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Preventivo: che compenso per un lavoro 3D?

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[ Dedicato a chi affronta i primi preventivi ]

preventivo

L’argomento “preventivo” è un argomento sempre difficile da affrontare.

Non è cosa facile stimare il costo di un lavoro per chi è nel campo della grafica da anni, ancor più difficile lo è per chi inizia da poco o magari è al primo lavoretto e non sa come muoversi.

La verità è che per fare un preventivo c’è bisogno di una cosa fondamentale: l’Esperienza.

L’esperienza è l’unico punto di riferimento che può farci stabilire quanto chiedere al committente perché grazie all’esperienza possiamo:

  • prevedere, più o meno, quanto tempo impiegheremo
  • sapere quanto chiedono i nostri “concorrenti” ed essere più economici
  • sapere cosa offre il nostro concorrente ed offrire quindi un servizio migliore
  • avere consapevolezza della nostra capacità ed esser sicuri di offrire un prodotto di qualità

Non sempre però tutti questi dati fanno parte del nostro bagaglio, e magari siamo alla prima esperienza lavorativa!

Quando ci si diverte per conto proprio è una cosa, ma quando ci si deve confrontare con un committente, spesso ignorante della materia (sennò non vi avrebbe chiamato), cambia tutto. Ci sono dei tempi da rispettare ed un prodotto da sfornare che, in fin dei conti, deve essere come il committente comanda.

Quindi la prima “leva mentale” da azionare è quella di dimenticare le fantasie, l’artisticità e concentrarsi sulla produttività. Tranquilli, la sensibilità artistica ci servirà, ma al momento giusto.

Alcuni consigli “produttivi” per chi è alle prime armi:

  • Chiedere al committente tutto il materiale disponibile: foto, schizzi, idee, frasi, simboli, tutto il mondo che sta dietro quello che vi viene chiesto di tradurre in grafica.
  • Parlare e discutere il più possibile del progetto con il cliente prima di mettere mano al mouse
  • In alcuni casi, specie con i rendering architettonici, conviene far prima degli schizzi: approssimativi, bruttissimi, inguardabili.. non importa, purché insieme al cliente riusciate ad indovinare subito la strada giusta. Il cliente ha sempre un’idea ma spesso non è capace di comunicarla perché ancora allo stato embrionale. A voi tocca lo sviluppo, dunque spendere tempo per aiutare a far nascere l’idea seguendo il sentire del cliente può far risparmiare molto tempo. Lo so che spesso i clienti non hanno idee meravigliose, questo è il momento giusto per informare la sua idea della nostra capacità artistica, si spera, più affinata. Il cliente è sempre disposto ad accettare un’idea quando ha la sensazione che sia la sua!
  • Lavorare step by step, non mostrare mai un lavoro finito: confrontarsi col cliente passo dopo passo. I benefici che si ottengono da una pratica simile sono vari: siete sempre sicuri di procedere bene, è molto più raro che vi venga chiesto di tornare sui vostri passi, il cliente continua a percepire che sviluppate una SUA idea. (per approfondire l’argomento vedi il concetto di Stage-Gate di Cooper)
  • Quando il grosso è fatto, il cliente è soddisfatto e mancano solo i dettagli (oggettini di arredo, riflessi di luce artistici, sfumature) state sicuri che qualsiasi cosa farete non potrà che andar bene! Quindi divertitevi e sfoderate l’artista che è in voi.

Adesso parliamo di soldi
Già so che se vi eravate addormentati adesso v’ha preso ‘no scossone!

Generalmente io seguo questa linea:

