Arriva la Super Newsletter!

Ciao e bentrovati! :-)
Sentivo da tempo questa necessità e finalmente ho trovato il modo ed il tempo per attuare questa piccola rivoluzione che ha come obiettivo “darvi tutto quello che posso”: vi presento la Super-Newsletter!
Innanzitutto con la “Super Newsletter” ricevete gratuitamente ed immediatamente un breve video che spiega come migliorare facilmente i nostri rendering.
Avrete la possibilità di ricevere le notifiche dei nuovi articoli come prima, ma anche di ricevere il meglio del mio blog: un’antologia accuratamente selezionata di video, tutorial, scene gratuite, quiz.. un’occasione imperdibile per conoscere a fondo 3D Blog. Vi anticipo inoltre che di tanto in tanto scriverò qualcosa di speciale solo per gli iscritti…. ;-) Quindi iscrivitevi subito!
Nel video in regalo spiego come migliorare facilmente i rendering, come renderli più “corposi”, tutto in pochi minuti!
PS Ringrazio tutti i nuovi iscritti che hanno visto il video e che mi hanno scritto per ringraziarmi! Grazie a voi!
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Prossimo corso V-Ray alla Uofh – Maggio 2010
Ciao a tutti e bentrovati! (-:
Sono proprio felice di informarvi che sono state definite le date del prossimo corso che farò alla www.uofh.it di Bolzano: sarà a fine maggio 2010 e come ogni anno sarà un corso full-immersion della durata di 5 giorni, da mattino a sera! Il corso alla Uofh è sempre un’esperienza molto bella per me… capirete perché sono così contento di annunciarla!!
Il corso V-Ray - a cui lavoro da tempo - è costruito per utenti con conoscenza pari a zero (o quasi) di V-Ray ed una conoscenza basilare di 3ds Max. Quello che richiedo è un minimo di confidenza con l’ambiente 3ds Max che vi permetta di creare e muovere oggetti basilari, spostarvi tra le viste, aggiungere una telecamera. Operazioni semplici per chi ha almeno un minimo di confidenza con 3ds Max.
Quello che rende attraente e vivace il corso è il fatto di averlo creato con un approccio artistico. E’ costruito in modo da proporre ai corsisti situazioni di rendering sempre più complesse: dalla semplice luce studio, all’esterno, all’interno.
Eccovi alcune scene che sto preparando e che ognuno di voi, a fine corso, sarà in grado di realizzare in poche ore:




Vi ricordo anche che sarà rilasciato un attestato di partecipazione Uofh® ed il suo costo sarà 890€ iva inclusa.
Dati riassuntivi corso:
— Corso intensivo V-RAY per 3ds Max | Scuola UOFH® -Merano (Bolzano)
— Date 31 maggio / 4 giugno 2010 | Costo 890€ iva inclusa
— www.uofh.it
Se sei interessato al corso lascia qui il tuo nominativo oppure contattami sulla mia pagina Facebook!
Vi lascio anche i link relativi ai miei ultimi 2 corsi alla scuola Uofh:
- Corso V-Ray / Uofh ottobre 2009
—>>> Trovate le email dei corsisti: contattateli e chiedete loro del corso! - Corso V-Ray / Uofh giugno 2009
Vi aspetto numerosi!!!! …iscrivetevi alla mia pagina Facebook!
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Ho comprato un “surrogato”!
Ve l’ho nascosto per tanto tempo, ma ho deciso di dirvi la verità su di me. Posseggo da tempo un surrogato, rigorosamente acquistato su Ebay…

