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Fotosurrealismo

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* Prossimo corso: “FOTOGRAFARE CON V-RAY
* 1-Day Masterclass / Caserta / 1 Febbraio 2014

 

Quello che molti surrealisti facevano nella prima metà del ‘900 era dipingere situazioni e concetti assurdi, in modo realistico. Questa combinazione geniale era la leva per creare la sensazione straniante, che gli artisti cercavano di indurre nell’osservatore. Mi son chiesto: con il rendering fotografico possiamo fare.. Fotosurrealismo?

Quando dal vivo ho visto per la prima volta “The empire of light” – un fantastico dipinto di Magritte in cui l’artista riesce a combinare in uno stesso dipinto la notte fonda ed il giorno – sono rimasto incantato! Credimi, dal vivo è davvero strabiliante:

Sebbene Magritte armeggiasse con le prime macchine fotografiche, non credo potesse fare certi tipi di scatti all’imbrunire. Eppure in questa magnifica opera non va molto lontano dalla realtà fotografica! Infatti all’imbrunire quando una macchina fotografica foto vede “buio”, il cielo è ancora molto luminoso. Questa visione Magritte la realizza in pieno, portando il gesto artistico fino in fondo: la notte è proprio notte fonda, ed il cielo è pieno giorno.

Te l’avessi spiegatoa parole non mi avresti dato 50 centesimi, poi te lo trovi davanti e ti accorgi che sposano a meraviglia! Giorno e notte coesistono in un’unica tela, in una inaspettata e perfetta combinazione, magnetica e straniante.

Magritte è realistico nell’uso della luce, ma non nei dettagli: così mi sono lanciato! 🙂

 

MODELLO 3D ED ILLUMINAZIONE

Innanzitutto ho ricostruito la scena, rispettando le proporzioni, pescando dettagli tra le varie versioni che Magritte ha fatto di questo dipinto.  Ecco il modello che ho creato, abbastanza semplice e pulito:

 

Ho posizionato  la camera nel modo più simile all’originale, utilizzando come esposizione la stessa che utilizzerei all’imbrunire (1/10 di secondo), ed ho piazzato delle luci artificiali con potenze grossomodo coerenti, posizionandole là dove sono nel quadro. Come al solito senza usare trucchi o cose strane.

In basso lo schema del bilanciamento delle luci, con il risultato – Clicca per ingrandire:


(La VrayDome appena visibile è una luce di riempimento, per le aree totalmente buie)

 

Buona parte dell’opera di Magritte è caratterizzata da vegetazione in silouhette.

Da mesi utilizzo con soddisfazione Forest Pro (che consiglio vivamente) così in pochi minuti ho piazzato tutti gli alberi e l’erba lì dove necessario, in modo da ottenere l’effetto desiderato.


(Il sito del produttore iToo è pieno di video che mostrano come si usa Forest Pro)

 

Per completare aggiungo l’elemento giorno. Trovato un bel cielo su google immagini, lo piazzo su un fondale sistemato ad hoc. Gli applico una texture attraverso il VRayLightMaterial che consente di rendere luminose le texture (multiplier 2,0):

Nota: Avrei potuto aggiungere lo sfondo in post produzione, concettualmente è lo stesso. Ma immagino che i tanti alberi in controluce avrebbero dato problemi di mascheramento per via dell’antialiasing. Così ho preferito inglobare lo sfondo direttamente nel render.

 

Rispetto al dipinto originale, in questo render c’è un minimo di dettaglio nella vegetazione, che contribuisce al realismo:

 

Ma torniamo a Magritte: la parte forte dell’opera è il pieno giorno nella parte alta, e la notte fonda nella parte bassa. Infatti se isoliamo i due pezzi sembrano venire da due momenti completamente diversi della giornata:

La “parte bassa” include anche il lago che nel quadro non riflette il cielo. Al contrario questo accade nel render e dobbiamo evitarlo.

Allo stato attuale V-Ray non può escludere le riflessioni di un oggetto da un altro specifico oggetto. In altri termini non posso far sì che il cielo si rifletta un pizzico sulle foglie ma non nel lago, a meno di non fare giri pazzeschi. Questo non è ancora(*) possibile anche se dal support Chaos Group ho saputo che (probabilmente) prima o poi sarà implementato.

 

Si potranno scrivere 1000 libri su come usare un software, ma l’unica cosa importante è solo avere in mente il risultato finale, che in questo caso raggiungeremo in Photoshop.