  1. Chiedo tutto il materiale, dico al cliente che in 2gg gli darò un preventivo ed in quei due giorni trovo il tempo per sviluppare il progetto a grossissime linee, come fosse una bozza. Un pò come fanno gli attori prima di accettare un ruolo: leggono velocemente il copione per capirne i punti critici. Faccio lo stesso col progetto così è più facile stimarne i tempi di realizzazione in alta qualità.
    Naturalmente, specie all’inizio, tenete presente che lo sviluppo di un progetto potrà costarvi giorni e notti di lavoro, ma questo, spesso, è legato all’inesperienza e naturalmente un professionista che impiega mezza giornata per fare lo stesso, non può essere pagato meno perché ha impiegato meno tempo! Per questo motivo consiglio di non conteggiare le ore che spenderete per risolvere i punti critici: quello sarà tutto guadagno in esperienza.
  2. Dopo due giorni presento il preventivo. Ma quanto chiedo? 200€, 500€… 2000€? Se siete all’inizio vi suggerisco di chiedere la cifra che vi metta più a vostro agio. Pensate che i lavori non danno come guadagno solo gli euro pattuiti ma vi fanno guadagnare in termini di esperienza, il cui valore all’inizio è, secondo me, inestimabile. Con il tempo noterete che la cifra “che vi mette a vostro agio” lieviterà naturalmente.
  3. 1,2…5 immagini: quanto chiedere?
    Io mi regolo così: fisso un tot per la prima immagine, e sommo il 30% in più per ogni altra immagine.
  4. Modifiche, modifiche e ancora modifiche.
    Quando la modifica è contenuta, e non si ripercuote sul resto del progetto, ovviamente non va conteggiata. Ma se viene chiesta quando il lavoro era già stato fatto è giusto sommarlo al costo complessivo dell’operazione. Il motivo è semplice: non conteggiarla sarebbe non pagare una parte del lavoro. Sebbene il lavoro fatto non serva più, è stato comunque eseguito su richiesta del committente, dunque, è sua responsabilità e suo onere sostenerne le modifiche.
  5. Pagamento anticipato? alla consegna? Acconto?
    Quando sei all’inizio è difficile trovare chi ti dia l’acconto, anche perché, confessiamolo, all’inizio abbiamo un pò tutti la coda tra le gambe! Io generalmente accetto volentieri il pagamento alla consegna, l’assegno postdatato. Rifiuto il pagamento post-consegna: No money-no Render!
    Per questo motivo, nei vari step, non inviate mai file per la stampa (cioè in alta risoluzione) e aggiungete il vostro nome come fosse un marchio.
  6. Al pagamento vi chiedono anche i file sorgente
    In alcuni casi mi sono rifiutato di cederli (quando secondo me il valore era alto ed il cliente non avrebbe mai pagato la cifra giusta). Generalmente i file li faccio pagare a parte allo stesso prezzo della prima immagine.
  7. Vi chiedono anche le stampe? Aggiungete al preventivo conteggiando non solo il costo netto della stampa ma anche il fatto che dovrete andarle a fare, perdere altro tempo ecc..

Spero di aver dato un’idea abbastanza completa

Ribadisco che quanto scritto è dedicato a chi approccia per la prima volta al problema “preventivo” e, naturalmente, può variare caso per caso. A voi lascio la fantasia e l’abilità di farlo proprio e “modellarlo” a seconda delle proprie esigenze e dei propri clienti.

Un consiglio personale: all’inizio fate anche qualche lavoro gratis. I lavori fatti gratuitamente hanno una capacità di propagarsi incredibile. Così vi fate pubblicità senza pagare nessuno. Ottimo no?

Voglio concludere col sorriso sulle labbra, ma senza dimeticare quelli che reputo i tre passaggi fondamentali, ovvero:

preventivi

Vostri commenti e critiche sono attesi e ben accetti.


Grazie a Carmine e Gaetano per avermi dato l’idea (seppure involontariamente) 😀
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Commenti

  1. CROMO3D 11 dicembre, 2006 12:26 pm

    Bello, mi è piaciuto molto il tuo pezzo. IO sono alle prime esperienze e sinceramente sui siti ho trovato una sfilza di trucchi e di tutorial ma mai una cosa di questo tipo. Adesso so come ci si comporta con un cliente 🙂 (spero di averne)
    Ma esiste una specie di albo dei grafici 3d? o un’associazione che tutela i nostri diritti? se nn c’è ci vorrebbe. ciaooo

  2. Marco Camisani Calzolari 12 dicembre, 2006 3:28 pm

    Sono il moderatore di Italian Digital Blogs, mandami la tua email a mcc@camisani.com così ti iscrivo.
    Ciao
    MArco

  3. Max 13 dicembre, 2006 11:03 am

    Uno degli articoli più interessanti che mi è capitato di leggere ! In qualche sito ho letto un progetto riguardante la nascita di un’associazione di grafica 3d …

  4. MineDesign 13 dicembre, 2006 10:26 pm

    Finalmente trovo un pò tranquillità (mentale) per commentare quest’ottimo post.

    Oltre ad un semplice commento questo voule essere soprattutto un ringraziamento, prima di tutto per avermi fatto conoscere questo fantastico mondo della CG e in particolare del 3D, poi per avermi aiutato ad entrarci nel migliore dei modi con poche difficoltà, trasmettendomi tutta la passione che hai e che riesci a manifestare quando si parla di questo argomento, mettendomi a disposizione tutta la tua esperienza acquisita con anni di lavoro.

