Educational Blog – Ciro Sannino

Pallone da calcio: Tutorial di modellazione

Come dice il caro Paolo OliverioTechnical Artist - che saluto affettuosamente – il tutorial per realizzare il modello 3d del pallone da calcio è un cult della modellazione, è una delle cose che tutti i ragazzi che si avvicinano al 3D prima o poi decidono di voler modellare!

Paolo, in questo articolo del suo ottimo blog, propone un nuovo modo di modellarlo, basato sulla primitiva estesa Hedra di 3ds Max. Basta averla presente per capire come una primitiva del genere ci metta, da subito, sulla buona strada rispetto all’oggetto che si intende modellare.

Vi lascio al tuo ottimo tutorial e ne approfitto – come non avevo avuto ancora modo di fare – per ringraziare Paolo per tutte le volte che con tanta pazienza ha risposto in modo impeccabile alle mie ”profonde” domande sulla modellazione!


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Video Tutorial: modellazione poligonale di un Nokia

modellazione poligonale

Video Tutorial: Imparare la modellazione poligonale.

In uno dei recenti post vi ho consigliato di “vedere” video dove si modella. Anche solo vedere aiuta a sviluppare certe abilità nella modellazione poligonale (imparare a modellare per emulazione).

La modellazione poligonale è un tipo di modellazione basata sul “manipolazione” di singoli o gruppi di poligoni, si presta quindi perfettamente a modellazioni “organiche”, in cui serve modellare come se si trattasse di plastilina, o di oggetti (indutriali) ricchi di smussi e curvature.

Modelli 3d di Penne usb, cellulari, calcolatrici, orologi.. sono oggetti a metà strada tra lo schematico e l’organico, per modellare questo tipo di oggetti un’ottima strada è la modellazione basata sui poligoni.

Vi consiglio un video tutorial che mi ha aiutato molto a capire la dinamica della modellazione poligonale quando muovevo i primi passi, video sparito per un tempo e riproposto di recente da Cg Arena.

Per eseguire interamente la modellazione del video necessitano alcuni script aggiuntivi…in ogni caso, con o senza script, è un video che val la pena anche semplicemente guardare. C’è tanto, tanto da imparare!

[ ---------------------------- Note: Script gratuiti supplementari ]

Potete anche trovarli cercando su google.

Quando il videotutorial è stato fatto i suddetti tool erano tutti gratuiti, mentre adesso alcuni (come Orionflame) non lo sono più.


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Facegen… ed in 5min sei 3D!

Quasi tutti quelli che un giorno hanno deciso di dedicarsi alla modellazione 3d di personaggi, hanno usato se stessi come modello. Mi vengono in mente tanti amici in questo momento!!

Personalmente non l’ho mai fatto perché sono sempre stato più attratto dal rendering fotorealistico nel settore architettonico, essendo appassionato piuttosto di architettura e design!

Ma con Facegen sono riuscito anch’io a ricostruire in pochi minuti il modello 3d del mio viso! Vediamo cos’è Facegen e quante interessanti caratteristiche si celano dietro questo software.

Facegen (che mi ricorda molto Morphing Face) è un software molto semplice da usare, in grado di ricostruire un volto tridimensionale a partire da una semplice foto. Basta caricare la foto e posizionare manualmente le crocette nei punti strategici che indicano i lati del naso, gli occhi, le estremità della bocca, gli zigomi ecc… il tutto mediante una procedura guidata, molto immediata.

Fatto ciò, si lancia la ricostruzione e si attende.
Tempo 5/10 min ed avrete il vostro volto in 3D bell’e pronto!!

Vi assicuro, è stupefacente.

Il bello viene dopo: il volto può essere modificato, quindi se qualcosa non vi convince potete sempre aggiustarla a vostro piacimento. I parametri a disposizione sono tantissimi e riguardano tutte le caratteristiche del volto umano.

Una cosa divertente è la possibilità di mutare il volto verso l’altro sesso, o verso altre razze (asiatici, africani, europei ecc…): i risultati qui spaziano tra l’incredibile e l’esilarante!

