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Tutorial compositing – Basi

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[ Tutorial compositing ] – Più volte vi ho proposto ed incitato a documentarvi sul compositing: in assoluto la più potente tecnica per manipolare immagini in computer grafica.

Ciononostante, nel campo del rendering architettonico non sono molti quelli che usano questa tecnica. Sia perché non c’è molto in rete, sia perché in fondo un rendering si può sempre rifare 100 volte… mentre con l’animazione questo discorso sarebbe impossibile.

Ma evitare di rifare un rendering architettonico 100 volte o evitare di renderizzare tutto da capo solo per un 0,01 in più o in meno sulla riflessione sarebbe un’ottima cosa!

Per questo motivo, nell’elenco delle cose importanti per risparmiare tempo ,aggiungiamo a pieni voti: utilizzo del compositing.

Qualche giorno fa ho visto un articolo in inglese che spiegava un compositing molto basilare, giusto per capire come funziona: l’articolo è Basic comping of Vray Renders, ho quidni pensato di partire da lì per presentarvi l’argomento: finalmente parliamo di compositing con un piccolo tutorial!

Non intendo annoiarvi con parole-parole-parole e spero che la seguente immagine ed un file psd vi chiariranno la questione in pochi secondi:

compositing

Con Vray, Mental ray e vari altri motori di rendering è possibile renderizzare, non solo la normale immagine, ma anche i singoli canali.

In pratica posso scegliere di renderizzare solo “alcune parti della scena” ad esempio la luce diretta, le riflessioni o solo le ombre. Sovrappongo poi – con diversi metodi di fusione (multiply, screen ecc..) – tutte queste immagini utilizzando un software di compositing come Shake, Combustion, Fusion.. o semplicemente Photoshop.

Il risultato sarà la stessa identica immagine che avremmo ottenuto renderizzato normalmente “tutto insieme“. La differenza? Il controllo.

Sì, perché avendo tutti i canali separati posso scegliere se avere più o meno illuminazione globale, se ridurre le riflessioni o se corregere qualche colore, semplicemente agendo sui canali corrispondenti. Insomma si può manipolare l’immagine con una profondità altrimenti impossibile.

Ringrazio Gabriele Vacca di Studio Zeronove per l’aiuto sull’argomento e ci tengo a precisare che l’esempio riguarda un compositing molto, molto basilare: immaginate che controllo si può ottenere solo maneggiando qualche canale in più.

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Commenti

  1. MaxR 2 settembre, 2008 9:52 am

    Veramente interessante…amo queste cose!Comunque io stò realizzando un corto d’animazione 3d …magari potreste darmi dei consigli su come renderizzare al meglio con vray il mio lavoro e procedere ad un compositing. Un ‘anteprima del mio lavoro la trovate nella sezione GRAPHICS del mio blog o nella pagina iniziale con il titolo “il mio piccolo film d’animazione sta arrivando”!http://maxriba81.spaces.live.com
    Vi seguo sempre….complimenti!

  2. ~Jaco~ 2 settembre, 2008 12:07 pm

    Ottimo tutorial come sempre!
    I tuoi consigli sono, come al solito, precisi e sintetici e puntuali… come faremmo senza questo splendido blog sulla grafica 3d ?! Thx 😀

  3. Ridurre i tempi di rendering - Punti chiave - Vray e generali 3 settembre, 2008 10:25 am

    […] velocizzare ulteriormente alcuni passaggi il compositing è certamente un ottima soluzione : leggi Tutorial Compositing […]

  4. Corso 3ds e Fusion - Videotutorial a basso costo 10 ottobre, 2008 5:02 am

    […] vi ho parlato di compositing, spero di avervi incuriosito abbastanza perché è un argomento che trovo molto più ampio e […]

  5. Psd Manager, il rendering layer in un clic 16 marzo, 2009 8:19 pm

    […] volte vi ho parlato di compositing. Un’articolo di qualche mese fa “Basi di compositing” non ha ricevuto tanti commenti, ma spero che sia comunque piaciuto visto che spiegava in […]

  6. carlo 5 dicembre, 2014 10:44 pm

    che fico! ma scusate la mia ignoranza..come faccio a salvare i diversi canali???

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