Educational Blog – Ciro Sannino

Animazione: il peso dell'arte nel 3D

pixar lasseter

Ricordo quando tanti anni fa, quando uscì il primo lungometraggio di animazione 3D: Toy story. Non è che all’epoca mi avesse dato una gran bella sensazione ad esser sincero, ma di più non ricordo.

Già amavo il 3D ma i primi film di animazione apparivano come dei giocattolini, degli esperimenti che in effetti poco avevano a che fare con l’intrattenimento ed erano più simili a degli esperimenti di laboratiorio. Freddi e poco attraenti.

Poi ieri – 6 settembre 2009 – fa arriva il momento che un tal John Lasseter riceve il leone d’oro alla carriera: Mr. Lasseter è forse il più prolifico tra i produttori cinematografici nella storia dell’animazione 3D e della Pixar. Cos’è successo in tutti questi anni?

Non sono un esperto di storia dell’animazione, né di cinema ma ho notato un comportamento in questi anni molto simile a quello che ho notato nella mia piccola esperienza con la computer grafica e che metto sempre in pratica nei miei corsi dedicati a V-Ray: Maturando l’arte prende il sopravvento sulla tecnica.

Inizialmente la Pixar - fondata niente di meno che dall’attuale n.1 di Apple  Steve Jobs – viveva di tecnici del 3D e di esperimenti ma crescendo ha integrato sempre più la visione artistica nelle sue opere.

Non a caso ad un certo punto del cammino Pixar e Disney si sono fuse: anni di esperienze artistiche fuse con l’eccellenza tecnica nel settore 3d sono state la scintilla della rivoluzione 3D che ha portato alla consacrazione (come se poi ce ne fosse ancora bisogno!) di ieri a Venezia.

( —> Da leggere: Come la Pixar realizza i suoi film? )

Un annetto fa uscì un “bando di concorso” per essere assunto come animatore alla Pixar. Scrissi subito un articolo perché una cosa mi aveva profondamente colpito, fra i requisiti dei cadidati si leggeva in fondo:

  • Esperienza in Computer animation gradita ma non necessaria

Naturalmente si richedeva altro e cioè di saper disegnare a mano libera, creare personaggi e così via.

Questo ci dice che peso ha oggi la “visione artistica” in confronto alla pura capacità tecnica. Nei miei corsi dedicati a V-Ray è proprio quello su cui batto di più: sviluppare la visione artistica perché il primo luogo dove si forma il “render” è nella nostra testa e ciò che ne viene fuori non è mai legato al caso, ma sempre a ciò che siamo stati capaci di immaginare.

I miei auguri più sinceri a John Lasseter.

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CORSO V-RAY | Scuola UOFH® – MERANO(BZ) | dal 5 ottobre 2009
Per maggiori informazioni leggi >>  Corso V-Ray

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Come realizza un film la Pixar?

Monsters & Co, Cars, Nemo, Ratatouille… sono senza dubbio dei capolavori di animazione della famosissima Pixar, ma che richiedono anche una grande capacità organizzativa per portare a termine la titanica impresa di arrivare sui 90min di animazione, interamente in computer grafica!

Ma come si fa?? Qual’è il percorso che si segue?

Non me lo invento di certo io, anzi ce lo dice la stessa Pixar sul suo sito ufficiale. Vediamo insieme in dettaglio quali sono i 14 passaggi fondamentali che i nostri idoli Pixar seguono durante lo svolgimento e fino al compimento  del lavoro.

pixar(1) I disegnatori della Pixar schizzano delle prime idee e le mostrano agli altri membri del team di sviluppo. Lo scopo del “gioco” è quello di catturare l’attenzione, riuscire a coinvolgere gli altri nella convinzione che quell’idea è possibile realizzarla con successo.

(2) Viene redatto il “Treatment”, ossia un breve documento in cui si illustra l’idea principale della storia. Alle volte vengono scritti anche più treatment allo scopo di trovare l’equilibrio giusto tra un’idea forte e successivamente ampliabile. In seguito sarà infatti riempita con dettagli in fase di sviluppo e dagli artisti che si occupano dello storyboard.

