Archive for marzo, 2008
3d revolution – Roma, 28 Marzo!

Grafica 3d a Roma - Si terrà in settimana un evento interessante per tutti gli interessati/appassioni del lato tecnico e tecnologico legato alla grafica 3d. Argomento: Le schede Grafiche!
Come nel 2007 anche quest’anno Intersystem ha previsto un evento specifico sulle Schede Grafiche NVIDIA Quadro e le soluzioni di Grafica Professionale Quadro Plex e del calcolo HPC Tesla. Quest’anno l’evento sarà anche incentrato sulle soluzioni di calcolo basate sull’ambiente CUDA e su Tesla. Si tratta di un evento unico del suo genere a Roma fa il punto sul mondo 3D e sulle tecnologie ad esso dirette.
Nel corso della sessione sarà presentata l’intera gamma delle soluzioni NVIDIA® Quadro®, una serie di Workstation a marchio ISY, e Sistemi per Soluzioni Certificate di calcolo basate sull’ambiente CUDA e su Tesla compresa una soluzione con Tesla S870.
L’evento si terrà il giorno venerdì 28 marzo 2008 dalle ore 9 alle ore 17 e sarà aperto a Operatori IT, Aziende, Professionisti, Centri di Calcolo, Università e Utenti Finali. Saranno inoltre presentati prodotti dei diversi Marchi presenti e tra questi alcune novità in assoluto.
Per parteciparvi è necessaria una registrazione, che potrete fare facilmente andando sul sito:
- www.3drevolution.it
- Telefono: +39 06 4190650 / email: info@3drevolution.it
Un’occasione da non perdere per tutti quelli interessati al settore… o per quelli come me, che vorrebbero tanto saperne di più!! (-:
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Ahò, dovevo dirti 'na cosa…

Trama: Una donna sale su un aereo e parte… ma lui ha dimenticato di dirle una cosa! Mamma mia.. e adesso? Niente paura, il nostro eroe sale in macchina e a tutto gas arriva prima che l’aereo atterri(!)
Al vederlo, lei è sbigottita quanto basta.. e lui, come il migliore degli sboroni, le dice: Ahò, dovevo dirti ‘na cosa!
Vi piace la trama? Beh… questa è una mia versione, molto ritoccata per darvi la chiave di lettura, senza però rovinarvi la visione di questo video, che invece è molto ben fatto: un piccolo capolavoro in computer grafica direi.
L’autore? Richard Rosenmann… chi è? Un paio di anni fa, ha inventato Cg Sphere! E’ quello che agli inizi di V-ray pubblicava tutorial per l’apprendimento (come quello sulla rifrazione con Vray) davvero istruttivi e ben fatti, utili ancora oggi.
L’ultima creazione dello studio Hatch, di cui ne è il direttore tecnico, è una pubblicità della Ford: “Ice”.
Il video – imperdibile – è stato realizzato con software davvero molto, ma molto familiari per tutti noi:
- 3d studio max 9 – V-ray 1.5 RC3
- After Effects 6.5 – Photoshop 9 – Inferno
Le difficoltà affrontate sono state tante e di varia natura. In primis l’utilizzo di una videocamera di nuovissima generazione, Red Camera, che permette di registrare in digitale, fotogrammi in altissima qualità per HD. Un prodotto così nuovo di cui nessuno poteva averne esperienza.
La maggior parte delle scene sono realizzate in Computer Grafica, inclusi tutti gli effetti naturali come riflessione, rifrazione, motionblur, effetti freeze… al punto che alcuni frame hanno richiesto tempi di rendering abissali: dalle 4 alle 12 ore! Inoltre lo spot è realizzato interamente in HD: possiamo solo lontanamente immaginare l’enorme quantità di spazio necessaria per archiviare, montare e postprodurre un video del genere!
Ma non voglio rubarvi tempo prezioso e vi lascio subito il link al lavoro del Rosenmann. Personalmente lo trovo un lavoro eccezionale, reso tale anche dalla perfetta corrispondenza tra gli effetti speciali ed il concept che la Ford gli aveva assegnato: Create a Reaction!
Cosa le dice alla fine? Beh, ve l’ho detto… Ahò, dovevo dirti ‘na cosa!
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Rendering enorme… enorme risoluzione? No.