Il software è liberamente scaricabile in versione prova, quindi se volete provare e giocarci un pò, non vi resta che scaricare Facegen e riprodurre il vostro volto in 3D! Adatto anche a chi non sa nulla di 3d:

I volti 3d posso essere perfezionati con l’aggiunta di foto scattate di profilo ed il modello può essereinfine  esportato in vari formati, compatibili con i software di modellazione 3d in circolazione.

Ringrazio tantissimo il caro amico Alberto Bordin, per la segnalazione!


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Joan D'Arc: il tutorial 3d più famoso del web

modellazione 3d

Ragazzi, qui si parla di cultura 3d e non scherzo nel reputare Modelisation de Joan d’Arc un vero e proprio pezzo di storia: probabilmente il più famoso tutorial di modellazione mai scritto.

Solo stamattina mentre sfogliavo – quasi con nostalgia – vecchi tutorial per 3d studio max mi sono reso conto di non aver mai accennato a “Giovanna D’arco”: Il tutorial di modellazione poligonale più famoso del web: Joan D’Arc, di Michel Roger.

Non saprei dirvi da quanto tempo questo capolavoro didattico sia online, ricordo solo di avere la sensazione che esista da sempre!! Quindi con tutta probabilità parliamo di una decina d’anni circa… che per il web sono un’eternità.

La mia profonda ammirazione per Michel ed il suo lavoro nasce principalmente dal fatto che, sebbene il suo tutorial sia “antico”, seguita ad essere attualissimo!!

80 pagine di tutorial dettagliato tra modellazione del corpo, della testa, della spada, armatura, capelli, per poi passare all’apprendimento della texturizzazione, ossatura e skinning. Una vera e propria Opera Magna sulla modellazione poligonale.
Scritto probabilmente per 3d studio 2(!) ma giovanissimo come un 3ds 2009!! Davvero non dimostra gli anni che ha! (-:

Non lasciatevi mai ingannare dalla versione 7, 8 ,9 , 2008, 2009.. 2500 o 4XY! Affrontate ogni software ed ogni tutorial cercando di coglierne la logica che sottende ogni ragionamento. Acquistando la mentalità sarete in grado di affrontare, o quantomeno analizzare, qualunque difficoltà anche se di natura diversa.

Sul sito originale di Michel Roger troverete altri tutorial ricchi ed interessanti.

Pour Michel
Michel, j’étais petit lorsque j’ai commencé à apprendre la modélisation par ton “Joan D’Arc”! Merci pour ton travail et puor tout! Ciao (-:


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Corso Vray – Render fotorealistici con Vray

[ V-ray ] – Spesso mi viene chiesto: ”Quanto tempo ci vorrà per fare dei rendering di altissimo impatto visivo, super-realistici?”.  Come per ogni cosa esiste una curva di apprendimento.

Il mio corso V-Ray è costruito per rendere questa “salita” quanto più breve possibile. Ho impiegato 4-5 anni per mettere a fuoco tutta una serie di cose. E’ stato un susseguirsi di tentativi, di teorie fatte e disfatte: era come comporre un puzzle senza immagine di riferimento!!

Dopo 3 anni di lavoro ho riversato questo cammino in un corso chiaro, senza dilungarmi in tecnicismi, nel quale punto a “svelare” i principi che sono alla base del rendering fotorealistico con il fantastico V-Ray.

Se questo è quello che cerchi, il mio corso FOTOGRAFARE CON V-RAY risponderà in pieno alle tue esigenze! Maggiori informazioni qui:


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Nurbs o Poligoni, questo è il dilemma.

nurbs poligoni

Ciao Ciro [...] ti scrivo perchè faccio fatica a muovermi”razionalmente” in 3d studio max. Mi spiego.Sono studente di disegno industriale, e ho sempre utilizzato programmi CAD (solidworks, proE ecc..) che impostano l’utente ad un approccio razionale.