(3) Viene disegnato lo storyboard: Lo storyboard è una specie di fumetto che serve da riferimento per l’azione ed i dialoghi. Ogni artista che si occupa di questa fase di disegno riceve anche delle note (script) che indicano dei riferimnenti necessari come l’emozione, lo stato d’animo, affinché il disegna possa rifletterli.

(4) Quando i dialoghi sono pronti è il momento degli attori professionisti. Attori conosciuti e di talento prestano le loro voci a futuri eroi della storia, recitando alle volte più versioni. Tra queste saranno scelte le traccie più adatte. Quindi, in versione originale, la voce calza in modo assolutamente perfetto sul personaggio in quanto il personaggio stesso “nasce” sulla voce dell’attore originale.

(5) La fase successiva è dedicata ai Reel.  Si tratta di squenze video montate allo scopo di verificare la forza della storia e la successione degli eventi. Il Reel permette inoltre di comprendere la tempistica delle scene (timing) in modo da dividere tutto il racconto in sequenze ben precise.

(6) Creazione del look. Basandosi sul treatment, sui dialoghi, sulle voci e sulla propria creatività.. il team di esperti dedicato alla creazione visuale si mette all’opera. Creano i primi colori, le superfici, la luce, il look dei personaggi e del mondo in cui vivono.  Si tratta dei primi passi “visuali” e tutto ha un’aspetto molto pastelloso allo scopo di enfatizzare l’idea che si vuole rendere.

(7) Modelli 3D e struttura. Ecco quello che tanto aspettavamo!! Con tutte le informazioni acquisite gli artisti 3d posso rimboccarsi maniche e mouse e darci dentro!! Si tratta di modellare i personaggi precedentemente disegnati, arricchendoli con ulteriori dettagli. A loro spetta anche il compito di creare la struttura ossea che ne permetterà il movimento e l’articolazione.

(8) Il set cinematografico in 3D. Arredo, vestiti, strade… tutto il mondo in cui vivono i nostri eroi necessitano di modelli 3D creati ad hoc per la storia. Questo per rendere il tutto più credibile. Gli artisti 3d che si occupano di quest’aspetto lavorano gomito a gomito con di regista, per far sì che quanto viene creato sia il più aderente possible alla visone che il regista ha di tutta l’opera.

(9) Layout. Quanto tutta a storia è definitivamente trasferita nell’ambiente 3D è il momento di fare degli “scatti” prima di passare all’animazione. Si tratta delle immagini fondamentali di ogni sequenza, quelle intorno alle quali ruotano i vari momenti del racconto. Solo alcuni di questi shot vengono approvati e passati agli animatori.

(10) Animazione! Gli animatori non disegnano, non dipingono né non modellano nulla. Loro si occupano della “classica” animazione. Loro sono come attori o burattinai: devono muovere e dare vita attraverso le espressioni facciali ai vari personaggi, con la differenza che utilizzano come strumento un software di modellazione. La Pixar in particolare ha dei software speciali che vengono utilizzati solo all’interno dell’azienda.

(11) Creazione di Shader. Dopo aver creato la forma fisica del modello è il momento di assegnare le propripietà visive a tali superfici: i cosiddetti shader. Si tratta in pratica delle texure, colori, le proprietà di riflessione e trasparenza degli oggetti.

(12) Con l’aggiunta della luce la scena prende vita! Luce primaria, di riempimento e di rimabalzo completano l’atmosfera e l’emozionalità della scena. Gli artisti hanno come riferimento degli script preparati da un team predisposto proprio a questo. La luce è gestita anch’essa con un software di render interno (Renderman).

(13) Clic… Render. E’ la potente renderfarm interna della Pixar a gestire tutti queste informazioni che adesso devono essere renderizzate! Pensate che in 1secondo ci sono 24 fotogrammi (frame) e renderizzare un singolo fotogramma necessita in media 6 ore di calcolo. In casi strardinari si sono raggiunte anche le 90ore!!

(14) Ritocchi finali. Lavorando a stretto contatto con il supervisore vengono aggiunti suoni, effetti sonori e visuali. Infine viene tutto registrato su supporto digitale o pellicola per una perfetta visione in sala.

Segui i link correlati che vedi qui in basso per laggere altri articoli collegati con la Pixar!