Chi ha visto il film avrà già capito a cosa mi riferisco: il mondo dei replicanti, con Bruce Willis. Il film parla di un ipotetico futuro in cui le persone vivono la vita reale attraverso un “surrogato” – un robot verosimigliante al proprietario – eliminando così ogni pericolo di incolumità fisica.
Entrando in sala non ho potuto fare a meno di notare le locandine sparse qua e là all’ingresso della sala, ritraenti alcuni personaggi del film che si svelano sollevano la t-shirt. (img1 – img2 – img3)
Vi assicuro che non è difficile da realizzare, ma di grande effetto! Provate a realizzare un poster con il vostro surrogato, su facebook lascerete i vostri amici a bocca aperta!! Dai dai!!
PROPOSTA! Vi lascio il modello 3d che ho utilizzato per la mia posa. Potete modificarlo, stravolgerlo, togliere o aggiungere quello che volete. E’ già pronto per il rendering con V-Ray e naturalmente è inquadrato per combinarsi bene con la mia fotografia di base.
Aspetto le immagini dei vostri surrogati che pubblicherò a breve!
- Download corpo centrale | Surrogato.zip formato 3ds max 2009 + V-Ray
- Inviate le vs immagini a contatti[AT]cirosannino.it
PS Immaginate se venisse fuori l’ingranaggio di un vecchio orologio…
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Come creare un’ottima mappa di displacement
Può accadere di avere a che fare con texture non pulite, potrebbe trattarsi di un muro rotto oppure di una roccia. Come creare, a partire dalla texure diffuse, una mappa adatta al displacement? Solitamente si parte dalla texture (diffuse) e la si manipola un pò con photoshop per creare una nuova texture che sarà utilizzata nel canale del displacement.
Quello che però può accadere è di ottenere in rendering una superficie estremamente ruvida, di una ruvidezza strana però, quasi innaturale.
Se l’effetto è ricercato, ben venga! Ma se non è quello che volevamo, come possiamo rapidamente modificare la texture ed eliminare quella fitta e strana ruvidezza? Quello che dobbiamo fare è trovare il modo di “levigare” un pò la texture!
Uno strumento molto utile in questi casi è il filtro cutout, di photoshop:

Con Cutout riduciamo a nostro piacimento le sfumature presenti in una immagine, risolvendo così gran parte del problema.
La classica procedura per creare la mappa di displacement è la seguente:
- Trasformare in bianco e nero la texture diffuse
- Operare sui livelli per contrastare al massimo la texture
- Savare con altro nome ed applicarla nel canale displacement
Oggi voglio suggerirvi di aggungere un ulteriore passaggio:
- Applicare il filtro cutout (per ridurre le variazioni di colore)

La differenza nel risultato finale potete vederla cliccando sull’immagine qui di seguito:
Volendo, infine si potrebbe anche il filtro Gaussian blur per rendere gli sbalzi ”dolci” quanto si vuole. Ed è proprio quello che ho fatto in questa immagine in alto.
Spero che questo piccolo suggerimento vi torni utile e ne approfitto per augarvi un 2010 ricco di soddisfazioni!
Vorrei ringraziare Antonio Tarantino, che mi ha mostrato questo trucchetto molto utile durante il corso tenuto a Reggio Calabria in settembre! Quando dico che ai miei corsi io imparo più dei corsisti… è vero!
Se vuoi partecipare al mio prossimo corso alla scuola Uofh®, compila questo form:
cforms contact form by delicious:days
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Come funziona una render farm online?
Panico! Avete una consegna alle 12.00 e non volete ritardare… sono le 10.00 ed il rendering richiede 20h: come fare? Con una render farm online!

Forse non tutti hanno sentito prima questo nome, allora spendiamo giusto 2 righe per capire di cosa parliamo. La render farm è semplicemente una struttura, realizzata con svariati computer connessi in rete, in grado di elaborare una gran quantità di dati. Sono spesso utilizzate per produrre animazioni, quando fare tutto con qualche pc richiede troppo tempo o comunque più di quello a disposizione.
Volete la verità? In settimana mi sono trovato proprio nella situazione descritta prima! Così mi sono messo all’opera – per prima volta – con una render farm online e mi sono trovato benissimo!
La mia scelta è caduta su Rebusfarm. Si tratta di una renderfarm online automatizzata, funzionante 24/24h. Devo dire che è stato semplicissimo ed ho completato il mio render (6000 x 3500 pixel) in 1h30′ spendendo 35€.
Ma come funziona tutto il sistema? Ogni renderfarm ha un proprio procedimento, quello che ho sperimentato io funziona così: installi un loro plugin (farminizer), apri 3ds max e nel menù render appare una nuova voce: “Render with farminizer”.