    Ricordo le prime lezioni di Freehand o di 3DS Max dove, come una spugna assorbivo ogni parola, ogni movimento sulla tastiera, ogni trucchetto o stratagemma; ed ora se mi trovo ad affrontare dei lavori in questo campo, riuscendo a superare gli ostacoli a volte più difficili, a volte meno, non ultimo quello della retribuzione, molto lo devo a te e al tuo insegnamento.

    Non voglio diventare retorico o strappalacrime per questo mi fermo qui anche se potrei andare avanti.
    Solo un ultima cosa: Grazie.

    Carmine.

    P.S. Carino ‘sto blog..hi hi hi

  5. gaetano 15 dicembre, 2006 4:13 pm

    ..e come promesso eccomi qui nel tuo blog!mi sembra il minimo visto il tuo ringraziamento ufficiale per l’involontaria ma utile ispirazione!Ho letto questo articolo (ma anche altri..quindi nn mi cazziare!) e devo dire che ho ritrovato, come sempre, tanti utili consigli per chi, come me, si trova ad affrontare i problemi legati alla mancanza di esperienza!Che dire..io a differenza di molti altri conosco di persona Ciro Sannino ed anche se su iss pro ha poco da consigliarmi sul resto ho tanto da imparare!Per fortuna la sua disponibilità è tanta e nn la si trova facilmente nelle altre persone soprattutto in questo campo in cui l’invidia e la gelosia è troppa.Spero di poter migliorare giorno dopo giorno anche grazie alle tue indicazioni ed arrivare un giorno a poter instaurare un rapporto nn piu da ragazzo di bottega bensì di scambio reciproco! ma fino a quel momento…ti toccherà sopportarci!ma ora basta con i sentimentalismi..per questo basta Carmine! Ti lascio però un nuovo imput:
    -in un campo come il nostro come si inizia a creare un giro di clientela?!…un quesito che forse si pongono in molti..
    a presto gaetano
    ps.il mio render che ben conosci posso metterlo sul tuo blog?

  6. Cirosan 16 dicembre, 2006 10:56 am

    Ragazzi,

    sono senza parole! E’ vero, io vi dico delle cosuccie, va voi però… vi siete scatenati col 3d! grande, grande… un paio d’anni e credo che sarete ad ottimi livelli.

  7. Anto 17 dicembre, 2006 4:29 am

    ciro sono geloso….scherzo! cmq questo è un argomento davvero interessante… per rispondere a Gaetano credo che il “giro di clientela” soprattutto in questo campo si crea creandosi la propria fetta di mercato, mi spiego meglio: questo blog è un ottimo esempio di come Ciro si stia interessando al mondo della grafica con un approccio piu artistico di quello del classico “renderman”, basta osservare i commenti che fa riguardanti la regia o lo stile dei video che posta, e nn solamente commenti di tipo tecnico-pratico. Poi chiaramente a questo sito è correlato il suo personale ed è giusto che sia cosi. La stessa cosa la sta facendo Ivana con il suo sito di architettura e design. Credo che la cosa piu importante per noi in questo momento nn sia arrivare direttamente al cliente, ma tracciare attorno a noi le linee che saranno del nostro modo di progettare, il nostro approccio al poliedrico mondo del design e la visione che abbiamo dei fenomeni che ci circondano. una volta fatto questo ognuno di noi avrà una sua Identita Progettuale e stilistica, e in quel momento nn sara difficile inserirsi in ambienti professionali per dare il proprio contributo.
    Mi spiace essere andato off topic, ma tenevo a dire quello che penso e questo probabilmente è un modo efficac per arrivare a persone come Carmine Gaetano e Ciro con i quali nn ho la possibilita di parlare ogni giorno, ci vediamo presto , Ciao!

  8. giorgio 25 dicembre, 2006 6:25 pm

    ciao! io mi trovo dall’altra parte da progettista ho avuto un esperienza poco piacevole mi son trovato a dover pagare di un render 3d una cifra astonomica della quale nn riesco a capacitarmi… sapresti dirmi cosa deve costare un render per essere considerato al prezzo giusto?

  9. ganogo 10 gennaio, 2007 6:40 pm

    Che dire…lucidissimo!!

