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	<title>Grafica 3d Blog &#187; Vray tutorial</title>
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	<description>Educational Blog - Ciro Sannino</description>
	<lastBuildDate>Tue, 31 Aug 2010 10:11:43 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Corso di Rendering (-1 post): Vray2sidedMtl</title>
		<link>http://www.grafica3dblog.it/index.php/2010/07/12/tutorial-vray-2sided-material.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 07:33:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 3d News]]></category>
		<category><![CDATA[Vray tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[vray]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi voglio parlarvi di Vray2sidedMtl, un materiale molto utile e semplice, adatto a simulare velocemente un certo tipo di superfici. Esistono situazioni in cui la luce riesce a passare attraverso un materiale. Non si tratta di vetro. Può essere stoffa, foglie, petali, un telo. Sono spessori così sottili da far intravedere &#8220;qualcosa&#8221; dall&#8217;altro lato. Questo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi voglio parlarvi di <strong>Vray2sidedMtl, </strong>un materiale molto utile e semplice, adatto a simulare velocemente un certo tipo di superfici.</p>
<p><a href="http://www.grafica3dblog.it/wp-content/uploads/2010/07/vray-2side.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-1701" title="render-icona" src="http://www.grafica3dblog.it/wp-content/uploads/2010/07/render-icona.jpg" alt="" width="475" height="356" /></a></p>
<p>Esistono situazioni in cui la luce riesce a passare attraverso un materiale. Non si tratta di vetro. Può essere stoffa, foglie, petali, un telo. Sono spessori così sottili da far intravedere &#8220;qualcosa&#8221; dall&#8217;altro lato. Questo è un lavoro per:  <strong>Vray2sidedMtl</strong>!</p>
<p>Non c&#8217;è molto da spiegare in merito all&#8217;utilizzo di questo materiale. Basti sapere che:</p>
<ul>
<li>Va applicato ad oggetti di tipo &#8220;plane&#8221; (senza spessore)</li>
<li>Più è chiara la casellina di colore accanto a <strong>traslucency</strong>, più si intravede la luce proveniente dall&#8217;altra faccia</li>
</ul>
<p>Dove applicarlo? Cliccate sull&#8217;immagine in alto e subito vi sarà chiaro che si può simulare una<strong> lampada con un bulbo luminoso</strong>, uppure una <strong>luce che proietta ombra su un telo</strong>. Un materiale &#8220;normale&#8221;  non può riprodurre questo effetto.</p>
<p><strong>Vray2sidedMtl </strong>è estremamente semplice da impostare:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1702" title="vray2sided-editor" src="http://www.grafica3dblog.it/wp-content/uploads/2010/07/vray2sided-editor.jpg" alt="" width="475" height="209" /></p>
<p>Se volete addentrarvi eccovi un paio di riferimenti dalla <strong>guida ufficiale oline di V-Ray</strong> (in inglese):</p>
<ul>
<li><a href="http://www.spot3d.com/vray/help/150SP1/vray2sided_params.htm" target="_blank">Parametri di vray2sided material</a></li>
<li><a href="http://www.spot3d.com/vray/help/150SP1/examples_vray2sided.htm" target="_blank">Esempi relativi</a></li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">- – – – – – – – – – – – – – – – – – -</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">PER GLI ISCRITTI AL CORSO</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">- – – – – – – – – – – – – – – – – – -</span></strong></p>
<p>Cari iscritti, ci siamo quasi. Ci vediamo a Roma mercoledì!</p>
<p><strong>Riceverete via SMS </strong>un link dove scaricare:</p>
<ul>
<li>Modello 3d in esempio</li>
<li>Settaggi e texture pronti per il rendering</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Corso di Rendering (-2 post): Cos&#8217;è la profondità di campo</title>
		<link>http://www.grafica3dblog.it/index.php/2010/07/05/profondita-di-campo-dof-vray.htm</link>
		<comments>http://www.grafica3dblog.it/index.php/2010/07/05/profondita-di-campo-dof-vray.htm#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 07:56:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutorial 3d studio max]]></category>
		<category><![CDATA[Vray tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[vray]]></category>

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		<description><![CDATA[Odio letteralmente parlare di opzioni e parametri :-) Capire attraverso i parametri mi pare una gran cavolata. E&#8217; necessario &#8220;capire profondamente&#8221; le cose, per poi semplicemente applicarle al software. Ecco perché il 90% di questo articolo è dedicato ad una semplice spiegazione di cos&#8217;è la profondità di campo e da cosa dipende. I software non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Odio letteralmente parlare di opzioni e parametri :-)</p>
<p>Capire attraverso i parametri mi pare una gran cavolata. E&#8217; necessario &#8220;capire profondamente&#8221; le cose, per poi semplicemente applicarle al software.</p>
<p>Ecco perché il 90% di questo articolo è dedicato ad una semplice spiegazione di cos&#8217;è la <strong>profondità di campo</strong> e da cosa dipende.<strong> I software non inventano mai nulla di nuovo</strong> ed una volta compresa la questione di fondo vi assicuro che l&#8217;applicazione sarà un gioco da ragazzi.</p>
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<p>Per ogni fotografia esiste un unico punto in cui la foto è perfettamente nitida. C&#8217;è poi uno spazio davanti al soggetto ed uno dietro, nel quale la sfocatura è talmente minima da risultare impercettibile.</p>
