L'indice dei VRay Tutorial


11

Solo gli esperti possono produrre ottimi render con V-Ray?

Sharing is caring!

In questi giorni Najith (un mio corsista) mi ha mostrato un suo lavoro… E’ alle prime armi ma i miglioramenti che ha ottenuto seguendo alcuni miei suggerimenti mi hanno spinto a condividerli con voi.

L’intenzione di Najith era raggiungere la qualità di questo render (prodotto da un esperto di V-Ray). Così ha rimodellato tutto a mano e non essendo molto pratico questo era il primo risultato:

najith1-icon

(*) Sei curioso? > > Questo è il render DOPO! Leggi tutto il post per saperne di più!

 

Come è riuscito a migliorarlo?

Solo 15 giorni fa Najith ha iniziato a studiare i concetti che illustro in “Fotografia e Render con V-Ray“. Concetti semplici e chiari che consentono di approcciare all’illuminazione in modo “pulito”. E’ bastato migliorare l’approccio per far quadrare un po’ di cose! Voglio condividere con voi alcuni suggerimenti che gli ho dato sull’ Inquadratura, Materiali ed il Cielo con cui ha ulteriormente migliorato il render finale.

 

(1) INQUADRATURA

L’Inquadratura non era male, ma possiamo migliorare la “percezione 3d” con semplici ritocchi:

  1. La fotocamera era a 2,5 metri da terra >> meglio a 1,5 metri da terra. Questo crea una rappresentazione più “immersiva” che aumenta il realismo.
  2. La lunghezza focale della fotocamera era 45mm >> meglio una lunghezza focale più bassa (30mm) per enfatizzare la prospettiva. In casi come questi è anche efficace mostrare un po’ di più l’angolo della costruzione in modo da aumentare ancora la tridimensionalizzazione dell’immagine.

Clicca sull’immagine sottostante per verificare come questi semplici suggerimenti possono migliorare l’inquadratura:

shot-icon

 

 

(2)MATERIALI

La creazione di materiali basilari con V-Ray è molto semplice. Nel libro ho dedicato l’intero capitolo 6 a questo, soprattutto per sviluppare il pensiero che dobbiamo adottare quando simuliamo. Quello che mancava nel primo render erano delle riflessioni nel legno esterno, che in effetti appare “staccato” dall’ambiente. Delle riflessioni glossate certamente aiutano ad “amalgamare” tutta l’immagine.

In alcuni casi si può ancora migliorare evitando riflessioni troppo uniformi, che in ampie superfici diventa piatte. Questi sono i casi in cui è meglio mappare le riflessioni. Osserva queste immagini:

Il nostro Najith ha applicato mappe di riflessione al legno esterno.
Per saperne di più leggi il mio post: “Migliora i tuoi render con le Mappe di riflessione

 

(3) CIELO

A volte capita di utilizzare il primo “Cielo” che si trova su google immagini: non farlo!! Il cielo è un elemento molto importante per l’immagine e abbiamo bisogno di trovare il cielo perfetto. In questo caso il primo cielo non era particolarmente interessante. Mi sembrava un po’ …insipido:

sky1

Un buon cielo può incredibilmente migliorare tutta l’immagine! Ora osserva il cielo sottostante.
Limpido, con qualche bella nuvoletta .. direi che questo ha decisamente più “carattere”:

sky2

 

Il render di Najith… “dopo”.

In 15 giorni Najith ha studiato ed applicato un po’ di suggerimenti. Dopo una sistematina alla saturazione con photoshop, ecco il risultato:

najith2-icon

 

Najith è un esperto?

Essere esperto significa avere esperienza, quindi Najith certamente non lo è visto che ha appena iniziato con V-Ray.
Il punto è che non bisogna necessariamente essere “esperti” per produrre buone immagini. L’esperienza si costruisce nel tempo e ci consentirà di affrontare in modo sempre più efficace ogni situazione, ma allo stesso tempo tutti – con informazioni semplici e giuste – possono già produrre ottimi risultati.

L’obiettivo dei miei workshop è rendere le persone consapevoli di ciò che fanno con V-Ray, ogni scelta deve sempre essere mossa da un “perché”. Con questo nella capoccia.. basta mettere V-Ray nelle giuste condizioni, al resto ci pensa lui. Con la consapevolezza mettiamo fine al render a culo.. da ora in poi quello che verrà fuori dipenderà esclusivamente da noi.

Come sempre.. a buon render 🙂
Ciro Sannino.

 

PS pppsshhh… ho visto che su Hoepli il mio libro è in offerta.