  10. fabiana 24 gennaio, 2007 12:49 pm

    quanto posso chiedere per un lavoro grafico/illustrazione su un cartonato delle dimensioni
    5 metri per 1,5

    GRAZIE E’ URGENTE

  11. Fede 26 gennaio, 2007 6:57 pm

    Ciao bello il blog! Se t dovesse servire una mano tienimi presente!
    Fede

  12. luisa 16 aprile, 2007 10:39 am

    ..per un preventivo di grafica io ho usato come riferimento questo sito:

    http://www.grafite.biz/component/option,com_wrapper/Itemid,79/

    (www.grafite.it > onorari )

    ciao

  13. luisa 16 aprile, 2007 11:23 am

    ..correggo:
    http://www.grafite.biz > onorari
    ciao

  14. Giacomo 15 maggio, 2007 11:35 am

    Veramente carino questo sito. Io sono un programmatore ma da qualche tempo mi sto dedicando al mondo 3d per realizzare cortometraggi in digitale.

    E molto interessante anche questo post..

    ps. il portale che ho segnalato è ancora offline..ci stiamo lavorando su.

  15. EmY 30 luglio, 2007 11:35 am

    Ciao ragazzi, io faccio 3d dal 1994 quando ancora si usava 3d studio4 x dos. Ho scoperto questo sito per caso giusto la settimana scorsa e lo trovato molto interessante. Ho uno studio grafico da ormai 4 anni e ultimamente mi sto dedicando molto al 3d anche xkè è uscita una legge che obbliga i progettisti, nel mio caso, architetti, a presentare il 3d di ciò ke progettano. Io per i preventivi mi regolo in base a ciò ke il cliente mi chiede, sappiate ke ad esempio ci sono studi ke per creare video 3d, chiedono dai 20 ai 35 euro al secondo di animazione. Nel mio caso si parte dalla pianta 2d fatta in CAD, si procede all’estrusione e qui ci pensa il mio collega geometra, e poi si passa al 3d più o meno fotorealistico. Noi andiamo a ore: 35 euro+ IVA per la progettazione e 10 euro + IVA ad inquadratura.
    Nel caso di un rendering fotorealistico si va da 20 a 40 euro + iva ad inquadratura, non dimenticate mai di mettere in conto, oltre alla vostra professionalità ed esperienza, ciò ke il pc spende in energia per produrre il rendering.

    In media, partendo dal 2d fino al rendering finale di una abitazione con rendering non fotorealistico si possono chiedere dai 300 ai 500 euro.
    Nel mio ultimo caso abbiamo lavorato un intero quartiere con rendering fotorealistico, camera matching per il foto inserimento con video degli esterni e degli interni + DVD interattivo con varie funzionalità tecniche e brochure varie. Il cliente aveva un semplice 3d in autocad e non riusciva a vendere nessun appartamento, dopo questa operazione di marketing ha venduto tutti gli appartamenti nel giro di 3 mesi……ci siamo fatti pagare molto bene direi…. 😉

  16. Francesco 7 maggio, 2008 2:42 pm

    Ottimo articolo, davvero, lo sto memorizzando tra i miei preferiti, è davvero completo, chiaro e fatto bene, complimenti.

  17. el - server 27 novembre, 2008 1:55 am

    Ho studiato dieci anni 3dstudio e disegno da allora. Ho cominciato dal dos, quando i rendering impiegavano tre, quattro giorni (e notte) per venir fuori, ma avevo più lavoro a quei tempi che oggi.
    Bravo per il blog ci voleva.
    Se qualcuno ha da commissionarmi qualcosa, ringrazio.
    Ciao a tutti:
    Eli

  18. Cinzia 24 dicembre, 2008 5:27 pm

    Complimenti, sto facendo un corso di grafica e web disegn e devo dire che i tuoi post sono veramente molto utili ed interessanti, grazie!