<p><a href="http://www.grafica3dblog.it/wp-content/uploads/2010/07/gabbiani-dof-grande.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-1634" title="gabbiani-dof" src="http://www.grafica3dblog.it/wp-content/uploads/2010/07/gabbiani-dof.jpg" alt="" width="475" height="316" /></a></p>
<p>Al di fuori di questo spazio gli oggetti iniziano ad apparire sempre più  sfocati.</p>
<p>Questo spazio è detto <strong>Profondità di campo nitido </strong>o più brevemente <strong>profondità di campo </strong>(in inglese <strong>DOF &#8211; </strong>depht of field). Come detto, gli oggetti contenuti in questo spazio risulteranno nitidi.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>COSA CONDIZIONA LA GRANDEZZA DELLO SPAZIO NITIDO?</strong></p>
<p>I fattori importanti sono 3:</p>
<ul>
<li>Lunghezza focale (tipo di obiettivo)</li>
<li>Distanza dal soggetto</li>
<li>Apertura del diaframma (f )</li>
</ul>
<p>Ma veniamo al bello! La profondità di campo nitido si restringe &#8211; dando quindi un effetto sfocatura più accentuato &#8211; quando:</p>
<ol>
<li>Si utilizza un obiettivo più &#8220;telescopico&#8221; (Focali più grandi)</li>
<li>Ci si avvicina al soggetto</li>
<li>Si apre il diaframma (valori di f più bassi)</li>
</ol>
<p>Modificando <strong>obiettivo(1) </strong>e <strong>distanza(2)</strong>, la luce in entrata sarà sempre la stessa, ma cosa succede se apriamo anche il diaframma? Ci sarà inevitabilmente un incremento della luce in entrata, ma siamo costretti a farlo se vogliamo effetti di sfocatura molto accentuati.</p>
<p>Dobbiamo quindi sapere come bilanciare questo fenomeno se vogliamo effetti di sfocatura molto marcati, senza modificare la luce in entrata.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>COME FAR ARRIVARE LA STESSA LUCE? (EV -Exposure Value)</strong></p>
<p>La quantità di luce che entra in un obiettivo è il risultato di due fattori:</p>
<ol>
<li>L&#8217;apertura del diaframma</li>
<li>Il tempo di esposizione (<em>shutter speed</em> &#8211; espresso in millesimi di sec)</li>
</ol>
<p>Alla coppia di valori &#8220;<strong>apertura diaframma</strong>&#8221; e &#8220;<strong>tempo di esposizione</strong>&#8221; si associa un valore detto <strong>EV</strong>, che in un certo senso rappresenta la quantità di luce in entrata.  <strong>EV</strong> deve restare costante per avere la stessa luminosità.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Voglio più sfocatura? Apro il diaframma, riduco il tempo di esposizione e la luce sarà la stessa. C&#8217;est facile! ;-)</span></strong></p>
<p>Ecco la tabella EV di cui ci serviremo tra un attimo:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1635" title="exposurevalues-749412" src="http://www.grafica3dblog.it/wp-content/uploads/2010/07/exposurevalues-749412.jpg" alt="" width="475" height="354" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ESEMPIO PRATICO SU UNA SCENA</strong></p>
<p>Se ho finito tutte le impostazioni della scena e la mia macchina fotografica virtuale (VRay Physical Camera) riporta i seguenti valori: <strong> f=8 / Shutter speed = 250</strong>, vado sulla tabella e leggo che il corrispettivo  <strong>EV è 14</strong>.</p>
<p>Questa è la quantità di luce che entra e che deve restare costante:</p>
<p><a href="http://www.grafica3dblog.it/wp-content/uploads/2010/07/render-valore-ev-1.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-1636" title="render-valore-ev-1-icon" src="http://www.grafica3dblog.it/wp-content/uploads/2010/07/render-valore-ev-1-icon.jpg" alt="" width="475" height="281" /></a></p>
<p><strong>Vogliamo ridurre la prodondità di campo nitido per avere un effetto più sfocato? </strong>(lo so che vi piaaaace!!) Allora abbassiamo <strong>f =4</strong> e per avere la stessa luce imposto<strong> Shutter speed = 1000. </strong> In tabella notate che con questi due valori EV è sempre 14:</p>
<p><a href="http://www.grafica3dblog.it/wp-content/uploads/2010/07/render-valore-ev-2.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-1638" title="render-valore-ev-2-icon" src="http://www.grafica3dblog.it/wp-content/uploads/2010/07/render-valore-ev-2-icon.jpg" alt="" width="475" height="333" /></a></p>
<p>Così avremo lo stesso risultato come luminosità, ma con un effetto di sfocatura più marcato. Non è facile? Ve l&#8217;avevo detto&#8230; :-)</p>
<p>Una volta messi i valori adatti, per renderizzare questa &#8220;magia&#8221; non ci resta che mettere una spunta su <strong>depht-of-field</strong>, presente tra le opzioni dell&#8217;oggetto &#8220;camera&#8221;. Ricordando che il subdivs che vedete regolerà la granulosità dell&#8217;effetto. A valori  più alti (30-40) corrisponderà un risultato migliore a patto di impiegare un tempo di rendering decisamente superiore.</p>
<p>Ricordate che la distanza dove avremo il fuoco perfetto sarà determinata dal target della VRayPhysical camera.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1640" title="depth-of-field" src="http://www.grafica3dblog.it/wp-content/uploads/2010/07/depth-of-field.jpg" alt="" width="475" height="172" /></p>
<p>Per l&#8217;applicazione ho utilizzato <strong>V-Ray</strong> ma va da sé che il concetto è lo stesso per qualunque software simuli una macchina fotografica.</p>
<p>Ultima buona notizia: quanto detto vale addirittura per la vostra Reflex! ;-)<br />