Post dedicato al mio amico ed animatore 3d Marco Farace (-:

Fonte: originale pixar (Inglese)


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Bolt: un film "naturalmente" 3D

Recensione – Bolt è il primo film della nuova “linea” cinematografica, frutto della completa fusione di Disney e Pixar, sotto la guida del maestro John Lasseter, già reduce da molti successi come Ratatouille, Cars e Wall-E.

Devo dire che mi sono divertito da morire! Il film parla di un cagnolino che sin da piccolo ha recitato in un serial TV… ed è convinto di essere realmente l’eroico super-cane che interpreta nella serie.

Ma poi, com’è logico che sia, qualcuno proverà a svelargli la realtà, con sonseguenze che… vi lascio scoprire al cinema! E garantisco che ne vale davvero la pena!

Ma l’aspetto più rilevante di questo film è che Bolt è la prima vera produzione cinematografica che è nelle sale sia in versione classica, che in 3D… nel senso che viene proietteta con sistema stereoscopico, con quegli occhialini che permettono la percezione tridimensionale dello schermo.

Chissà quanti di noi sono stati a quelle proiezioni 3D nei parchi giochi… bene, dimenticate tutto!

L’esperienza di Bolt è completamente diversa. Dopo il film eravamo tra amici ed abbiamo chiacchierato a lungo sui vari improbabili e divertentissimi personaggi (i colombi napoletani… il criceto!! Mio Dio… un genio!!)

Di tutto abbiamo parlato meno che della tridimensionalità, proprio perché non “invadeva” il film: era “trasparente”. Dopo 10 minuti quasi non te ne accorgi più e ti ritrovi naturalmente “NEL” il film.

Ecco. E’ questo che ogni innovazione in fondo ricerca: la naturalezza e – finalmente – con questa produzione se ne inizia davvero a sperimentare le potenzialità.

CHI DI VOI L’HA GIA’ VISTO? (-:

—— Per tutti quelli delle mie zone (Napoli/Caserta) ——

Io l’ho visto all’Uci Cinema di Casoria.

Il film viene proiettato inentrambe le versioni: classica e stereoscopica.
Il biglietto di quest’ultima è però maggiorato di 2.50€


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Wall E: Finalmente nelle sale italiane!

wall e

[ Se ti piacciono i film 3d dai uno sguardo alla mia raccolta dei video 3d preferiti ]

Wall E è il nome di un simpatico e dolce robottino programmato per ripulire la terra, ormai stracolma di immondizia e inquinamento, residui di una civiltà umana ormai estinta da ben 700 anni.

Per chi non avesse mai sentito questo nome, Wall E è l’ultimo, stupefacente film della Pixar, uscito nelle sale americane il 27 giugno 2008 (incassando l’inimmaginabile) e che tra pochissimo approderà nelle nostre; a mio avviso, per un successo più che certo!

Vedremo questo simpatico robot raccattare di tutto, cubi di rubik, jeans, addobbi natalizi… lo vedremo alle prese con film famosi come Guerre Stellari e Ratatouille (un pò di autocelebrazione non guasta).

Così come sarà divertente vedere un iPod trattato come un’oggetto antico! Ma l’iPod non è l’unico riferimento ai prodotti Apple, infatti Eve - “la” robot della storia – è stata disegnata proprio da Jhonatan Ive, il celebre designer di vari prodotti Apple!

Ma la vera domanda è: di cosa parla questo film… di fantascienza?

Ebbene no. Se in apparenza può sembrare il tipico film su robot e astronavi da futuro remoto, in realtà Wall E è un film profondo, che tratta dei sentimenti umani ed del loro posto sulla Terra e nel cosmo. Wall E non è altro che la lente d’ingrandimento del nostro mondo interiore, che ci mostra la bellezza e la bruttezza della nostra esistenza, attraverso gli occhioni un semplice robot-compatta-immondizia.

In una stagione sovrappopolata di eroi, remake, e sequel n°2, 3, 4… Wall E è una vera ventata di freschezza,  sia in termini concettuali che come metafora narrativa.

Da non perdere. Appuntamento in sala il 17 ottobre. Poi ci racconteremo…


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Tutto il mondo Pixar… in un Monopoli!

monopoly

I giochi da tavola non mi fanno tanto impazzire… piuttosto amo divertirmi correndo dietro qualcosa di sferico!

