Compositare i pass di Vray con Nuke

Come molti di voi sanno, per compositing si intende una tecnica che permette di sovraporre varie “parti” di un rendering (detti PASS) al fine di avere il maggior controllo possibile sull’immagine.
Di tanto in tanto tratto di questo argomento, per cui chi desidera approfondire può farlo dando un’occhiata alla categoria Compositing.
Già da qualche tempo con Vray è possibile salvare non solo il rendering finale, ma anche i cosiddetti “Elements” (che sono sempre i PASS!) in modo separato: Riflessioni, Diffuse, Rifrazioni, global illumination, luce diretta, ombre ecc…
Vi sono vari tipi di software che si possono utilizzare per, come si dice, compositare i vari elementi al fine di ottenere il rendering finale. Quando sentite parlare di Shake, Fusion, Nuke allora si sta parlando dei cosiddetti Software per compositing Node Based, ossia basati sulla struttura a nodi.
Qualche giorno fa sull’ottimo portale dedicato al Visual Effects FxMogul, sono usciti 3 videotutorial gratuiti realizzati da Hugo Guerra, che parlano proprio di come compositare gli elementi di Vray con il software Nuke.
Ecco la lista con un breve commento.
> VIDEO 1: Come settare in 3ds max, i vari pass di Vray da inserire e manipolare in seguito in Nuke.
> VIDEO 2: Come compositare i vari pass al fine di ottenere la stesso indentica immagine del rendering rgb finale. Viene trattato anche il problema dell’antialiasing in fase di compositing.
> VIDEO 3: Nelle ultime versioni di Vray sono apparsi i row-passes, ovvero i pass “grezzi”. Cosa sono e come possono essere utilizzati viene chiaramente spiegato in questo 3° ed ultimo video.
Li ho visto varie volte, sebbene siano in inglese, sono perfettamente comprensibili per chi conosce almeno un pò l’argomento.
I miei più vivi complimenti ad Hugo Guerra per l’ottimo lavoro svolto!
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Psd Manager, il rendering layer in un clic

Tante volte vi ho parlato di compositing.
Un’articolo di qualche mese fa “Basi di compositing” non ha ricevuto tanti commenti, ma spero che sia comunque piaciuto visto che spiegava in modo molto chiaro i concetti di questa tecnica. (Se ve lo siete perso.. correte a leggerlo!)
Psd Manger - adesso arrivato alla versone 2 – è un ottimo Plugin prodotto dalla Cebas per 3d studio Max/Viz che permette di esportare il proprio rendering direttamente in formato Pds, suddiviso per Layer (diffuse, riflessioni, rifrazioni, ombre ecc.. ) già pronto ad essere manipolato con Photoshop!
Se dovete renderizzare un’immagine statica (still image) PSD MANAGER può farci risparmare davvero tanto tempo! Sì, perché ci penserà lui ad esportare i vari livelli e creare la pila di layer in formato PSD.
Se volete provare Psd Manager 2, potete scaricare la versione di prova che ha però qualche limitazione che val la pena segnalare. Le limitazioni più significative:
- 800 x 600 è la risoluzione massima in esportazione PSD
- Sono applicati dei watermark (marchi sovrimpressi) all’immagine
Psd Manager 2 è prodotto dalla Cebas ed è disponibile al pubblico al prezzo di circa 130€
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Video corso 3ds / Fusion: Compositing