A buon render</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">- – &#8211; – &#8211; – &#8211; – &#8211; – &#8211; – &#8211; – &#8211; – &#8211; – -</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">PER GLI ISCRITTI AL CORSO</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">- – &#8211; – &#8211; – &#8211; – &#8211; – &#8211; – &#8211; – &#8211; – &#8211; – -</span></strong></p>
<p>Cari iscritti, abbiamo fatto un nuovo passo verso il corso di rendering fotorealistico che svolgeremo a Roma.</p>
<p><strong>Riceverete via SMS </strong>un link dove scaricare:</p>
<ul>
<li>Un video per vedere l’applicazione pratica</li>
<li>Il file finale da renderizzare</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>V-Ray: il rendering distribuito &#124; settaggi</title>
		<link>http://www.grafica3dblog.it/index.php/2009/10/19/vray-rendering-distribuito.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 12:33:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il meglio di 3d blog]]></category>
		<category><![CDATA[Vray tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[vray]]></category>

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		<description><![CDATA[Spegnete i cellulari, dite ai vostri amici che avete appuntamento con il mega presidente, fate ciò che volete ma prendetevi 20min del vostro tempo e riusciremo a far funzionare il rendering distribuito di V-Ray. Badate bene che V-Ray entra in gioco solo verso la fine (parte IV), vi renderete dunque conto che ci vuole più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="border: none" src="http://www.grafica3dblog.it/immagini/distributed-rendering/titolo2.jpg" alt="" /></p>
<p>Spegnete i cellulari, dite ai vostri amici che avete appuntamento con il mega presidente, fate ciò che volete ma prendetevi 20min del vostro tempo e riusciremo a far funzionare il rendering distribuito di V-Ray.</p>
<p>Badate bene che V-Ray entra in gioco solo verso la fine (parte IV), vi renderete dunque conto che ci vuole più tempo a connettere le macchine da un punto di vista tecnico/windows che poi a far funzionare V-Ray.</p>
<p>Se state pensando che potevano farla più facile sappiate che sono d&#8217;accordo con voi! Ma non fa nulla, la faccio io facile per voi, almeno ci provo&#8230; utilizzando <strong>Windows XP</strong>.</p>
<p>Un ringraziamento speciale va a <strong>Dimitar Dinev</strong>, tecnico responsabile di <strong>3DWS </strong>per avermi guidato passo passo nel processo che tra poco vi illustrerò.</p>
<p>Avete 20 min? Ok.. concentràti, iniziamo (-:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>- &#8211; - VERIFICA DELLE CONDIZIONI INIZIALI &#8211; - -</strong></p>
<p>Sapevate che con 1 sola licenza di V-Ray è possibile sfruttare fino a 10 pc connessi che lavorano su uno stesso render (<em>distribute render</em>) oppure 10.000 che lavorano in contemporanea ad un&#8217;animazione, facendosi ognuna carico di un singolo frame (<em>network render</em>)? Questo basta per capire quanto utile può essere sfruttare questa possibilità.</p>
<p>Per iniziare facciamo la distinzione tra la macchina principale su cui ci sarà la licenza/chiavetta e le macchine connesse che &#8220;macineranno&#8221; per noi, in aiuto alla principale. Per semplicità di esposizione d&#8217;ora in avanti le chiamerò semplicemente <strong>MAIN</strong> e <strong>SLAVE, capo e schiavi (-:</strong></p>
<p><strong>1.<span style="font-weight: normal; "> Sulla macchina principale (main) andrà installato V-Ray <strong>Workstation (full)<br />
2.<span style="font-weight: normal; "> Sulle altre (slave) installate la 2° opzione: <strong>Render Slave </strong>( a seguire: Parte IV)</span></strong></span></strong></p>
<p>Iniziamo col mettere le macchine in rete, ma prima assicuratevi di rispettare queste condizioni di base:</p>
<ul>
<li>I pc sono connessi via ethernet o sono su internet (io faccio riferimento a internet)</li>
<li>I pc hanno tutti la stessa versione di 3ds Max</li>
<li>I pc hanno tutti la stessa versione di V-Ray (con installazioni differenti se main o slave)</li>
<li>I pc hanno tutti la stessa versione di Windows</li>
<li>Tutti i pc hanno disabilitati i vari sistemi firewall</li>
</ul>
<p>Se hai letto con cura la premessa è ora di passare all&#8217;azione:</p>
<ul>
<li><strong><a title="vray tutorial" href="http://www.grafica3dblog.it/index.php/vray-distribute-render">&gt;&gt;&gt; LEGGI L&#8217;ARTICOLO INTERO:<br />
&#8212; MINIGUIDA AL RENDERING DISTRIBUITO &#8212;<br />
</a><span style="font-weight: normal;">(Se hai una copia non autorizzata di V-Ray è probabile che non funzioni nulla)</span></strong></li>
</ul>
<div>
<strong>PS</strong> ************************************</p>
<p>Se non l&#8217;hai ancora fatto, iscriviti subito alla super-newsletter di 3d blog: ottieni subito un video in regalo ed il meglio di 3d blog direttamente sulla tua email:<br />
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</div>
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		</item>
		<item>
		<title>V-Ray. Cosa sono le &quot;caustiche&quot;?</title>
		<link>http://www.grafica3dblog.it/index.php/2009/08/17/caustiche-v-ray.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 00:39:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 3d Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Il meglio di 3d blog]]></category>