Ma come potrei non amare il Monopoli! (soprattutto dopo la clamorosa/schiacciante vittoria di un mese fa, contro la mia ragazza e la sua nipotina? EH??… cinico e spietato)

Siccome adesso sono così preso dalla voglia di ripetere la mia impresa (sì, è stata la prima vittoria della mia vita!) cerca..cerca… ed ho trovato sul web il Monopoly che fa al caso mio! E che – credo – possa fare anche al caso vostro!

E’ una versione Disney del classico Monopoli , in cui il tema centrale sono i tanto amati personaggi della Pixar! Toy Story, Cars, Monsters & co, Nemo e tanti altri! Purtroppo le immagini che girano in rete (almeno quelle che ho trovato io) non sono così grandi da permetterci di vedere i ruoli dei nostri eroi 3d nel Monopoly!

Per esempio mi chiedo: chi sarà il più costoso? Chi sarà il “Parco della Vittoria e Viale dei Giardini” Pixar? Ma soprattutto… perchè?!

Dubito che sia così facile trovare quest’edizione speciale nei nostri negozi o centri commerciali italiani… ma dando un occhiata veloce, ho notato che lo si potrebbe avere facilmente tramite Ebay. E chi l’avrebbe dubitato!

E voi che ruoli immaginate per i celebri personaggi Pixar?


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Guido Quaroni – Un italiano in Pixar

guido quaroni

[ Pixar ] – Un giorno, un giovane programmatore italiano di belle speranze, scrisse un piccolo software cad, mentre dall’altro lato dell’oceano un ragazzo americano iniziò ad utilizzarlo.

Quando quest’ultimo – qualche anno dopo – venne assunto dalla Pixar Animation, mostrò ai nuovi colleghi il software scritto da Guido. Guido… sì… proprio l’automobilina pitstop nel film Cars!! La ricordate?

Ma doppiare Guido Cars è stato solo un gioco per Guido Quaroni, programmatore italiano alla Pixar da ormai più di 10 anni!

L’orgoglio 3d italiano lavora come programmatore alla Pixar, è l’ideatore del software che ha gestito la famosissima peluria di Monsters&co, di alcuni effetti speciali apparsi qua e là in vari film, di alcune voci italo-americane come Guido in Cars …attualmente direttore del dipartimento tecnico di “Toy Story 3″, che uscirà nel 2010.

Vi linko una piacevolissima intervista rilasciata a La7: buona visione!

Ancora nessun candidato per i posti liberi alla Pixar?

  • Ciao Guido!! Se mi leggi… un saluto affettuoso dall’Italia!! :)

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Qualcuno vuole lavorare alla Pixar?

studi pixar

Lavorare alla Pixar! Immagino che un titolo del genere possa far nascere un sorriso diabolico sul volto di qualcuno, o aumentare la secrezione ghiandolare (bava) di qualcun’altro… ed in effetti non avete tutti i torti!

Ma prima di fissare il vuoto, fantasticando su un nostro ipotetico futuro in California, le nostre foto alla notte degli oscar (categoria animazione) e la nostra intervista nella sezione Contenuti Speciali su un Dvd Pixar… torniamo per un attimo coi piedi per terra e vediamo cosa occorre ad un colloquio del genere!!

La posizione aperta attualmente alla Pixar è proprio di Animatore 3d: creare i movimenti, la gesticolazione e l’espressività di personaggi ed oggetti in 3d.

I compiti di un animatore in Pixar (e credo sia un pò avunque così) sono quelli di avere assegnati storyboard, dialoghi registrati, layout e direttive di massima. Da ciò si tira fuori un’animazione grezza, che apporovata dal supervisore diverrà definitiva, rispettando la tempistica della produzione…

Insomma… non è proprio come quando siamo a casa a divertirci col 3d!! Ma passiamo alla cosa più importante: che livello di abilità è richiesto? Ecco una serie di caratteristiche che il candidato ideale deve avere:

  • laurea, diploma o certificato in film di animazione classica o equivalente esperienza in produzione
  • dvd o vhs di presentazione che dimostri le capacità del candidato di raccontare una storia attraverso i movimenti
  • disponibilità al lavoro di gruppo
  • apertura alla supervisione e disponibilità al cambiamento
  • comprovata abilità nel raccontare storie
  • forte conoscenza dei principi di animazione classica
  • background artistico e senso della fisica del movimento intesa come peso, forma e bilanciamento
  • esperienza in Computer animation gradita ma non necessaria

L’ultimo requisito – se ci fate caso – è illuminante!