Recentemente vi ho parlato di compositing, spero di avervi incuriosito abbastanza perché è un argomento che trovo molto più ampio e affascinante del semplice rendering, sebbene meno “popolare”.
Tra i programmi di compositing più rilevanti c’è Fusion. Molto intuitivo ed estremamente efficiente.
Ed è proprio su Fusion che ci concentra uno degli ultimi videotutorial della Gnomon. Le lezioni sono tenute da Tim Jones (Cg Supervisor) che spiega come compositare i propri rendering usando per l’appunto il software di compositing appena citato: Fusion.
Sono varie le tematiche trattate da Tim durante questo corso di compositing, si spazia dal comprendere i concetti generali di compositing, al generare i vari “pass” che serviranno per la produzione. Come individuare e correggere gli errori più comuni, dai difficili bordi da gestire con il matte, alla profondità d’immagine fino alla correzione del colore.
Imparare cosa succede all’interno del software al fine di simulare gli stessi effetti con il compositing è fondamentale per ottenere immagini di qualità. Per quanto riguarda l’aspetto pratico, nel dvd Tim Jones mostra praticamente come fare compositing usando Fusion e partendo da vari motori dai motori di rendering Scanline, V-ray e Brazil.
Ulteriori dettagli sono su Gnomon Workshop – Multi pass compositing
Per chi ama l’autoapprendimento credo che questo tipo di soluzioni siano le migliori, del resto 260 minuti di lezione, distribuiti in 13 capitoli… costano meno di 60€!
Non dico che dovete acquistarlo nei prossimi 5min, intanto sapere che questo prodotto esiste è già qualcosa.
Non si sa mai, qualcuno di voi potrebbe decidere di lanciarsi nel compositing!!
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Tutorial compositing – Basi
[ Tutorial compositing ] – Più volte vi ho proposto ed incitato a documentarvi sul compositing: in assoluto la più potente tecnica per manipolare immagini in computer grafica.
Ciononostante, nel campo del rendering architettonico non sono molti quelli che usano questa tecnica. Sia perché non c’è molto in rete, sia perché in fondo un rendering si può sempre rifare 100 volte… mentre con l’animazione questo discorso sarebbe impossibile.
Ma evitare di rifare un rendering architettonico 100 volte o evitare di renderizzare tutto da capo solo per un 0,01 in più o in meno sulla riflessione sarebbe un’ottima cosa!
Per questo motivo, nell’elenco delle cose importanti per risparmiare tempo ,aggiungiamo a pieni voti: utilizzo del compositing.
Qualche giorno fa ho visto un articolo in inglese che spiegava un compositing molto basilare, giusto per capire come funziona: l’articolo è Basic comping of Vray Renders, ho quidni pensato di partire da lì per presentarvi l’argomento: finalmente parliamo di compositing con un piccolo tutorial!
Non intendo annoiarvi con parole-parole-parole e spero che la seguente immagine ed un file psd vi chiariranno la questione in pochi secondi:

Con Vray, Mental ray e vari altri motori di rendering è possibile renderizzare, non solo la normale immagine, ma anche i singoli canali.
In pratica posso scegliere di renderizzare solo “alcune parti della scena” ad esempio la luce diretta, le riflessioni o solo le ombre. Sovrappongo poi – con diversi metodi di fusione (multiply, screen ecc..) – tutte queste immagini utilizzando un software di compositing come Shake, Combustion, Fusion.. o semplicemente Photoshop.
Il risultato sarà la stessa identica immagine che avremmo ottenuto renderizzato normalmente “tutto insieme“. La differenza? Il controllo.
Sì, perché avendo tutti i canali separati posso scegliere se avere più o meno illuminazione globale, se ridurre le riflessioni o se corregere qualche colore, semplicemente agendo sui canali corrispondenti. Insomma si può manipolare l’immagine con una profondità altrimenti impossibile.
- DOWNLOAD FILE PSD – Esempio Compositing
Ringrazio Gabriele Vacca di Studio Zeronove per l’aiuto sull’argomento e ci tengo a precisare che l’esempio riguarda un compositing molto, molto basilare: immaginate che controllo si può ottenere solo maneggiando qualche canale in più.
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PiXmedia 2008 – Dal virtuale al Reale

Più passa il tempo e più ne sono convinto: oltre il virtuale.. vedo più “reale”!
Certo se non fosse stato per il Web, come avrei potuto mai stringere la mano a personaggi come Fabio D@ve e Massimo Curatella?
Per chi ancora non lo sapesse, D@ve è il pluridecorato amministratore creativo di Treddi.com mentre Massimo (e che “Massimo”… 1.95m di salute!) è l’ideatore – mattatore – di vari progetti tra cui Cgitalia.it: le due grosse realtà del panorama italiano che vi invito ad aggiungere tra le vostre più preziose risorse internet legate al 3d.
Un incontro molto piacevole e cordiale quello di ieri al PiXmedia, con tanti interventi interessanti, soprattutto per chi si avvicina alla computer grafica, al 3d e al Visual Effects (vfx). Sono stato molto contento che si sia parlato tanto di compositing, poiché trovo sia uno degli argomenti più ostici alla rete. E’ facile trovare tutorial per imparare ad utilizzare 3ds max, Maya, Zbrush… molto meno facile è trovare qualcosa su Fusion o Nuke.
Eppure, come ho più volte ripetuto, il compositing è tutt’unisieme di tecniche che permettono di dominare l’elaborazione al 100%, risparmiando quindi tempo, denaro e salute: Il compositing permette un controllo totale sull’immagine e sul flusso di immagini. Per cui rinnovo l’invito ai miei amici lettori, anche se giovani, appassionati e alle prime armi, di studiare – fin dove possibile – i concetti del compositing e magari iniziare da subito con piccoli esperimenti. Garantisco che il divertimento è assicurato!!
Come al solito vi lascio i link a qualche post da me scritto sull’argomento e qualche risorsa utile collegata.
- Compositing part 1 – 3d Blog
- Compositing part 2 – Evermotion
- Psd Manager – Compositing per immagini fisse
- Tutorial compositing – Oggetto Teiera
- Videocopilot – portale dedicato al Vfx
- Bloody Ohama – Video illustrativo – Making of
Corsi della Gnomon in inglese
- Gnomon – Compositing – Costo medio: solo 30€
Cari Massimo e D@ve, onoratemi di un vostro commento.. libero (-:
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Cosa è possibile fare con il Visual Fx!!