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		<category><![CDATA[vray]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono stato in vacanza, ho trascorso due bellissime settimane tra la greca Zante ed un mini-tour nelle Puglie e devo confessarlo: in questi giorni ero particolarmente attratto da quei magnifici giochi di luce che si vedono sul fondo del mare e delle piscine. Si tratta di un effetto fisico che prende il nome di &#8220;Caustiche&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.grafica3dblog.it/immagini/io-caustiche.jpg" alt="caustiche vray" /></p>
<p>Sono stato in vacanza, ho trascorso due bellissime settimane tra la greca Zante ed un mini-tour nelle Puglie e devo confessarlo: in questi giorni ero particolarmente attratto da quei magnifici giochi di luce che si vedono sul fondo del mare e delle piscine.</p>
<p>Si tratta di un effetto fisico che prende il nome di &#8220;Caustiche&#8221; e sicuramente avrete già letto da qualche parte che è possibile simulare tale effetto con V-Ray. Vediamo come.</p>
<p>Ma cosa succede esattamente? Succede che se la luce attraversa un corpo trasparente (vetro, acqua..) e questo corpo contiene delle curvature, la luce tenderà a concentrarsi in alcuni punti, esattamente come accande quando mettiamo una lente d&#8217;ingrandimento al sole. (Leggi una <a href="http://www.mathiesonfacer.com/tutorials/UnderstandingCaustics/index.html" target="_blank">spiegazione completa delle caustiche</a> &#8211; inglese)</p>
<p>Nella maggior parte dei casi, quando creiamo il materiale &#8220;Acqua&#8221;, per far si che la luce vi passi attraverso, mettiamo la spunta su &#8220;affect shadows&#8221;. E&#8217; certamente un&#8217;ottima soluzione se non desideriamo simulare l&#8217;effetto delle caustiche, ma nel caso in cui lo volessimo allora è molto semplice: dimentichiamoci di &#8220;affect shadows&#8221; e mettiamo la spunta su ON che appare in:<br />
<strong>- Pannello di rendering &gt; indirect illumination &gt; V-Ray Caustics</strong></p>
<p>I 4 parametri che abbiamo a disposizione regolano le seguenti caratteristiche, che per ora possiamo lasciare così come sono di default:</p>
<ul>
<li><strong>Multiplier</strong>: intensità delle caustiche (1,0 default = ok)</li>
<li><strong>Search dist</strong>: distanza di proiezione (vedi seguito)</li>
<li><strong>Max photons</strong>: Numero massimo di fotoni utilizzati per il calcolo (10 = ok)</li>
<li><strong>Max density</strong>: limite di risoluzione (0,0 default = ok)</li>
</ul>
<p><strong>Parametro CAUSTIC SUBDIVISION</strong><br />
Un ruolo importante lo recita il dettaglio delle caustiche che è regolato dal valore &#8220;<strong>caustic subdivs.&#8221;</strong> che trovate cliccando su Light Setting in:</p>
<p><strong>- Pannello di rendering &gt; Setting &gt; Light Setting (in fondo)</strong> e selezionando la luce interessata: <strong>Direct Sun</strong>, in questo caso.</p>
<blockquote><p>Nota: Ho scelto di non utilizzare VaySun perché la luce standard &#8220;Direct&#8221;, almeno nella versione che sto utilizzando, funziona meglio.</p></blockquote>
<p>(Nel file che vi allego, l&#8217;impostazione che troverete per &#8220;caustic subdivs.&#8221; è 30000. Un valore abbastanza alto, tale da garantire delle caustiche nitide, ma per i primi test potete iniziare impostando come valore 3000.)</p>
<p>Come ben sapete mi piacciono le spiegazioni semplici e soprattutto amo i &#8220;risultati&#8221; senza troppe complicazioni tecnico-mentali, per cui non mi soffermerò su questi parametri, ma sul vero protagonista. A proposito, avete capito chi è?</p>
<p><strong>E&#8217; il pelo dell&#8217;acqua.</strong></p>
<p>Senza una superficie adatta l&#8217;effetto non sarà mai piacevole. Sicuramente esistono tanti modi fare una buona superficie che simuli il pelo dell&#8217;acqua, io faccio così:</p>
<ul>
<li>Creo un Box con un buon numero di suddivisioni (spessore 1cm)</li>
<li>Applico il <strong>modificatore Noise con</strong> &#8220;fractal&#8221; attivo (Z=1cm)</li>
</ul>
<p>Basterà solo accendere le caustiche ed <strong>assegnare a Search. dist. una distanza adatta</strong>, in modo che la proiezione delle caustiche &#8220;raggiungano&#8221; il fondo. (Ad es.: se la piscina è profonda 200cm, allora un valore tipo 300cm sarà più che sufficiente in questo caso.)</p>
<p>Senza le caustiche &#8211; con solo affect shadows &#8211; avremmo ottenuto un&#8217;immagine simile:</p>
<p><img src="http://www.grafica3dblog.it/immagini/caustic-blog2.jpg" alt="caustiche vray" width="476" height="234" /></p>
<p>Se guardiamo la scena nel complesso, il sole sembra esserci regolarmente. Ma se focalizziamo la nostra attenzione sulla sola acqua essa appare come se non ci fosse luce.</p>
<p>Se invece attiviamo le caustiche, permettendo quindi alla luce di attraversare l&#8217;acqua, generare caustiche, proiettarle verso il fondo e verso l&#8217;alto&#8230; allora il risultato cambia! (Purtroppo anche il tempo di rendering)</p>
<p><img src="http://www.grafica3dblog.it/immagini/caustic-blog1.jpg" alt="caustiche vray" width="476" height="234" /></p>
<p><a href="http://www.grafica3dblog.it/immagini/caustic-piscina.zip"><img src="http://www.grafica3dblog.it/immagini/download-caustic.gif" alt="" /></a></p>
<p>Spero che questo breve approfondimento sia stato di vostro gradimento ed abbia reso in qualche modo il rientro dalle vacanze un pò più piacevole! (-:</p>
<p>Scaricate pure il file pronto al rendering &#8220;caustic-piscina.zip&#8221; e ricordate che dal 5-9 ottobre sarò nuovamente alla suola Uofh di Merano(bz) per<strong> un nuovo corso, 5gg di full immersion, interamente  dedicato a V-Ray </strong>- &gt;&gt; <a href="http://www.grafica3dblog.it/index.php/prenotazioni-corso-vray-ottobre">Clicca per <strong>maggiori informazioni</strong></a>!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>V-Ray RT: un prodotto unico nel suo genere!</title>
