Educational Blog – Ciro Sannino

Archive for gennaio, 2010

Prossimo corso V-Ray alla Uofh – Settembre 2010

Ciao e bentrovati sulla pagina dedicata al corso V-Ray alla Uofh® di Merano(bz).

Il corso V-Ray - a cui lavoro da tempo - è costruito per utenti con conoscenza pari a zero (o quasi) di V-Ray ed una conoscenza basilare di 3ds Max. Quello che richiedo è un minimo di confidenza con l’ambiente 3ds Max che vi permetta di creare e muovere oggetti basilari, spostarvi tra le viste, aggiungere una telecamera. Operazioni semplici per chi ha almeno un minimo di confidenza con 3ds Max.

Quello che rende attraente e vivace il corso è il fatto di averlo creato con un approccio artistico. E’ costruito in modo da proporre ai corsisti situazioni di rendering sempre più complesse: dalla semplice luce studio, all’esterno, all’interno.

Eccovi alcune scene che sto preparando e che ognuno di voi, a fine corso, sarà in grado di realizzare in poche ore:

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Vi ricordo anche che sarà rilasciato un attestato di partecipazione Uofh® ed il suo costo sarà 890€ iva inclusa.

Dati riassuntivi corso:
— Corso intensivo V-RAY per 3ds Max  |  Scuola UOFH® -Merano (Bolzano)
— Date 20 – 24 settembre 2010 | Costo 890€ iva inclusa
www.uofh.it

Se sei interessato al corso lascia qui il tuo nominativo oppure contattami sulla mia pagina Facebook!

Vi lascio anche i link relativi ai miei ultimi 2 corsi alla scuola Uofh:

Vi aspetto numerosi!!!! …iscrivetevi alla mia pagina Facebook!


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Ho comprato un "surrogato"!

Ve l’ho nascosto per tanto tempo, ma ho deciso di dirvi la verità su di me. Posseggo da tempo un surrogato, rigorosamente acquistato su Ebay…

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Chi ha visto il film avrà già capito a cosa mi riferisco:  il mondo dei replicanti, con Bruce Willis. Il film parla di un ipotetico futuro in cui le persone vivono la vita reale attraverso un “surrogato” – un robot verosimigliante al proprietario – eliminando così ogni pericolo di incolumità fisica.

Entrando in sala non ho potuto fare a meno di notare le locandine sparse qua e là all’ingresso della sala, ritraenti alcuni  personaggi del film che si svelano sollevano la t-shirt. (img1img2img3)

Vi assicuro che non è difficile da realizzare, ma di grande effetto! Provate a realizzare un poster con il vostro surrogato, su facebook lascerete i vostri amici a bocca aperta!! Dai dai!!

PROPOSTA! Vi lascio il modello 3d che ho utilizzato per la mia posa. Potete modificarlo, stravolgerlo, togliere o aggiungere quello che volete. E’ già pronto per il rendering con V-Ray e naturalmente è inquadrato per combinarsi bene con la mia fotografia di base.

Aspetto le immagini dei vostri surrogati che pubblicherò a breve!

  • Download corpo centrale | Surrogato.zip formato 3ds max 2009 + V-Ray
  • Inviate le vs immagini a contatti[AT]cirosannino.it

PS Immaginate se venisse fuori l’ingranaggio di un vecchio orologio…

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Come creare un'ottima mappa di displacement

Può accadere di avere a che fare con texture non pulite, potrebbe trattarsi di un muro rotto oppure di una roccia. Come creare, a partire dalla texure diffuse, una mappa  adatta al displacement? Solitamente si parte dalla texture (diffuse) e la si manipola un pò con photoshop per creare una nuova texture che sarà utilizzata nel canale del displacement.

Quello che però può accadere è di ottenere in rendering una superficie estremamente ruvida, di una ruvidezza strana però, quasi innaturale.

Se l’effetto è ricercato, ben venga! Ma se non è quello che volevamo, come possiamo rapidamente modificare la texture ed eliminare quella fitta e strana ruvidezza? Quello che dobbiamo fare è trovare il modo di “levigare” un pò la texture!

Uno strumento molto utile in questi casi è il filtro cutout, di photoshop:

Con Cutout riduciamo a nostro piacimento le sfumature presenti in una immagine, risolvendo così gran parte del problema.

La classica procedura per creare la mappa di displacement è la seguente:

  1. Trasformare in bianco e nero la texture diffuse
  2. Operare sui livelli per contrastare al massimo la texture
  3. Savare con altro nome ed applicarla nel canale displacement

Oggi voglio suggerirvi di aggungere un ulteriore passaggio:

  • Applicare il filtro cutout (per ridurre le variazioni di colore)

cutout-filter

La differenza nel risultato finale potete vederla cliccando sull’immagine qui di seguito:

cutout-clic

Volendo, infine si potrebbe anche il filtro Gaussian blur per rendere gli sbalzi ”dolci” quanto si vuole. Ed è proprio quello che ho fatto in questa immagine in alto.

Spero che questo piccolo suggerimento vi torni utile e ne approfitto per augarvi un 2010 ricco di soddisfazioni!

Vorrei ringraziare Antonio Tarantino, che mi ha mostrato questo trucchetto molto utile durante il corso tenuto a Reggio Calabria in settembre! Quando dico che ai miei corsi io imparo più dei corsisti… è vero!

Se vuoi partecipare al mio prossimo corso alla scuola Uofh®, compila questo form:

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