Un po’ di correzione colore, aumento dei contrasti e soprattutto una spennellata di nero senza complimenti sulla riflessione dello sfondo in basso a sinistra (per cancellare a mano la riflessione dello sfondo sul lago) ed il lavoro è completo.

Ed ecco il render Fotosurrealista – Clicca per ingrandire:


( Clicca qui per la versione wireframe )

 

LA FACCIO FACILE, MA LO E’ DAVVERO?

Se tutto sommato ti è sembrato semplice è perché… E’ SEMPLICE. E’ semplice se hai chiari punti di riferimento e non procedi per tentativi, è semplice se i punti di riferimento sono la fotografia.

Se invece stai pensando: “ehhh.. la fa facile questo qui.. poi peròòò quando ti trovi” sappi che.. mi troverai d’accordo! In parte sì, in parte no 🙂

Sono d’accordo perché è chiaro che bisogna esercitarsi e fare pratica. E meno male! Ma una grossa fetta del problema è la mancanza (spesso) totale di una solida conoscenza dell’arte fondante, che in questo caso è la fotografia. In totale consapevolezza posso usare 4 cose, in modo lineare e corretto ed ottenere questo risultato sfruttando la mentalità fotografica. Al contrario posso conoscere tutto il manuale a memoria, ma senza fotografia potrò solo prodigarmi in una successione di tentativi, e che Dio ce la mandi buona.

* Prossimo corso: “FOTOGRAFARE CON V-RAY” / 1-Day Masterclass
*  CASERTA / 1 FEBBRAIO 2014 (+INFO) *

 

Tornando all’ultima immagine, chissà.. forse Magritte oggi lo realizzerebbe così?
A buon render,
Ciro Sannino

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Commenti

  1. Valeria 13 gennaio, 2014 10:44 am

    Grande Ciro! un articolo davvero interessantissimo e nuovo! ti seguo sempre con grande interesse perché riesci ad aprirmi la mente! Grazie!

  2. Miguelitro 13 gennaio, 2014 11:44 am

    Concordo pienamente col riferimento alla conoscenza della fotografia, che lasci chiaramente descrito nel tuo libro. Grazie ancora per il consiglio di Forest Pro!

  3. Marcello 14 gennaio, 2014 11:57 am

    Non c’è niente da fare, sei bravo.

  4. Marco 14 gennaio, 2014 12:30 pm

    Ciao Ciro, come sempre ottimi consigli su tutto….
    Però volevo chiederti:
    metterai magari a breve un link per usare Forest Pro?
    mi servirebbe molto. anche soltanto le basi.
    Saluti
    Marco

  5. giuseppe 14 gennaio, 2014 2:02 pm

    Sei proprio un fenomeno Ciro! Complimnti !! Ciaoo

  6. cri 14 gennaio, 2014 2:18 pm

    bravissimo..e grazie per il prezioso libro che mi ritrovo preziosamente sotto gli occhi..sempre

  7. Luca 14 gennaio, 2014 2:56 pm

    Sempre bravo Ciro! E con sfide mai banali direi…

    P.s.: X Marco —> http://www.itoosoft.com/tutorials.php

  8. Michele 14 gennaio, 2014 3:11 pm

    complimenti! E’ una tra le mie opere preferite e quando l’ho vista dal vivo a Bruxelles ho pensato la stessa cosa! La devo riprodurre in CG! Ma poi per mancanza di tempo il progetto è scemato! Meno male che c’è Ciro! Grazie

  9. elena 14 gennaio, 2014 3:22 pm

    Semplicemente meraviglioso. Primo perché Magritte secondo me è geniale e poi perché tu sei veramente bravissimo. E’ proprio vero i fondamenti di fotografia sono fondamentali per creare delle immagini efficaci e di impatto. Anche se secondo me lo studio è importante ma ci vuole anche un certo talento innato, che a me purtroppo manca.
    Ancora complimenti!!!!

  10. Marco 14 gennaio, 2014 3:28 pm

    Grazie Luca, ho guardato un po’ di tutorials, ma non trovo quello su come fare tutto lo sfondo come ha fatto Ciro, mi spiego meglio:
    il creare quell’effetto alberato dietro un edificio.
    grazie!

  11. Lorenzo Gambino 15 gennaio, 2014 9:59 am

    Grandissimo Ciro!! lo sai che lo stavo facendo anche io esattamente in questo periodo? mi hai fregato sul tempo… ;D

    Un abbraccio
    Lorenzo da Torino

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