		<link>http://www.grafica3dblog.it/index.php/2009/07/01/vray-rt-video-corso-vray.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 13:29:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 3d Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Vray tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[vray]]></category>

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		<description><![CDATA[V-Ray RT è il nuovo prodotto della Chaos Group già presentato in anteprima a Roma in occasione del 3D  Revolution 2009. Ringrazio Dimitar Dinev (rappresentate in Italia di VRay) e Chaos Group per avermi concesso le licenze &#8220;giornalistiche&#8221;, in modo da poter toccare con mano la nuova creatura: V-Ray RT. Devo dire che già dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.googlesky.it/videotutorial/vray-rt/vray_rt.htm" target="_blank"><img src="http://www.googlesky.it/videotutorial/vray-rt/vray-rt-video.jpg" alt="vray RT" width="476" height="161" /></a></p>
<p><strong>V-Ray RT</strong> è il nuovo prodotto della <strong>Chaos Group</strong> già presentato in anteprima a Roma in occasione del <a href="http://www.grafica3dblog.it/index.php/2009/05/21/vray-rt-real-time.htm" target="_blank">3D  Revolution 2009</a>.</p>
<p>Ringrazio <em>Dimitar Dinev</em> (rappresentate in Italia di VRay) e Chaos Group per avermi concesso le licenze &#8220;giornalistiche&#8221;, in modo da poter toccare con mano la nuova creatura: <strong>V-Ray RT</strong>.</p>
<p>Devo dire che già dai primi secondi di prova ne sono rimasto istantaneamente affascinato!! L&#8217;avevo già visto all&#8217;opera, ma provarlo con le proprie mani dà tutta un&#8217;altra sensazione.</p>
<p><strong>V-Ray RT</strong> è un prodotto dedicato esclusivamente all&#8217;anterprima in Real Time, che funziona e va acquistato solo insieme al già celebre <strong>V-Ray 1.50</strong>.</p>
<p><strong>V-Ray RT cambia la vita</strong>.. e non scherzo! Vi lascio al mio video e buona visione:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.googlesky.it/videotutorial/vray-rt/vray_rt.htm" target="_blank"><strong>V-ray RT</strong> &#8211; Breve video di presentazione. Primi passi con V-Ray RT</a></li>
<li>Per ulteriori dettagli, trovate qi la <a href="http://www.spot3d.com/vray/help/rt100/" target="_blank">guida online di V-Ray RT</a></li>
<li>Per acquistarlo &#8211;&gt; <a href="http://www.treddi.com/forum/index.php?autocom=shop&amp;page=list_items&amp;cat_id=5" target="_blank">V-Ray Real Time</a> (in promozione 249€ + iva)</li>
</ul>
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		<title>Irradiance map per rendering di qualità?</title>
		<link>http://www.grafica3dblog.it/index.php/2009/06/11/irradiance-map-rendering.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 13:05:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domande e risposte]]></category>
		<category><![CDATA[Vray tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[vray]]></category>

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		<description><![CDATA[Daniele mi chiede: Ho la necessità di impostare render per un concorso. Utilizzo come motore VRay. Ho impostato delle leggere riflessioni e rifrazioni, e nel render finale come primary engine ho impostato Quasi Montecarlo oltre a vari parametri consigliati da un tutorial. Il problema è quello dei tempi e della risoluzione. considerando che l’immagine finale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Daniele mi chiede:</p>
<blockquote><p>Ho la necessità di impostare render per un concorso. Utilizzo come motore VRay. Ho impostato delle leggere riflessioni e rifrazioni, e nel render finale come primary engine ho impostato Quasi Montecarlo oltre a vari parametri consigliati da un tutorial. Il problema è quello dei tempi e della risoluzione.</p>
<p>considerando che l’immagine finale deve essere leggermente più grande di un A4, quale può essere la risoluzione ottimale?</p>
<p>C’è una maniera di ottenere rendere accettabili senza usare la Quasi Montecarlo come p.e.? Ad esempio calcolarli con l’Irradiance Map.</p></blockquote>
<p>Ciao Daniele, ti ringrazio per lo spunto. Il tuo commento l&#8217;ho letto sull&#8217;articolo <a href="http://www.grafica3dblog.it/index.php/2008/05/27/rendering-veloce-settaggi-vray.htm#comment-78104" target="_blank">Come ridurre i tempi di rendering</a>, ed in effetti in quel contesto non approfondisco l&#8217;argomento <strong>settaggi per rendering finale</strong>.</p>
<p>Premetto che non lo approfondirò in questa breve risposta ma comunque ci tenevo a darti qualche riferimento.</p>
<h2>QUANTI PIXEL DEVE ESSERE IL MIO RENDERING?</h2>
<p>In <strong>3ds Max</strong>, uno strumento molto utile per capire di che dimensioni deve essere il nostro rendering è il<strong> Print size assistant</strong>.</p>
<ul>
<li>Menù <strong>Rendering </strong>&gt; <strong>Print size assistant</strong></li>
</ul>
<p>Eccovi uno screenshot dello strumento:</p>
<p><img style="border: none" src="http://grafica3dblog.it//immagini/print-size-wizard.jpg" alt="" /></p>
<p>Sebbene intuitive, ho commentato alcune opzioni, altre si spiegano da sole. (Per i rendering, io in genere mi tengo sui 150dpi).</p>
<h2>IRRADIANCE MAP PER RENDERING DI QUALITA&#8217;?</h2>