I Film colossal degli ultimi anni sono ormai caratterizzati da imponenti scene di massa dove ci sono migliaia, se non milioni, di personaggi in scena, ottenuti “semplicemente” duplicando le comparse.
Ricordo uno dei primi film ad aver applicato compositing in modo massiccio per moltiplicare le comparse è stato Il Gladiatore.
A seguire tanti come Il Signore degli Anelli, Star Wars, si sono – letteralmente – dati alla pazza gioia progettando scene maestose, avendo semplicemente una decina di persone a disposizione.
Roba che solo ad Hollywood è possibile fare? Credete davvero che necessitino mezzi tecnici da milioni di dollari per far cose del genere? E se, formando un team di 3 persone, qualcuno un giorno vi offrisse un’auto, qualche divisa da soldato, un paio di fucili, un telo verde e 4 giorni a disposizione… cosa sareste in grado di fare??
Nulla? Al massimo qualche video amatoriale di carnevale? Beh peccato, perché sapendo far buon uso del compositing si potrebbe invece girare una scena che non avrebbe nulla da invidiare a quelle di “Salvate il soldato Ryan“.
Non ci credete? Beh… godetevi questo video e dopo ditemi se non vorreste iniziare oggi stesso un bel corso di Visual Fx!
- Bloody Omaha – Video realiazzato in 4 giorni
- Leggi anche Breve storia degli effetti speciali
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"The Best" tutorial e le azioni di Photoshop

[ Tutorial Photoshop ] – Photoshop, ogni tanto torniamo a parlare di lui!
Lo sappiamo, Photoshop è un software 2d, utilizzato per il fotoritocco… ed è proprio per questo che tantissime persone che lavorano con la grafica 3d ne fanno uso massicio per velocizzare alcuni processi.
Conosco alcuni che amano definirsi “puristi del rendering“, professionisti che preferiscono sfornare immagini che non hanno bisogno di essere ritoccate in alcun modo.
Personalmente preferisco invece l’altra strada, diametralmente opposta, qualla del compositing… che facendo uso di livelli renderizzati singolarmente, permette di ottenere l’immagine perfetta solo in fase finale, magari utilizzando proprio Photoshop.
Tempo fa ho segnalato un prodotto molto interessante della Cebas: PSD Manager. Val la pena rileggersi quell’articolo per capire meglio di cosa si parla quando si pronuncia la parola Compositing.
Restando in tema Photoshop – recentemente – una delle E-magazine più celebri del pianeta: SmashingMagazine ha fatto un elenco dei Best of tutorial per photoshop della rete. Ebbene è stato citato anche uno dei miei, con mia grande soddisfazione!! Non me lo sarei mai aspettato.
In questo tutorial prendo a prestito il concetto del compositing per farne un uso molto spicciolo, ma non per questo poco efficace, per ritoccare velocemente i vetri. Sbirciatina consigliata:
E per concludere vi lascio il link di un mio articolo molto semplice, ho scritto tempo fa ma mai diffuso. Spiego cosa sono le azioni di photoshop, come e quando si usano.
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Cos'è il Compositing? – Parte 1