L’ennesima conferma che per andare lontano con la computer grafica non bisogna essere smanettoni del computer, stare 24 ore al giorno ad animare pupazzetti con i vari software! Questo è il cosiddetto approccio tecnico, altra cosa e di ben altro valore è l’approccio artistico: con quello sì che si va davvero lontano… e magari fino in California!!!

Eccovi il link alle posizioni aperte… chissà che non ci sia posto per qualcuno di voi!


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Workshop con Andrew Gordon della Pixar!

animazione 3d

Darkside e Ide4 organizzano a Bolzano un workshop di 3 giorni incentrato sulla Character Animation tenuto da Andrew Gordon.

Son certo che vi starete chiedendo “chi è Andrew Gordon”!

Ebbene, non è il primo animatore che si trova a passare di qui… è da 10 anni alla Pixar ed ha lavorato a produzioni come Monsters&co, Nemo, Gli Incredibili; nel prossimo Ratatouille è l’animatore del personaggio “Linguini”!

Il corso, che tratterà ampiamente varie tematiche nel campo dell’animazione, si terrà a Bolzano da venerdì 15 a domenica 17 giugno, e non sarà incentrato su un software specifico ma soprattutto sulle tematiche concettuali e di approccio che sottendono l’utilizzo di qualsiasi software…

Per maggiori dettagli sul programma e costi relativi vi lascio un link dove troverete tutto il necessario:


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Ratatouille… ancora un mesetto e ci siamo!

ratatouille trailer film.jpg

Ratatouille“, il prossimo film in 3 d della Pixar/Disney è in arrivo: prevista l’uscita per il 29 giugno negli Usa (speriamo sia la stessa data in italia!)… ormai ci siamo quasi!

In questi mesi le notizie, le voci, le anteprime di “stramacchio” si sono susseguite a ritmo vertiginoso…

Almeno per quanto mi riguarda, ciò non ha fatto altro che far la salire alle stelle le mie aspettative!

Recentemente è apparso un nuovo trailer in cui si intravedono bnuovi personaggi, nuove scene… nuovi “odori”! Dopo aver visto l’anteprima di 9min, già segnalata nel post – Ratatouille: special di 9min – davvero non sto più nella pelle!

E voi? Eccovi il link nel trailer che attualemente passa nelle sale cinematografiche:

Se vi interessa l’argomento visitate la raccolta di post dedicata a Ratatouille – Pixar


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Uno special di 9min per Ratatouille

ratatuoille_special.jpg
Ratatouille: sempre più prossima la data di uscita sul grande schermo.

Un simpatico topolino, che ha per angelo custode un animato cuoco, sogna continuamente di poter diventare il più grande chef del mondo intero.

Un giorno finisce per caso nella cucina di un raffinatisismo ristorante e mentre cerca di fuggire passa davanti una zuppa pessima… così pensa di migliorarla aggiungendo del sale, poi ritorna sui suoi passi e aggiunge del sedano. Sta per andare via e il suo angelo custode gli fa notare che questa è l’occasione della sua vita!

Così inzia a condire allegramente una zuppa destinata ad essere buttata… finché viene scoperto dallo sguattero di turno! Il capocuoco arriva proprio in quel momento ed il ragazzo cerca di nascondere il topolino, pena un suo licenziamento.

Per non portarla tanto per le lunghe, la zuppa riscuoterà un successo incredibile al punto che il ragazzino sarà incaricato di cucinarla nuovamente per la settimana seguente.

Ma come farà senza il suo topolino-cuoco?

Questo è solo l’inizio di una tenera amicizia tra i due… a giudicare da questo nuovo spezzone la Pixar fa un nuovo salto in avanti, non tanto sotto l’aspetto dell’animazione 3d, ma è evidente una regia sempre più raffinata e delle musiche sempre più all’altezza del nome Disney!

Buona visione.


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