A quel punto si parte con l’upload, verifica dei vari errori possibili e infine render, come se tutto stesse avvenendo sulla propria macchina, mentre di fatto stiamo “telecomandando” una “fabbrica del render” chissà dove: Simpatico no? (ulteriori dettagli / video)
Devo dire che mi sono trovato davvero bene, è stato semplicissimo e mi ha risolto un bel problema!
Ma vieniamo ai costi: come vengono calcolati? Per quello che ho visto, la maggior parte delle renderfarm ha un costo stimato in “Ghz per ora”: più macchine lavorano, più Ghz vengono messi in ballo contemporaneamnte, più sarà rapido il render ed alto il costo.
In pratica, il mio render è stato utimato in 1h30′ con l’impiego di 260ghz. Dato che Rebusfarm propone 0,09€ (Ghz/Ora) il costo finale è stato:
- 0,09 (€) * 1,5 (ore) * 260 (Ghz impiegati) = 35€.
Ovviamente Rebusfarm non è l’unica. Ce ne sono tante e certamente tutte valide. Ho scelto questa perché il video (che vi ho linkato) mi ha subito convinto e… non avevo molto tempo a disposizione!
A buon render (-:
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La tabella dei DPI
Circa un anno fa ho scritto un articolo in cui condividevo alcune mie esperienze fatte con la stampa di cartelloni da cantiere e relative dimensioni e dpi per una buona stampa: Rendering di grandi dimensioni.
Vi propongo una tabella in cui associo grandezza e dpi per ottenere un ottimo risultato in fase di stampa:
| Formato | Misure in cm | DPI | PIXEL |
| A4 | 29.7 * 21 | 300 | 3508 * 2480 |
| A3 | 42 * 29.7 | 250 | 4134 * 2923 |
| A2 | 59.4 * 42 | 200 | 4677 * 3307 |
| A1 | 84.1 * 59.4 | 150 | 4967 * 3508 |
| A0 | 118.9 * 84.1 | 110 | 5149 * 3642 |
| Poster 1 | 300 * 200 | 45 | 5315 * 3543 |
| Poster 2 | 500 * 300 | 30 | 5906 * 3543 |
La prima domanda che dovrebbe sorgere è: come mai se raddoppio le dimensioni della stampa, non raddoppiano anche i pixel? Non raddoppiano proprio perché più grande è l’immagine, minore è la densità di pixel di cui abbiamo bisogno (dpi). Un manifesto di 6 metri non lo guardiamo da vicino così come facciamo con un libro!
Se osserviamo un manifesto da vicino ci accorgeremo che non ha una gran qualità; proprio perché è fatto per essere osservato a maggiore distanza. Fanno eccezione le immagini che contengono testi in vettoriale, quelli appariranno definiti a qualunque grandezza.
Ma in caso di rendering – che è il nostro argomento – questa tabella dovrebbe aiutarvi a risolvere qualche dubbio e spero soprattutto a capire la relazione tra dpi e qualità di stampa:
- Stampa piccola > Alta risoluzione
- Stampa molto grande > Bassa risoluzione
In sintesi : come si usa questa tabella? Se sai di dover stampare ad esempio a tutto foglio su un A2, basta renderizzare un’immagine di 4677 * 3307 pixel e tutto andrà per il meglio. Se quest’articolo ti piace, per favore, clicca OK in basso.
PS Una volta ho stampato un 5m x 3m a 18dpi: è venuto benissimo!
Avviso: Quest’articolo è un consiglio gratuito per tutti quelli che cercano un metodo per stampare rendering di grandi dimensioni. Ogni applicazione è a rischio e pericolo di chi la attua.
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400 articoli: operazione diffusione 3D Blog :)
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Chi ha dato un’occhiata su facebook avrà letto che lo scorso articolo era il 400° da quando 3d Blog esiste. Vi ringrazio per gli auguri e per il sempre presente incoraggiamento a continuare!
Oggi vorrei chiedervi un regalino. Grazie ai vostri preziosi suggerimenti ho scritto – ABBIAMO SCRITTO – tanti articoli interessanti. Se reputate che i contenuti di questo blog siano validi facciamoci un regalino per diffondere questo blog.
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> In basso vedete 2 link per l’operazione diffusione <
OK|NO: Basta 1 secondo! Clicca su OK per dire che questo blog ti piace!
FACEBOOK: Clicca il link per pubblicare sulla tua bacheca questo semplice articolo. (in realtà da oggi in poi potrai farlo per tutti gli articoli interessanti da condividere)
I link sono qui sotto. Auguri e grazie ancora di essere qui (-:
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Perché quando applico una texture vedo le ripetizioni?