<p><strong>Quasi Montecarlo</strong> produce un risultato &#8220;fisicamente corretto&#8221;, il suo calcolo è perfetto ed il risultato di alta qualità. Ma l&#8217;idillio cessa nel momento in cui ci rendiamo conto dei tempi che necessita un questo tipo di approccio.</p>
<p>Per gli esterni potete anche usare <strong>Quasi montecarlo, </strong> ma come <strong>Secondary bounce! </strong>Ci sono pochi rimbalzi quindi il risultato è ottimo, senza notevoli incrementi di tempo.</p>
<p>Detto ciò l&#8217;<strong>irradiance map</strong> è uno degli algoritmi più famosi di <strong>VRay</strong>! Si ottengono ottimi risultati, in un tempo decisamente inferiore. Per il rendering finale, generalmente io imposto <strong>irradiance map come primary bounce, </strong>così come segue:</p>
<ul>
<li>Min/max rate = -4 / 0</li>
<li>Hsph. subdivs. 70</li>
</ul>
<p>Naturalmente questa è una riposta moooolto esemplificativa, ci sono tante cose che si dovrebbere prendere in considerazione.</p>
<p>Prendete questo suggerimento come punto di partenza da cui fare i propri test.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>C&#039;è Vray e Vray</title>
		<link>http://www.grafica3dblog.it/index.php/2009/04/22/vray-rhino-c4d-stand-alone.htm</link>
		<comments>http://www.grafica3dblog.it/index.php/2009/04/22/vray-rhino-c4d-stand-alone.htm#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 12:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 3d News]]></category>
		<category><![CDATA[Vray tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[vray]]></category>

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		<description><![CDATA[In tanti mi fate spesso questa domanda: Ma Vray per 3ds max è diverso a quello C4d, che è diverso da quello per Rhino o sketchup? Perché i parametri sono così diversi? Perché la resa fotorealistica del rendering è così diversa? La risposta è semplice ed immediata: Perché, sebbene abbiano lo stesso nome, il software [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In tanti mi fate spesso questa domanda:</p>
<blockquote><p>Ma Vray per 3ds max è diverso a quello C4d, che è diverso da quello per Rhino o sketchup?</p>
<p>Perché i parametri sono così diversi?</p>
<p>Perché la resa fotorealistica del rendering è così diversa?</p></blockquote>
<p>La risposta è semplice ed immediata: <strong>Perché, sebbene abbiano lo stesso nome, il software non è lo stesso</strong>.</p>
<p><strong>Vray</strong> è un software dedicato al <strong>rendering fotorealistico</strong> messo in commercio dalla <strong>Chaotic Dimension </strong>(attuale Chaos Group), nelle sue primissime versioni, dal 2002.</p>
<p>Negli anni a seguire altre software house hanno acquistato porzioni di codice per produrre un proprio adattamento ad altri software 3d, utilizzando lo stesso nome:</p>
<ul>
<li>Vray per Rhino e SketchUp ( produttore <a href="http://www.asgvis.com/" target="_blank">ASGvis</a> )</li>
<li>Vray per Cinema 4D ( produttore <a href="http://www.vrayforc4d.com/" target="_blank">LAUBlab</a> )</li>
</ul>
<p>Invece, <a href="http://www.chaosgroup.com" target="_blank">Vray della Chaos Group</a> nasce come plugin <strong>esclusivamente per 3ds Max</strong>, recentemente è stata rilansciata una prima <strong>versione per Maya</strong>.</p>
<p>E&#8217; previsto nell&#8217;arco di quest&#8217;anno il rilascio della versione <strong>Vray </strong><em><strong>Stand-alone</strong></em>, un software per rendering indipendente. Allo stato attuale non esiste ancora nessun plug &#8211; in che esporti in “vrscene” &#8211; formato per v-ray stand alone. Non ci sono per ora informazioni che dicano che sarà la Chaos stessa a realizzare questi plugin o necessiteranno Plug-in esterni.</p>
<p>Ad ogni modo <strong>V-ray stand alone</strong> uscirà tra qualche mese, insieme con v-ray per Maya. Se per quel momento Chaos non avrà dei plugin per l&#8217;mportazione &#8211; di sicuro lo farà qualche produttore software/plugin/script.</p>
<p>A CHI HA ANCORA DUBBI CONSIGLIO: <a href="http://www.grafica3dblog.it/index.php/2009/05/04/vray-originale-3ds-max.htm"><strong>VRAY, L&#8217;ORIGINALE</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dalla presentazione ufficiale di Vray SP3&#8230;</title>
		<link>http://www.grafica3dblog.it/index.php/2009/04/20/caratteristiche-vray-sp3.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 11:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 3d News]]></category>
		<category><![CDATA[Vray tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[color mapping]]></category>
		<category><![CDATA[vray]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 9 aprile sono stato al 3D revolution 2009 e lì ho avuto l&#8217;onore ed il piacere di partecipare all&#8217;anteprima mondiale di Vray 1.50 Service Pack 3. Per chi vuole recuperare, la presentazione ufficiale ci sarà il 13 maggio a Londra! Ci sono davvero tante belle novità che la Chaosgroup ha presentato in quest&#8217;occasione, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.grafica3dblog.it/immagini/vray-sp3.jpg" alt="" />Il 9 aprile sono stato al <a href="http://www.grafica3dblog.it/index.php/2009/04/02/3d-revolution-2009.htm" target="_blank">3D revolution 2009</a> e lì ho avuto l&#8217;onore ed il piacere di partecipare all&#8217;anteprima mondiale di <strong>Vray 1.50 Service Pack 3</strong>. Per chi vuole recuperare, la presentazione ufficiale ci sarà il <a href="http://www.treddi.com/forum/index.php?showtopic=68147" target="_blank">13 maggio a Londra!</a></p>