  19. Cirosan 25 dicembre, 2008 12:40 pm

    ciao CINZIA!
    grazie del complimento! Buon Natale e buon corso 🙂

  20. Elisa 16 gennaio, 2009 2:45 pm

    Ciao a tutti sono Elisa, ho 22 anni, abito in una periferia di Roma e ho finito gli studi a giugno, ho collaborato subito con uno studio d’architettura e lavorato fino a novembre in un negozio d’arredamento come progettista e disegnatrice cad 2d e 3d. Dato l’argomento affrontato volevo chiedere alcuni consigli da parte di tutti coloro che hanno esperienza sulla grafica. Uso programmi come 3ds max, Photoshop, v-ray e autocad.. il problema è che è circa 1 mese e mezzo che mi trovo senza lavoro… Ho fatto alcuni colloqui ma offrono o retribuzione zero o sono dall’atro capo di roma…
    In questo periodo d’inattività stò cercando di mogliorarmi studiando più approfonditamente i software che utilizzo potenziando il mio portfolio. Il problema è che mi piacerebbe cominciare anche a fare esperienza con qualche 3d e rendering e per farmi conoscere, ho pensato, oltre che inserire annunci su diversi siti, di lasciare un book in un centro estetico che frequento.. Il problema, è che non saprei come affrontare il cliente nel caso mi chieda dei rendering su alcune stanze della casa… Mi spiego meglio:
    1. UNA VOLTA STABILITO IL LAVORO DI MODELLAZIONE
    E RENDERIZZAZIONE, DOVE DISCUTERE DEL LAVORO SE NON HO NESSUNO STUDIO?
    2. C’E’ BISOGNO DI UN’ISCRIZIONE ALL’ALBO??QUALE??
    3. IL LAVORO COMMISSIONATO SI OCCUPA DELLA PARTE GRAFICA.. E SE IL CLIENTE CHIEDE CHI CONTATTARE PER RENDERE EFFETTIVO IL LAVORO REALIZZATO AL COMPUTER?
    4. COME TUTELARSI DA UNA RISPOSTA DOPO GIORNI DI LAVORO SVOLTO: “NO GUARDI CI HO RIPENSATO”.
    Grazie a tutti in anticipo… e complimenti per il blog

  21. maxpoz 7 novembre, 2009 1:19 pm

    Volevo dire solo una cosa veloce,
    il problema del nostro lavoro è la concorrenza sleale
    che i “giovani” creano, lavorando in nero, senza software originale, e quindi sballando il mercato facendosi pagare troppo poco (senza tasse, costi ecc..)
    quindi ragazzi se siete intenzionati a fare questo lavoro
    sappiate che avrete vita dura, sapete tutti che sono lavori lunghi…modellazione, renderizzazione, fotoritocco ecc..ecc.. quindi cercate sempre di fare prezzi giusti oppure saremo destinati a scomparire (noi piccoli)
    Ciao
    Max

  22. Cirosan 7 novembre, 2009 2:49 pm

    Caro Maxpoz, personalmente la vedo in modo diverso.

    Ai miei clienti dico spesso: “se trovate un ragazzino che vi fa questo lavoro, rivolgetevi a lui, vi conviene.”

    So invece che se voglio professionalità, qualità e puntualità verranno da me. E se non capiscono la differenza sarà sicuramente un cliente “gatta da pelare”.

    Meglio perderlo.

  23. DIS_ENIO 28 dicembre, 2009 8:42 pm

    Ottimo articolo! Sono ai miei primi lavori d’arredo e
    ho fatto una fatica enorme a cercare info in proposito, nessuno che mi sapesse mai rispondere… e poi alla fine ho fatto a mia logica; che non si discosta molto da quello che hai scritto, ma molti aspetti li avevo del tutto tralasciati.
    Quindi a me(e credo anche a molti altri) hai fatto un gran favore con questo tutorial!
    Un saluto,
    Enio

  24. xaldesigner 14 gennaio, 2010 5:05 am

    Spiegato veramente bene,eh si anchio ammetto che i primi tempi ero impacciato e ho perso addirittura dei lavori per aver chiesto troppo poco o per aver trasmesso incertezza nel preventivo.
    quando si e alle prime armi e facile accettare poco o sbagliare chiedendo troppo.
    Bel post

  25. Chicco 23 gennaio, 2012 1:13 am

    Salve, ho finito 2 mesetti fa il mio primo lavoro retribuito, dovevo fare il modello 3d e rendering fotorealistico di 1 casolare e 1 fabbricato con garage, ci ho lavorato 1 mese, il cliente cambiava sempre idee sui materiali e sulle rifiniture, il problema più grosso era però l’inadeguatezza della mia workstation, infatti per fare una singola immagine dato che era vista esterna(con siepi, alberi, macchine ecc…) dovevo dividerla in 4 ogni volta, quindi i tempi di dilatavano a dismisura, alla fine ho fatto 4 immagini, il compenso è stato basso (200 euro) ma ci ho guadagnato veramente molto in termini d’esperienza, alla fine il lavoro è stato pubblicato sulle riviste per vendere gli appartamenti. ora mi sono finalmente deciso ad aprire una partita iva e a fare un upgrade del mio pc…sicuramente il prossimo lavoro chiederò di più soprattutto se è un rendering esterno 🙂

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