Se devo fare la scocca di un cellulare, devo già più o meno avere in mente come muovermi. In più l’approccio è matematico, ovvero sono i parametri che mi definiscono le varie operazioni che compio.Mi sono però nel frattempo appassionato alla grafica 3d in generale, e ho messo le mani in molti programmi (softimage XSI, alias, maya, rhino, 3ds ecc..) E qui arrivo al punto.La difficoltà maggiore che ho incontrato sta nel fatto che non ho un controllo preciso di quello che faccio.

Ho guardato alcuni video tutorial di 3ds sulle auto. E’ un continuo aggiustare, aggiungere linee, allargare il punto, spostare il poligono, ovvero non sarà mai precisa l’auto… soprattutto se prendiamo oggetti più piccoli, in cui la deviazione è più evidente.

[ Modellazione ] Ciao Pietro, prendo spunto dalla tua domanda per chiarire un paio di concetti basilari che – diciamo – dividono in due grandi famiglie le vie da seguire per qualsiasi tipo di modellazione. Premetto solo che non esiste una migliore, ma solo la più adatta.

Mi riferisco alla modellazione Nurbs e alla modellazione Poligonale.

La modellazione Nurbs è un tipo di modellazione matematica basata sulle curve e che permette un controllo perfetto di quanto si va a creare. Nurbs sta per Non-Uniform Rational B-Spline che è l’algoritmo matematico che governa la creazione di questi “oggetti”. Le Nurbs sono perfette in quanto matematiche, e sono particolarmente adatte a creare modelli precisi… soprattutto al fine di protipare e/o produrre oggetti reali.

Ti imbatti in programmi che ne fanno uso quando apri Rhino, Maya, Modo ecc… Non che 3ds max non le abbia, ma non è fatto per quel tipo di approccio per cui è sconveniente usare 3d studio max per lavorare con le Nurbs (a meno che non si usi power nurbs… anche se vi confesso che ho spesso avuto problemi nell’esportazione!).

L’altro tipo di modellazione è quella Poligonale. La modellazione poligonale è una modellazione basata su un insieme di facce (poligoni) approssimativa, non precisa… ma anche non rigida e molto versatile. Le ritoccatine, i punti appena spostati sono tipiche della modellazione poligonale, una modellazione a mio parere decisamente più artistica. Modellare in poligonale è un pò come lavorare la plastilina… il modello di riferimento ci vuole ma non è tutto, è una modellazione che lascia spazio all’improvvisazione ed alla fantasia.

E’ adatta al visual, alla modellazione organica (persone, mostri, animali..) ciononostante è adatta a generare oggetti visivamente perfetti, adatti per i contesti dove non è necessaria una verifica millimetrica.

Tutto questo non vuol dire che è vietato modellare un’auto in poligonale o un umano in Nurbs… anzi, in molti così fanno. Io per esempio modello imbarcazioni in poligonale!! Ma solo perché, conoscendo meglio il poligonale, faccio prima. Sebbene riconosca che le Nurbs sarebbero la retta via (-:

Vi lascio un pò di link interessanti presenti sul mio blog:

Ciao Pietro, grazie ancora dello spunto e… chi vuole aggiungere qualcosa è il benvenuto!


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Come dare volume alla luce con Vray per Rhino?

Ricky mi scrive chiedendomi:

Ciao Ciro sono un giovane architetto di Napoli ed avevo una domanda da farti: poichè utilizzo per la modellazione rhino 4.0 e come motore per i rendering Vray mi chiedevo in che modo posso dare volume alla luce per rendere i fasci di luce visibili per immagini più realistiche.

Ti ringrazio in anticipo per la tua dritta.

La prima immagine che mi viene in mente leggendo “dare volume alla luce” è stata la buona, vecchia, cara funzione Volume Light che si trova nel pannello Rendering -> Environement -> Atmophere -> Volume Light… di 3ds studio Max, funzione che ebbi la gioia di scoprire proprio grazie a 3DS Max 2, un vecchio/ottimo manuale della Apogeo, e che fa riferimento al motore di rendering Scanline.

