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Simulare semplicemente il mare

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Non voglio tirarla per le lunghe. Volete simulare il mare con V-Ray così come vedete nell’immagine in alto? Scaricate la scena gratuita – LINK! (V-ray + 3ds 2009)

Per  i più curiosi, mi fa piacere spendere 2 paroline per approfondire la semplicità di questo metodo. Lo dico spesso ai corsi: ci sono metodi e principi. Chi conosce conosce i principi troverà sempre la strada in ogni situazione, ma a chi conosce solo i metodi (tutorial) basterà variare una virgola per andare in confusione.

Qual’è il principio in questo caso? Il classico “noise” non è adatto a simulare il mare perché il mare ha delle ondulazioni, all’interno delle quali ci sono altre piccole ondulazioni, all’interno delle quali ci ancora piccolissime ondulazioni… e così via.

Avendo chiaro questo principio, create una nuova immagine su photoshop e cliccate: Filter > Render > Clouds. Il risultato sarà un’immagine di questo tipo:

Vista da lontano appare con grandi aree bianche e nere, all’interno delle quali ci sono variazioni più piccole delle stesse. Non trovate che abbia un comportamento molto simile al mare? Usiamo questa texture nel canale “displacement” del materiale mare ed il gioco è fatto. (Il valore del displacement regolerà l’altezza delle ondulazioni)

Per quanto riguarda il resto del materiale “mare”, non ho fatto niente di straordinario. E’ di colore verde scuro (rgb=32,61,64) ma soprattutto riflette in modo fresnel: cioè quando aumenta l’inclinazione, aumenta la riflessione. Naturalmente mi faccio furbo e metto il sole abbastanza inclinato in modo da accentuare l’effetto e riflettere molto cielo, soprattutto in lontananza.

Posso darvi un consiglio di cuore? Non accanitevi sui soli metodi (tutorial) ma soprattutto approfondite i principi. Solo così vi formerete la mentalità giusta per affrontare tutte le situazioni. Nei miei corsi insisto molto su questo aspetto e vedo che porta i suoi frutti (-:

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Commenti

  1. mariapia 4 novembre, 2009 1:04 pm

    Bello, buona la mossa del sole inclinato, gli effetti rosati danno un tocco artistico, te lo dice una pittrice.
    ciao

  2. Giovanni Posella 5 novembre, 2009 1:27 am

    ho spesso simulato il mare…sul mio sito c’è qualche esempio…ma ti devo fare i complìmenti per il tuo particolare modo di osservare le cose, e per la semplicità che usi nel trascriverle e quindi raccontarle…;) la displacement è molto soft è rende molto l’idea delle onde, hai reso un’alba..molto bella

  3. iteam aka nonsonomaidaccordo 10 novembre, 2009 5:49 pm

    Vorrei aggiungere al tuo utilissimo articolo che una mappa del genere è riproducibile tranquillamente in max (o qualsiasi altro software 3D) senza passare per photoshop.
    Basta usare la versatile, classica noise. In questo caso si può fare una noise “larga” per le grandi aree bianche e nere e poi, nei 2 canali bianco e nero di tale noise, mettere una seconda noise più “fitta” una volta più chiara e un’altra più scura.
    La mappatura ottenuta, oltre ad essere del tutto simile a quella ottenibile con photoshop, è anche procedurale, ciò significa che è completamente animabile.

  4. Cirosan 10 novembre, 2009 6:28 pm

    Ogni cosa ha il suo tempo. Anche NOISE avrà il suo riscatto in un prossimo post…

  5. Roberto 19 luglio, 2010 6:40 pm

    ottima tattica ma per me che non uso vray che si può fare???

  6. admin 20 luglio, 2010 9:22 am

    X ROBERTO

    Ciao Roberto! Il Displacement non è un’invezione di V-Ray… lo implementano tutti (o quasi) i software di rendering. Quindi ti consiglio di capire il concetto ed applicarlo allo stesso identico modo.

  7. Roberto 20 luglio, 2010 3:35 pm

    Ehehehe la parte dura sarà prima capire cosa sia e dove si trova questo displacement, grazie lo stesso, ciao.

  8. albeat 18 gennaio, 2011 12:36 pm

    Non vedo l’ora di provare questa modalità “mare” con una textoure fatta a doc!!!!
    Trovo sempre pregiatissime le tue inserzioni…
    Grazie

  9. Gaby 18 settembre, 2011 9:33 am

    complimenti, è un semplice modo per ottenere un ottimo risultato.

  10. francesco 26 settembre, 2011 9:30 pm

    fantastico ciro sei il mio guru….peccato però che quando uso questo metodo mi va in crash sempre 3d studio max quando analizza il displacment…:-(

  11. Ciro Sannino 27 settembre, 2011 12:30 pm

    Ciao FRANCE‘! 🙂
    Tutto bene?… prova ad usare la superficie del mare con abbastanza segmenti… se non dai segmenti o ne dai molto pochi lo metti in difficoltà.
    infine prova ad usare il modificatore VRayDisplacementMod in 2d… dovrebbe andare tutto a posto!

  12. miguelitro79 24 agosto, 2012 8:46 am

    Ciao Ciro!! Molto interessante,come al solito.

  13. marcello 18 agosto, 2014 6:58 am

    Ciao Ciro, come sempre i tuoi consigli sono perle d’autore, UNICO.

  14. robin 8 luglio, 2015 3:07 pm

    Ciao Ciro grazie!
    ma è un vray plane infinito o altro?

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