[ Tutorial 3d ] – In questo post vorrei approfondire un tema abbastanza scottante, soprattutto per chi affronta le difficoltà di un Rendering di grandi dimensioni per la prima volta.
Tempi enormi di rendering, pc che vanno in crash, overflow di memoria… e chi più ne ha più ne metta. Questi sono gli inconvenienti a cui tutti vanno in contro se non affrontano il problema nel giusto modo. Mi sono trovato in una situazione simile… ed alla fine me la son cavata.
A chi interessa la pappa pronta posso subito dire che renderizzo cartelloni da 6m x 3m alla risoluzione di 20 dpi ..ma la sfida di quest’articolo è rendervi quanto più semplice possibile la spiegazione di questi numeri!
In giro per il web c’è un pò di roba, ognuno approccia al problema a modo suo. Io mi considero più intuitivo che matematico per cui un giorno ho pensato: dato che la stampa di un libro in alta risoluzione è fatta a 300 dpi, ciò vuol dire che se guardiamo un foglio a distanza ravvicinata vi vedremo un numero “X” di puntini stampati.
Se lo stesso foglio lo allontaniamo di 5 metri è ovvio che sarà inutile aumentare gli “X” punti (tanto mica siamo Superman?!), basterà solo aumentare il formato, lasciando inalterato il numero di punti. In pratica stiamo abbassando i dpi (cioè la densità di punti stampati).
A questo punto vorrei che scaricaste questo file. E’ uno “schizzo in 3d” che in uno sguardo riassume tutto.
- Schizzo 3d – Campo visivo – File 3d studio 9 / *.3DS
- Se non avete 3ds > Immagini 1 – 2
Si può notare che un foglio A4 (29,7cm x 21cm) a distanza ravvicinata – dal punto di vista del campo visivo occupato – è proprio come un foglio di dimensioni 574cm x 395cm a 5 metri di distanza.
Facendo una semplice divisione si può notare che questo foglio immaginario è circa 19 volte più grande dell’A4. Con un salto, più intuitivo che matematico, concludiamo che:
Per avere una buona risoluzione a 5 metri di distanza basterà una risoluzione ridotta 19 volte: da 300 dpi riduciamo il tutto a circa 16 dpi!!!
Facciamo la Prova del 9!
Lo so.. il risultato è sconcertante. Quando mi sono trovato a fare la prima stampa di grandi dimensioni, avevo una paura tremenda che venisse fuori il peggio! Così ho fatto una prova molto semplice: ho preso una porzione di render grande quanto un A4 e l’ho stampato.
L’immagine vista da vicino, effettivamente, era fortemente sgranata, ma già poggiandola su uno scaffale a meno di 3m di distanza appariva perfetta!!
Dato che cartelloni così grandi non vengono mai visti a meno di 3m di distanza ho mandato il file in tipografia, e per sentirmi più tranquillo ho solo tarato l’immagine a 20dpi, anziché 16… eh, ognuno prende le sue precauzioni!! Il risultato? Ottimo.
Ma allora quanti pixel devo impostare per il mio Rendering?
Per farla proprio semplice semplice, basta aprire Photoshop e creare un nuovo documento di 600cm x 300cm a 20dpi.
Se controllate la grandezza dell’immagine leggerete: 4724 x 2362 px, queste sono le dimensioni per un rendering di 6m x 3m(20 dpi)!
Qualche consiglio conclusivo:
- Renderizzate l’immagine più piccola dell’80% e poi ingranditela con Photoshop.. farete prima e nessuno se ne accorgerà!!
- Se avete ancora problemi di memoria renderizzate l’immagine in due “pezzi”, che poi unirete con un qualsiasi programma di fotoritocco
A buon Render!
Quest’articolo vuole essere un consiglio gratuito per tutti quelli che cercano un metodo per approcciare al problema dei rendering di grandi dimensioni. Ogni applicazione è a rischio e pericolo di chi la attua.
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Psd Photoshop – La rivista torna in Italia!
AVVISO IMPORTANTE
E’ ufficiale che la rivista psd photoshop – purtroppo – non uscirà più in lingua italiana. Per tale motivo, coloro i quali hanno sottoscritto un abbonamento, possono scegliere di convertirlo in altra lingua o chiedere la restituzione dei soldi.
Per qualnque chiarimento potete scrivere una mail (in inglese) a katarzyna.chauca@software.com.pl
Katarzyna è stata molto cortese nel chiarirmi tutta la questione quindi suggerisco caldamente di rivolgersi con calma e cortesia, sicuri che tutto si risolverà per il meglio.
[ Tutorial Photoshop ] – Dopo 2 anni di assenza la rivista cartacea Psd Photoshop tornerà nelle edicole del Bel Paese nel mese di Giugno!
Dopo alcuni problemi con l’ex distributore italiano Psd Photoshop aveva smesso di mettere alla luce la versione italiana, mentre continuava ad essere presente in altri paesi come Inghilterra, Usa, Australia, Germania, Francia, Polonia e da gennaio scorso anche in Spagna!
Una rivista che calca la scena internazionale da ormai 7 anni, finalmente torna da noi.. paese nel quale, bisogna ammetterlo, le riviste di Computer Grafica scarseggiano un pò troppo sugli scaffali dei nostri edicolanti!
Ma non è tutto… c’è una seconda buona notizia: anzi ottima!
Come tutte le riviste che iniziano c’è bisogno di costituire una redazione. Ed è proprio per questo che sono stato contattato, chiededomi cortesemente di proporlo ai miei lettori: ed eccomi qui!
Le figure richieste da Psd Photoshop per ora sono tre:
- Autore - di tutorial e articoli in generale – [ Contratto di collaborazione ]
- Betatester - Esperto che verifichi la bontà dell’articolo [Rivista in omaggio]
- Correttore di bozze - [Rivista in omaggio]
Con ogni Autore verrà stipulato un contratto chiaro in base al quale ognuno farà le proprie valutazioni. Questa è la cosa più importante che mi hanno garantito… e che ho preteso di sapere, dopo vari disastri fatti da note riviste nazionali!
Per inviare i vostri curriculum e proporvi scrivete una mail a:
- it#psdmag.org – [ sostituendo # con @ ]
Per farvi un’idea del livello editoriale mi è stata gentilmente concessa la pubblicazione di un tutorial di fotoritocco per photoshop apparso nel loro ultimo numero in italiano:
Nota: Il sito in versione italiana è completamente in fase di ristrutturazione. Non fateci tanto caso…
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Simply… semplicemente Maya 3d e altro!