<p>Ci sono davvero tante belle novità che la <strong>Chaosgroup </strong>ha presentato in quest&#8217;occasione, in questo articolo metterò l&#8217;accento solo su alcune delle numerose novità di <strong>Vray 1.5 SP3</strong> (per 3ds Max).</p>
<p> </p>
<h2>NUOVE CARATTERISTICHE VRAY 1.50 SP3</h2>
<p><strong>Gamma 2.2: nuovo color mapping</strong><br />
Con questo nuovo color mapping sarà ancora più agevole lavorare in linear workflow. Anche le texture facenti parte dei materiali vengono automaticamente &#8220;trattate&#8221;  senza il bisogno di applicare alcun <em>aggiusto</em>. Chi è estraneo a quanto scrivo, può leggere il mio articolo sul <a href="http://www.grafica3dblog.it/index.php/2008/09/24/settaggio-render-scuri.htm" target="_blank">linear workflow</a>.</p>
<p><strong>Mesh Based Light: Anche gli oggetti illuminano</strong><br />
Con questa nuova opzione anche le mesh potranno emettere luce, generare ombre e caustiche. Da non confondersi con il Vray light material! Si tratta di un&#8217;altra, nuova, caratteristica. </p>
<p><strong>Environment Fog: era tanto attesa!</strong><br />
Nuovo effetto capace di simulare il rimbalzo della luce causato dalla particelle presenti nell&#8217;aria. Ottimo per simulare fasci di luce, nebbia&#8230; ed a sopresa anche nuvole! (Vedi <a href="http://www.treddi.com/forum/index.php?showtopic=66395" target="_blank">tutorial su Treddi</a>)</p>
<p><strong>Vector Displacement</strong><br />
Migliorato e velocizzato il sistema di displacement, che permette di creare geometrie in fase di render, non solo rispetto alle normali alla faccia, ma anche in altre direzioni.</p>
<p><strong>Editable Vray Proxies: ora editabili</strong><br />
I vray Proxy servono ad importare oggetti dall&#8217;esterno a cui sono assegnati proprietà e materiali vray. Molto utili per alleggerire le scene . Fino ad oggi un oggetto salvato/esportato come proxy non poteva più essere modificato, a patto di non ripetere il processo da capo: Dalla versione SP3 i proxy sono editabili!</p>
<p>Concludo con la news più interessante per chi ha una renderfarm, e cioè che <strong>con 1 sola licenza di Vray si possono sfuttare ben 10 macchine senza pagare una lira in più</strong>!! Se desideri approfondire l&#8217;argomento vai su <a href="http://www.treddi.com/forum/index.php?showtopic=67198">vray sp3 (treddi.com)</a></p>
<p>- &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; -</p>
<p><strong>PS</strong> Ricordo a tutti gli interessati il mio <a href="http://www.uofh.it/corsi/vray.htm" target="_blank">corso su Vray</a> dal 15 al 19 Giugno alla Uofh.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vray &#8211; Oggetti che riflettono solo la luce</title>
		<link>http://www.grafica3dblog.it/index.php/2009/01/21/riflessioni-vray-highlights.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 11:17:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vray tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[settaggi]]></category>
		<category><![CDATA[vray]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quando ho iniziato il corso di Vray (ne approfitto per salutare i miei amici corsisti!) sono particolarmente concentrato su Vray stesso&#8230; ma a breve mi sentirete parlare nuovamente di Photoshop e 3ds Max! Ma veniamo al titolo: &#8220;Oggetti che riflettono solo la luce&#8220;.  Dovrebbe far&#8230; &#8220;riflettere&#8221;: davvero esistono oggetti che riflettono la sola luce? Ma&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://grafica3dblog.it/wp-content/uploads/2009/01/vray-trace-reflection.jpg" alt="" /></p>
<p>Da quando ho iniziato il <a href="http://www.grafica3dblog.it/corsi/corso-vray.htm" target="_blank">corso di Vray</a> (ne approfitto per salutare i miei amici corsisti!) sono particolarmente concentrato su <strong>Vray</strong> stesso&#8230; ma a breve mi sentirete parlare nuovamente di <a href="http://www.grafica3dblog.it/index.php/category/photoshop-tutorial" target="_blank">Photoshop</a> e <a href="http://www.grafica3dblog.it/index.php/category/tutorial-3d-studio-max">3ds Max</a>!</p>
<p>Ma veniamo al titolo: &#8220;<strong>Oggetti che riflettono solo la luce</strong>&#8220;. </p>
<p>Dovrebbe far&#8230; &#8220;riflettere&#8221;: davvero esistono oggetti che riflettono la sola luce?</p>
<p>Ma&#8230; se un oggetto riflette, riflette tutto, non solo la luce! Ed infatti è così, ma in molti casi ci sono oggetti che riflettono molto poco e quando c&#8217;è una luce di una certa intensità si ha la sensazione che sia la sola luce ad essere riflessa. </p>
<p>Mi vengono il mente un&#8217;anta in legno, o una parete osservata  in modo molto parallelo. Qualcuno potrebbe parlarmi di <strong>effetto fresnel</strong>. Ok, sono d&#8217;accordo, ma oggi intendo concentrarmi sul fatto che queste superfici &#8211; in talune condizioni &#8211; sembra che riflettano solo la luce.</p>
<p>E&#8217; chiaro che è un&#8217;approssimanzione! Ma possiamo utilizzarla a nostro vantaggio per accorciare un altro po&#8217; i tempi di rendering: vediamo come.</p>
<p>Useremo le opzioni <strong>Highlight </strong>e <strong>No trace Reflections</strong></p>
<p>La condizione necessaria è che ci sia una Vray light in scena<br />
(Attenzione: *<strong>senza</strong>* spunta su <strong>Store With Irradiance Map</strong>)</p>
<p>Per ottenere un materiale come quello che vedete nell&#8217;immagine in alto, impostatelo in 4 step così:</p>
<p><img src="http://grafica3dblog.it/wp-content/uploads/2009/01/notrace.jpg" alt="" /></p>
<p>Cosa succede con questo settaggio? E cos&#8217;è questa misteriosa &#8220;Trace Reflections&#8221;?</p>