Ho detto “vecchia funzione” un pò di proposito, in quanto l’utilizzo delle luci volumetriche è stato molto presente nei rendering di quale anno fa, non che adesso non si utilizzi più… non intendevo dire questo! Ma sicuramente meno di prima, forse è proprio per questo che non è possibile fare una cosa del genere direttamente con il motore V-ray, come mi chiedevi.

Sicuramente in postproduzione, magari con Photoshop, la cosa diventa facile e veloce da realizzare. A tal proposito ricordo un tutorial apparso tempo fa sul sito Evermotion

Ti lascio il link sperando di esserti stato d’aiuto.

C’è un punto sul quale la penso diversamente, per cui vi lascio una domanda: fino a che punto un fascio luminoso dà più fotorealismo?


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Modellazione tegole con 3ds max

modellazione_tegole.jpg

Neox, un utente del notissimo forum Treddi.com, ha realizzato un video tutorial che in pochi passi ci mostra come modellare delle tegole con 3d studio max, per poi disporle in modo da ottenere il tetto completo. Il video non è recente, ma val sempre la pena avere un post un archivio che lo segnala!

La modellazione delle coperture di questo tipo è una delle cose più noiose in quanto per ottenere unbuon risultato si è costretti a modellare fisicamente ogni tegola, senza poter ricorrere a texture, bump mapping o Displacement per aggirare l’ostacolo.

In questi 2 video tutorial, realizzati da Neox, si parla della modellazione di una singola tegola (utilizzando un box ed il modificatore Bend) e relativa disposizione delle stesse (utilizzando la funzione Array).

modellazione_tegole_3d.jpg Nel secondo, breve ma utile, video si vede come utilizzare il modificatore Multires per controllare la riduzione di poligoni, preservandone il risultato.

E con questo post ne approfitto per ringraziare Neox in quanto un anno fa ho realizzato un lavoro pieno zeppo di tetti con le tegole… utilizzando il suo metodo!

Eccovi i due tutorial:


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Modellando con Maya: sempre rendering… o realtà?

autoritratto_3d.jpg

Piotr Wysocki, meglio conosciuto come Fox sul prestigioso forum cgsociety, è l’autore di un autoritratto davvero lodevole nel suo genere: infatti ha modellato il suo volto, dandogli un incredibile fotorealismo!

Sono sicuro che l’immagine che vi propongo strabilierà anche voi, ma intanto vi dò alcuni dettagli sull’opera: Maya e Zbrush per la modellazione, Mental Ray per il rendering, Photoshop per la postproduzione.

Capelli, barba, ciglia e sopracciglia sono stati realizzati attraverso settaggi multipli di Maya Fur, 11 le texture per coprire il volto intero, una sola la luce in scena per un rendering finale, pronto per la stampa, della durata di circa 14h… i materiali sss (subsurface scattering), particolarmente adatti alla riproduzione della pelle, rubano sempre tantissimo tempo.

La foto di riferimento è quella del suo avatar… la stessa che vedete allegata all’inizio di questo post! Ma eccovi subito due link dove fruire l’opera:

Lo trovate un lavoro incredibile?


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Video Tutorial: Modellazione nurbs di un telefono

nurbs_videotutorial.jpg

nPowerSoftware si conferma una delle migliori case produttrici di tool per la modellazione 3d. Non tanto per il software in se per sè, che comunque trovo eccezionale, ma soprattutto per l’assistenza che offre ai propri utenti per imparare ed utilizzare al meglio i propri prodotti.

Ribadisco ancora una volta, per chi non fosse amante delle Nurbs, che il tool in questione potrebbe far cambiare idea anche al più avverso degli utenti… uno come me, ad esempio!

Sul sito ufficiale è accessibile un nuovo video tutorial che spiega come modellare un telefono. Secondo me è un ottimo video ed un ottimo esercizio. In un telefono sono riassunte quasi tutte le difficoltà di approccio di qualsiasi oggetto elettronico/design odierno.

Il commentatore parla inglese, ma è molto chiaro nell’esprimersi. In ogni caso le immagini sono esplicative di per se:


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