Ricordo come fosse oggi che ne parlavo con Bruno del corso V-Ray a Merano. Eravamo nel mitico ristorantino Tenebaum a Merano ed avevamo appena finito di mangiare un sublime risotto ai funghi porcini (indimenticabili!) , quando iniziammo a parlare di come evitare che una texture replicata su un oggetto dia il fastidioso effetto duplicazione/quadrettato.
Questo succede spesso quando utilizziamo come texture, foto scattate da noi. In quell’occasione dissi a Bruno che l’ideale sarebbe di scattare foto con cielo nuvoloso. In tal modo la luce uniformemente diffusa risolve il problema alla radice.
Ma come fare se abbiamo una texture e la sua luminosità non è uniforme? Inevitabilmente darà segni di duplicazione.. come risolvere il problema?
Utilizziamo un filtro poco utilizzato e conosciuto di Photoshop che si chiama High Pass Filter. Seguite lo schema qui sotto indicato per capire come disporre i livelli su photoshop:

( Texture tratta dalla fantastica collezione Mayang – link texture )
Riassumendo il tutto si fa in 3 passaggi:
- Duplicare il livello della texture da “trattare”
- Al nuovo livello applicare: Filters> Other > High Pass Filter (vi raccomando di scegliere un valore tale da non perdere troppo dettaglio)
- Al nuovo livello assegnare “Luminosity” come tipo di fusione
Ecco un piccolo test sulla “duplicabilità” prima (test1) e dopo il trattamento (test2):

Per avere una texture perfetta per la duplicazione non vi resterà che risolvere il problema della “trama” con un semplice timbro. Ma in genere il grosso è risolvere la luminosità.
Spero che questa piccola informazione vi torni utile per bilanciare le luminosità delle vostre texture.
———>>> VUOI IN CORSO NELLA TUA CITTA’?
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Simulare semplicemente il mare

Non voglio tirarla per le lunghe. Volete simulare il mare con V-Ray così come vedete nell’immagine in alto? Scaricate la scena gratuita – LINK! (V-ray + 3ds 2009)
Per i più curiosi, mi fa piacere spendere 2 paroline per approfondire la semplicità di questo metodo. Lo dico spesso ai corsi: ci sono metodi e principi. Chi conosce conosce i principi troverà sempre la strada in ogni situazione, ma a chi conosce solo i metodi (tutorial) basterà variare una virgola per andare in confusione.
Qual’è il principio in questo caso? Il classico “noise” non è adatto a simulare il mare perché il mare ha delle ondulazioni, all’interno delle quali ci sono altre piccole ondulazioni, all’interno delle quali ci ancora piccolissime ondulazioni… e così via.
Avendo chiaro questo principio, create una nuova immagine su photoshop e cliccate: Filter > Render > Clouds. Il risultato sarà un’immagine di questo tipo:

Vista da lontano appare con grandi aree bianche e nere, all’interno delle quali ci sono variazioni più piccole delle stesse. Non trovate che abbia un comportamento molto simile al mare? Usiamo questa texture nel canale “displacement” del materiale mare ed il gioco è fatto. (Il valore del displacement regolerà l’altezza delle ondulazioni)
Per quanto riguarda il resto del materiale “mare”, non ho fatto niente di straordinario. E’ di colore verde scuro (rgb=32,61,64) ma soprattutto riflette in modo fresnel: cioè quando aumenta l’inclinazione, aumenta la riflessione. Naturalmente mi faccio furbo e metto il sole abbastanza inclinato in modo da accentuare l’effetto e riflettere molto cielo, soprattutto in lontananza.
Posso darvi un consiglio di cuore? Non accanitevi sui soli metodi (tutorial) ma soprattutto approfondite i principi. Solo così vi formerete la mentalità giusta per affrontare tutte le situazioni. Nei miei corsi insisto molto su questo aspetto e vedo che porta i suoi frutti (-:
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Corso V-Ray a Merano(Bz) – Un po’ di noi