<p><strong>Togliendo la spunta da Trace Reflections</strong> diciamo a Vray di non riflettere alcun oggetto, allo stesso tempo il settaggio delle highlights dice a Vray di riflettere i punti luce (che impostando a 0,7 saranno sufficientemente ampi).</p>
<p><strong>Morale della favola</strong>: il nostro materiale rifletterà soltanto la luce (-:</p>
<p>Di solito per ottenere quest&#8217;effetto si ricorre al parametro <strong>Glossy Reflections</strong>, che però impiega più tempo dato che deve calcolare la riflessione e poi sfumarla sulla superficie.</p>
<p>Nei miei semplici test ho verificato un risparmio del 30/40% di tempo, per ottenere più o meno lo stesso effetto.</p>
<p>Badate che questo &#8220;trucchetto&#8221; non è la soluzione a tutti mali che affliggono i nostri render, ma è certamente un&#8217;arma in più ad utilizzare al momento giusto.</p>
<p>A buon render!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Materiali composti con 3ds Max</title>
		<link>http://www.grafica3dblog.it/index.php/2009/01/12/materiali-composti-3ds-max.htm</link>
		<comments>http://www.grafica3dblog.it/index.php/2009/01/12/materiali-composti-3ds-max.htm#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 16:56:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 3d Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial 3d studio max]]></category>
		<category><![CDATA[Vray tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[3d studio max]]></category>
		<category><![CDATA[vetro]]></category>
		<category><![CDATA[vray]]></category>

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		<description><![CDATA[Ringrazio Lillo Cangialosi, che sul mio gruppo Voglio imparare Vray di Facebook, mi pone la seguente domanda: [..] mi dite come posso creare uno specchio e su questo realizzare una serigrafia satinata a maglia romboidale? [..] Appena letto ho pensato che poteva essere un ottimo spunto per parlare di come realizzare materiali&#8221;composti&#8221; con 3ds max. Dunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://grafica3dblog.it/wp-content/uploads/2009/01/vetro-satinato-final.jpg" target="_blank"><img src="http://grafica3dblog.it/wp-content/uploads/2009/01/blend-material.jpg" alt="" width="476" height="231" /></a></p>
<p>Ringrazio <strong>Lillo Cangialosi</strong>, che sul mio gruppo <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=46328437358" target="_blank">Voglio imparare Vray</a> di Facebook, mi pone la seguente domanda:</p>
<blockquote><p>[..] mi dite come posso creare uno specchio e su questo realizzare una  serigrafia satinata a maglia romboidale? [..]</p></blockquote>
<p>Appena letto ho pensato che poteva essere un ottimo spunto per parlare di come realizzare materiali&#8221;composti&#8221; con 3ds max.</p>
<p>Dunque l&#8217;argomento del giorno è il <strong>materiale BLEND</strong>.</p>
<p>Se, nel material editor,  cliccate su [ STANDARD ] vi renderete subito conto che in realtà esistono vari tipi di materiali selezionabili. C&#8217;è lo standard, c&#8217;è VRayMtl (materiale vray) e fra i tanti&#8230; anche un certo BLEND!</p>
<p><img src="http://grafica3dblog.it/wp-content/uploads/2009/01/material-editor-blend.gif" alt="" /></p>
<p>Ma a cosa serve il materiale BLEND?</p>
<p><strong>Blend serve a creare e miscelare facilmente dei materiali, allo scopo di ottenere un materiale composto</strong>.</p>
<p>( Se state creando un materiale da zero, dopo aver scelto BLEND scegliete &#8220;discard old material&#8221; e cliccate OK. Vuol dire che il materiale precedentemente esistente viene cancellato. Se state creando un materiale da zero è preferibile fare così )</p>
<p>A questo punto è tutto molto semplice. Avete 3 slot a vostra disposizione: Material 1, Material 2, Mask.</p>
<p><img src="http://grafica3dblog.it/wp-content/uploads/2009/01/slot-3d.jpg" alt="" /></p>
<p>Nei primi 2 slot create i due distinti materiali da miscelare, mentre nel 3° slot (mask) inserite una mappa in bianco e nero.</p>
<p>E&#8217; questa mappa a &#8220;decidere&#8221; in che modo i due materiali devono essere miscelati. Nello specifico: la maschera associa sempre il materiale1 alle zone nere ed il materiale2 a quelle bianche.</p>
<p>A questo punto, per risolvere il caso di Lillo, basterà creare un materiale BLEND così costituito:</p>
<ul>
<li>In Material 1 =&gt; creiamo un materiale Specchio</li>
<li>In Material 2 =&gt; creiamo un materiale Vetro satinato</li>
<li>In Mask =&gt; mettiamo immagine in bianco e nero con forme romboidali</li>
</ul>
<p><strong>Il processo è davvero semplice</strong>. Ma se dovesse apparirvi a prima lettura complicato, vi basterà guardare la mia immagine per schiarirvi velocemente le idee (nel mio esempio miscelo un vetro normale con uno satinato, usando come maschera una fantasia qualsiasi)</p>
<p>Consiglio a tutti quelli che non avessero mai usato il <strong>materiale blend</strong>, di darci un&#8217;occhiata perché risolve velocemente e facilmente una serie di situazioni molto comuni, specie nei rendering architettonici.</p>
<ul>
<li>Immagine: <a href="http://grafica3dblog.it/wp-content/uploads/2009/01/vetro-satinato-final.jpg" target="_blank">Esempio di utilizzo del Materiale Blend</a></li>
<li><a href="http://www.grafica3dblog.it/index.php/2008/05/02/vray-settaggi-vetro-acqua.htm" target="_blank">Come creare i materiali con vray</a></li>
</ul>
<p>Come sempre&#8230; a buon render (-:</p>
]]></content:encoded>
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