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Citroen C4 Runner: dietro le quinte

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Citroen C4 Runner

Innanzitutto vorrei ringraziare Charlie Bradbury, di TheEmbassyVfx, per la gentilezza e la diponibilità… per tutte le informazioni e screenshot che mi ha inviato senza troppi preziosismi. Quanto leggete di seguito è una traduzione delle sue email, che ho preferito adattare allo stile del mio blog in modo da risultare leggibile anche ai non espertissimi di 3d.

Come già accennavo in La nuova Citroen Runner questo spot ancora non passa (passerà!?) in Italia, infatti l’ho visto per caso su una tv francese… ma sono stato rapito!! Ma basta con le chiacchiere e vediamo subito alcuni punti salienti di quest’eccellente lavoro.

Il concept del nuovo spot Citroen C4 Runner

Citroen C4 Runner Lo scopo principale del nuovo spot della Citroen C4 Runner è stato quello di migliorare il robot, dandogli nuove funzioni riguardanti il moto, così da sottolineare le performance della vettura, senza tuttavia perdere l’atmosfera e le sensazioni del Robot danzante del primo spot.

Dunque si è lavorato molto, rimodellando e animando nuovamente parti come la testa e le gambe, in modo da trovare il giusto equilibrio tra aspetto e funzionalità.

Nuovi parti meccaniche sono state aggiunte: sono presenti infatti nuove giunture, ammortizzatori, congegni idraulici.. che hanno elevato questo nuovo modello sotto il punto di vista del dettagli, com’è possibile vedere dall’immagine accanto.

E’ certo che avere un modello molto elaborato è un’ottima base da cui partire per ottenere un alto grado di realismo, anche se l’ultima parola è sempre lasciata alla luce ed alla capacità di simulare la sua reazione con superfici complesse.

L’illuminazione della scena

hdri L’illuminazione è stata realizzata grazie all’utilizzo di un’immagine HDRI, il tutto a beneficio delle riflessioni e della tonalità di luce che avvolgono la scena.

L’immagine utilizzata per il lavoro è stata realizzata proprio sul luogo dello spot, infatti si può riconoscere perfettamente la casa sulla sinistra, che è la stessa che si vede nel finale mentre il robot fa stretching! Ciò ha permesso un’integrazione perfetta tra modelli 3d e immagini reali.

Il materiale Car Paint

Sapere com’è fatto un materiale nella realtà è fondamentale per una perfetta simulazione, vediamo dunque come “funziona” la vernice delle auto.

Come sappiamo, nella realtà la “vernice metallizzata” è costituita da due strati: uno metallico di base ricoperto da uno strato lucido. Lo strato metallico di base è fatto di piccoli frammenti di metallo miscelati con vernice ed essendo questi frammenti disposti in ordine casuale , incontrano la luce in varie angolazioni causando il tipico sbrilluccichio della vernice metallizzata.

shader c4 Uno degli errori più comuni che si commette, quando si impostano shader (materiali) del genere, è quello di trattale ed illuminare tali superfici come se fossero totalmente metalliche. E’ invece possibile ottenere uno shader di alta qualità solo considerando che, sebbene ci sia una grande percentuale di metallo, il materiale non è interamente composto da questo, i due vanno quindi opportunamente miscelati.

In questo caso lo shader è stato realizzato lavorando su quattro differenti livelli:

  1. “Reflections” : per riflettere l’ambiente sul robot
  2. “Soft reflections” per simulare il uccichio delle scaglie di metallo presenti nella vernice
  3. “Diffuse Color” – miscelato col precedente – per simulare il colore base della vernice
  4. “Specular” per simulare, in particolare, l’azione della luce solare sulla carrozzeria.

Lo Specular è stato aggiunto proprio perché con Soft reflections non era possibile ottenere un buon controllo né un buon effetto della luce solare sulla vernice metallizzata.

La trasformazione iniziale

Le trasformazioni iniziale e finale, sono i punti nevralgici dello spot. L’introduzione ed il finale“: i punti nevralgici un pò di tutta la sfera artistica! Ed è proprio in questi passaggi che solitamente si investe molto tempo.

Il robot parte come un’auto, totalmente in computer grafica, trasformandosi in pochi secondi in C4 Runner. Questa trasformazione ha richiesto che parti del robot fossero animate mediante motion capture (mocap) altre con Keyframe animation, mentre altre ancora – e questo è interessante – passano da keyframe a mocap durante l’animazione stessa.

Era molto importante che la trasformazione fosse fisicamente accurata, come se si fosse trattato di un vero meccanismo così da ottenere un ottimo effetto sull’osservatore. Per la trasformazione è stato utilizzato un modello a bassa risoluzione e sono state presentate varie ipotesi… solo una volta scelta quella più adatta si è provveduto a realizzare il modello ad alto dettaglio, con tutti i meccanismi, i sistemi idraulici ecc..