Come qualcuno di voi saprà, ad inizio mese abbiamo fatto un corso a Merano(bz) presso la scuola Uofh. Scrivo “abbiamo” perché – chi mi conosce lo sa – per me il corso è un’esperienza che si costruisce insieme; non è opera mia, ma di tutti.
Tra un rendering, un bagno alle terme ed una magnata siamo stati davvero una bella “combriccola”! Vi lascio qui di seguito dei commenti di alcuni corsisti con immagine finale. Sentitevi liberi di contattarli per qualunque motivo: lavori, consulenze, informazioni sul corso V-Ray che hanno seguito.
Ringrazio di cuore Francesca, Andrea, Chiara, Damiano, Maud, Michele, Ivana, Jacopo e Bruno per i giorni trascorsi insieme!
- FRANCESCA GEMINIANI – Yacht designer / Padova
[ email: francesca.geminiani@libero.it ]
“Ancora grazie Ciro per la settimana di corso a Merano, è stata davvero unica! Innanzi tutto per la tua chiarezza, per il tuo entusiasmo e la grande disponibilità.
Ma soprattutto perché ci hai insegnato ad “osservare” e non più solo a “guardare” la realtà che vogliamo rappresentare. Uno sguardo veloce rimanda spesso un’immagine alterata, mentre tu ci hai spronato ad acquisire coscienza della realtà esterna “visualizzata” anche attraverso i sensi e l’intuito.”
-
- ANDREA CRISTOFANI – Geometra / Grosseto
[ email: stcristofani@virgilio.it ]
“…quello che ha lasciato in me questo corso non è soltanto la conoscenza più approfondita del software,
che già di per se sarebbe tanto, ma un approccio alla grafica 3d completamente differente, analizzando degli aspetti e delle teorie “universali” che spesso vengono sminuite o proprio tralaschiate con l’idea che il PC possa trasmettere quel nostro tocco artistico che invece solo noi possiamo dargli.
Un’altra cosa su cui devo soffermarmi è la grande disponibilità di Ciro, sempre pronto ad affrontare ogni argomento o richesta ed a cercare di risolvere qualunque problema cercando sempre la via più semplice ma efficace.”
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- CHIARA CASATI - Interior designer / Ovada (AL)
[ email: chic2chic@libero.it ]
“…e’ stata una settimana intensa e produttiva con un trainer preparato ed entusiasta. Ho ricevuto utilissime nozioni ma anche, piu’ importante secondo me, lo spunto per guardare le cose con nuova prospettiva. Persino i compagni di corso, cosi’ differenti da me per provenienza, testa e competenze hanno aggiunto valore all’esperienza vissuta. Grazie a tutti, in particolare a Ciro!”
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- DAMIANO CAPUZZO – Architetto / Verona
[ email: damiano.capuzzo@virgilio.it ]
“La chiave di lettura guarda alla definizione di uno scenario che trova i propri riferimenti nella fotografia, nella creazione del giusto set dal quale ottenere uno scatto interessante e forse, nel migliore dei casi, artistico, ma tutto ciò, prima che quell’oggetto o quell’architettura vengano realizzati.
Si tratta di imparare a cercare la luce e le sua qualità, di enfatizzare la percezione attraveso le giuste riflessioni; per farlo occorre certo conoscere dei numeri da inserire negli slot giusti, ma è più importante e divertente immaginare la scena, comporla e quindi inseguire quel risultato.”
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Altre immagini:
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Ciro Sannino
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Tags: corsi ciroAggiungi un Commento - 2 inseriti
