11

Commenti

  1. Casula 9 gennaio, 2013 11:22 am

    Ciao Ciro.
    Sono un ragazzo (anche se ho 44 anni) sempre affascianato dal rendering.. Sono molto bravo in autocad3d ma con 3ds max me la cavicchio in modo elemantare.Lavoro nella pubblica amministrazione e qualche volta faccio delle simulazioni per opere pubbliche. i miei rendering sono precisi dal punto di vista tecnico, ma un pò plasticosi dal punto di vista visivo. Utilizzo 3dsmax 8 e vray 1.5..Vorrei acquistare il tuo libro, ma non so se posso “adattarlo” alla dotazione di sw che ho…
    Ps: a quando dei corsi a Milano o provincia?
    Ciao e Grazie
    Robi

  2. alopre85 9 gennaio, 2013 11:37 am

    Ciro, per prima cosa ti ringrazio per aver pubblicato un libro che riesce a farti ottenere i risultati promessi ed in poco tempo, sono rimasto stupito nel trovare così tante informazioni utili concentrate nello stesso volume, ogni pagina da un qualcosa che ti porta verso la perfezione, niente viene lasciato al caso e alla fine riesci davvero a fare quello che ti viene promesso. Guardando l’immagine dell’articolo ed anche altre immagini di esterni, capisco l’importanza degli oggetti che fanno “da contorno” Volevo quindi chiederti, per trovare alberi belli come quelli
    della vista di sopra, blocchi di macchine, sfondi, dove posso andare??Una volta imparata la tecnica, il contesto credo sia una delle cose più importanti!

  3. Luigivik 9 gennaio, 2013 8:12 pm

    è stato effettuato un ritocco anche alla posizione della fonte luminosa, sostituite le vetture con alcune fatte meglio ed aggiunto in post produzione anche quell’immensa ombra in primo piano sulla strada principale. Tutto quello che dici è vero ma se si eseguissero solo i tre passi che dici non si raggiungerebbe un risultato come questo!! 🙂
    Secondo me che la fa da padrona e risulta preponderante è la cura dello sfondo!! Prima si trovavano 4 piante molto povere e molto finte, adesso è stato scelto uno sfondo reale probabilmente di una foto reale e tutto inganna l’occhio 😉

    Cmq concordo con te, non c’è bisogno di troppa esperienza e non vedo l’ora di avere il Tuo libro 🙂

    Vogliamo parlare della “sporcatura” del cordolo 🙂 una chicca!!!

    Ciao Ciro

  4. alopre85 10 gennaio, 2013 2:36 pm

    Aggiungo che non mi è molto chiaro l’utilizzo delle hdri come sfondo e non solo come fonte luminosa…le immagini vengono sempre fuori scala e non riesco ad ottenre un’anteprima nella scena…purtroppo è forse l’unico argomento non abbastanza approfondito nel libro;-)Spero potrai darmi qualche dritta qui!

  5. Ciro Sannino 10 gennaio, 2013 4:22 pm

    Ciao! Non c’è molto da dire… sono fuori scala solo perché sono piccole. Se acquisti HDRI di qualità (cioè di grandi dimensioni, oltre che soltanto “belle”) questo non succede mai, come infatti non succede nell’HDRI allegata al libro. Cmq nel libro parlo di fotografia applicata al rendering e l’HDRI l’ho inserita al solo scopo di mostrare il senso di una luce ambientale come luce secondaria e come bilanciamento. Per gli aspetti tecnici delle HDRI in internet trovi davvero tantissimo materiale.

  6. alopre85 10 gennaio, 2013 4:50 pm

    Però quella del libro è un semplice cielo senza sfondo di alberi o case, con quelle ho qualche problema!!Cerchero qualche tutorial!!!Grazie!!

  7. Ciro Sannino 11 gennaio, 2013 9:32 am

    Aridaje ‘co sti tutorial?! Pensa con la tua testa.. e non avrai bisogno di nessun tutorial. Ti serve solo un HDRI che nell’immagine contenga l’orizzonte con alberi e case come dici > TIPO QUESTE. Forza e coraggio!!!! 🙂

  8. alopre85 11 gennaio, 2013 2:04 pm

    150 dollari sono un po tantini però;)

  9. Gian Marco 27 gennaio, 2013 4:12 am

    Gran bel lavoro, ciao a tutti.

  10. Stuart 10 maggio, 2013 6:21 pm

    Vray is not even the best renderer. So a word of warning to anyone using third party renderers such as Vray, never assume your client is using Vray in their native 3d application. Vray renders are nice, though I much prefer using native rederes such as Mental Ray, iRay and even the hardware renderer of cinema 4D. Many of our 3D vehicle models at http://www.virt3d.com were created using the native rendering in the 3d applications. You can always extend this by using a stand alone render such as keyshot or bunkspeed pro.

  11. Ciro Sannino 15 maggio, 2013 8:29 am

    Good for you

Lascia qui il tuo commento




    -->
  • Sito ufficiale:V-Ray Book

    Piattaforma E-learning, con tanti
    vray training a disposizione.