Naturalmente, non sono mancati problemi di intersezione delle geometrie, che sono stati risolti distorcendo leggermente i movimenti dei pezzi e “dipingendo” in post produzione le immagini imperfette. La distorsione dei movimenti è stata utile anche per ottenere riflessioni “ricercate” dell’ambiente sulle superfici dell’auto, migliorando l’intero look.

La trasformazione in chiusura

citroen-transformation-end.jpg La parte finale dell’animazione è l’unica in cui è stata utilizzata interamente la tecnica per keyframe con cinematica inversa: lo scopo era trasformare la C4 da una posa tipo stretching ad auto normale, e dato che nella parte finale dello spot appare la vera auto era importante che nel passaggio da modello 3d a modello reale non si notasse la differenza!

Ci sono voluti alcuni giorni per posizionare l’ossatura (bones) dell’automobile di modo che la fine della trasformazione fosse il più possibile simile all’auto reale. Così la soluzione migliore è stata quella di animare ogni pannello dell’auto per keyframe in modo da avere maggior controlo, sicuri che ciò avrebbe portato ad avere un allineamento perfetto tra l’auto CG e quella reale.

Com’è logico immaginare, molti oggetti, soprattutto nell’interno, entravano l’uno nell’altro e per nascondere queste penetrazioni gli oggetti interessati sono stati nascosti animando la loro visibilità, mentre alcuni interni sono stati animati separatamente dal robot per facilitare il posizionamento finale.

Qui finisce il nostro Making of. Natualmente alcune cose possono sembrarci nuove altre meno nuove… ma ad esser sincero la cosa non mi dispiace, anzi! Mi compiaccio un pò al sapere che questi Dei della Computer Grafica muovono le stesse leve di noi comuni mortali!

Stavolta voglio una pioggia di commenti… e buon 3d a tuttiiii!!!

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Commenti

  1. Minedesign 8 luglio, 2007 7:59 pm

    Wow…0_0
    Questo post è fantasitco! L’ho letto tutto d’un fiato.
    Bellissima la parte sul materiale e splendide anche le immagini, soprattutto quella in monomateriale dove si apprezza la miriade di dettagli del modello!

    Che dire complimenti a TheEmbassyVfx per gli effetti e coplimenti a te per i contatti! 😛

  2. flashmotus 9 luglio, 2007 3:12 pm

    mi associo, ottimo lavoro, contenuto e materiali ben trattati, come sempre…
    a presto

  3. afterburn 12 luglio, 2007 10:55 pm

    ottimo articolo e ottimo sito 3d blog !!

  4. salvo triolo 30 ottobre, 2007 11:35 am

    ottimo sito, materiale genuino…grazie.

  5. Fabrizio 22 gennaio, 2009 11:36 pm

    Quest’articolo è molto interessante, era proprio quello che cercavo, finalmente.
    Visto che sto facendo la tesi sulla pubblicità in 3D avevo proprio bisogno di un making of di uno spot realizzato in computer grafica 3D.
    Per caso ci sono altri articoli del genere sul blog?

    Grazie infinite 😀

  6. Cirosan 23 gennaio, 2009 1:33 am

    Ciao Fabrizio!
    No, almeno niente di esclusivo. Questo invece è un articolo che puoi trovare solo qui perché è il frutto della stima reciproca con la società che ha realizzato il lavoro.

  7. Fabrizio 23 gennaio, 2009 1:43 am

    Ciao Ciro,
    in effetti ho cercato sul blog e ho trovato solo delle recensioni di alcuni spot.
    ho contattato diverse agenzie per avere del materiale riguardante il processo di produzione di uno spot 3d, ma nada de nada.
    ho letto nell’altro post di questo spot che quelli della Embassy avrebbero dovuto pubblicare un articolo su una rivista di computer grafica, sai per caso se è stato pubblicato e su quale rivista?
    avrei un altra domanda:
    ti dispiace se uso questo articolo per la mia tesi? ovviamente ti citerò nei ringraziamenti 😉

    Grazie ancora ^^

  8. Cirosan 23 gennaio, 2009 10:49 am

    No FABRIZIO, non so se poi l’articolo lo pubblicarono o meno. Mi dispiace.

    Per quanto riguarda la TESI, certo..
    Non c’è nessun problema!

    In bocca al lupo! 🙂

  9. Fabrizio 23 gennaio, 2009 2:54 pm

    Grazie infinite per la tua disponibilità Ciro 🙂
    adesso provo a contattare quelli della justeleven sperando che mi possano aiutare

    Crepi il lupo e ancora grazie ^^

  10. Simo 30 aprile, 2009 2:52 am

    Ciao!volevo più che altro sapere dove si può travare qesta benedetta plugin dello shader car paint…

  11. Cirosan 30 aprile, 2009 10:21 am

    ciao SIMO,
    a quale plugin ti riferisci esattamente?

  12. Simo 1 maggio, 2009 2:32 pm

    mi riferisco allo shader che devo usare in lightwave per fare il materiale carrozzeria

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