Già un pò di tempo fa vi accennai al Compositing parlando di Ambient Occlusion… ma vorrei ricapitolare un pò la questione, quindi rilancio: cos’è e a cosa serve il Compositing?
Chi non ha mai affrontato l’argomento compositing evidentemente è abituato a renderizzare le scene in un sol colpo. Ma in realtà ogni scena è composta da vari elementi che il render “classico” mette automaticamente insieme… ma che gestire separatamente sarebbe una grande svolta!!
Ed è esattamente questo il compositing: la composizione e la “taratura” dei vari livelli (layer) che compongono il rendering. Con il compositing si possono regolare – in modo indipendente – le ombre, le riflessioni, le rifrazioni… il colore di alcuni oggetti.. il tutto senza essere costretti a renderizzare nuovamente la scena, ma semplicemente compositandola con qualsiasi software per la gestione delle immagini, tipo Photoshop per intenderci.
Grazie al controllo diretto che il compositing offre sulla scena diventa molto semplice, ad esempio, integrare oggetti 3d in fotografie “reali”. Tarando mano a mano le varie componenti, gli oggetti 3d sembraranno sempre più appartenere alla scena reale in tutto e per tutto!
E’ proprio questo lo scopo di un tutorial apparso recentemente su Evermotion: 3d compositing guide. Il Tutorial è in inglese… ma (per chi lo teme) niente paura: le immagini parlano da sole. E’ chiaro che questa mia breve introduzione è solo un input… spero quindi di aver almeno stimolato la vostra curiosità!
Per una maggiore comprensione dell’argomento consiglio di rileggere la mia recensione apparsa tempo fa su un ottimo plugin della Cebas: PSD Manager. E’ molto utile anche il video dimostrativo Spazzolino 3d compositato
Chi ha scritto il tutorial ha usato FxTree che è in XSI per compositare, ma va da se che i principi sono gli stessi anche utilizzando Shake, Nuke e Combustion.
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PSD manager: compositing con Photoshop
Visto che l’articolo dedicato allo script PSD2Mat è così tanto piaciuto, soprattutto per la possibilità che offre di ottimizzare i tempi, sono certo che non passerà indifferente Pds Manager!
Psd Manger è un Plugin prodotto dalla Cebas per 3d studio Max/Viz che permette di esportare i vari layer del proprio rendering direttamente in formato Pds, pronto ad essere manipolato con Photoshop.
Situazione classica. Avete renderizzato l’immagine per layer: Diffuse, specular, refractions, reflecions, magari avete qualche maschera per oggetti specifici ecc ecc.. Se si tratta di un’animazione probabilmente questi layer saranno destinati ad After Effects, Combustion, Shake ed altri del genere.
Ma se si tratta di una still image (immagine fissa) allora è possibile anche utilizzare il nostro amico Photoshop, e con PSD Manager non bisognerà più creare la “pila” di livelli manualmente, ci penserà lui ad esportarli tutti e creare il file Psd utile!!
Quanto altro tempo guadagnato! Quando ieri ne ho parlato con il mio caro amico/collega Gabriele, ne era davvero entusiasta… e lui di compositing ne capisce! – Ringraziamento pubblico -
Se a qualcuno non è chiaro quanto sia potente il Layer Rendering cosinglio di dare un’occhiata a questo Spazzolino 3d compositato… dopo sarà tutto più chiaro.
Psd Manager è prodotto dalla Cebas ed è disponibile al pubblico al prezzo di 125€
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Vetro con V-Ray, Mental Ray, Brazil? Meglio Photoshop!

[ Tutorial Photoshop ] – Renderizzare Vetri, magari opachi, con Mental Ray, FinalRender o altri motori di render è una delle tante cose che fa spendere molto tempo. Vediamo allora se è possibile trovare qualche alternativa!
Quando si sceglie di ottenere un rendering che offra l’effetto di vetri non perfettamente trasparenti, ad esempio satinati, vetrocemento, ecc.. è il momento in cui dobbiamo rassegnarci a notevoli incrementi nei tempi di rendering.
Perché allora non lasciare i nostri Motori renderizzare vetri “normali” per poi divertirci con photoshop e ottenere ciò che vogliamo in tempo reale e provando infinite soluzioni?
E’ questo un’approccio in stile compositing (basilare) che però offre molto controllo… sui paramentri e sul tempo: cosa buona soprattutto per stilare un Preventivo.
Vi lascio ad un mio nuovo tutorial. Attendo vostri commenti e suggerimenti!
Segui questo link per leggere altri post dedicati ai < Tutorial per Photoshop >
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