Tutorial Maya? Eccovi serviti… semplicemente!
Molto ma moolto tempo fa, scoprii un sito – esteticamente poco raccomandabile – ma interessantissimo in quanto a contenuti. Simplymax.. e oggi ho scoperto che esiste anche Simply Maya (Autodesk), una vera miniera di tutorial per Maya.
Vediamo cosa offre!
Nella parola Simply si riassume tutto il concetto di questo mini-network tutto dedicato ai videotutorial. Il concetto è, come dire.. semplice! Si basa sull’acquisto di videotutorial ed ogni video ha un proprio valore espresso in punti.
In genere i video valgono 1 o 2 punti. Si parte effettuando un acquisto di 30£ pari a 35 punti. Personalmente sono sempre stato favorevole a questa forma di fruizione. Non mi va di comprare il corso completo-intenso-299-ore al costo di “appena” 500€! Preferisco il singolo video, da me scelto, realizzato da un altro utente preparato, a basso costo. Non vi pare?
Ma c’è di più! Nella catena di tutorial maya Simply ci sono una serie di video gratuitamente scaricabili… una nuova risorsa da aggiungere! Ecco il link per i fan di Maya Autodesk:
- Videotutorial Maya – Simply maya
- Mymentalray.com – Community MentalRay, molto caro ai Maya Users!
- Tutorial Maya – Jeff Parrott
Per finire segnalo che la serie simply è rivolta anche ad utenti di altri software autodesk come 3d studio max oltre che Lightwave! Buona video-caccia!
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Effetto Pinscreen con Vray Render!

[ Vray Tutorial ] – Nel 2005 i Nine Inch Nails uscirono con un video che riscosse un notevole successo tra gli appassionati di 3d: Only.
La causa di tale successo, musica a parte, era proprio il video: interamente realizzato in computer grafica, che vedeva come protagonista il nostro tanto amato Vray render!
Fra le meraviglie del fotorealismo (davvero impressionante!) c’è una scena che – credo – ha colpito tutti noi. Quella che si può vedere intorno al minuto 1’30″ dove il cantante canta “attraverso” un pinscreen! Sicuramente chissà quanti di noi hanno esclamato (o lo stanno facedo adesso): “Ma come si faaa??”
Difficile? Forse… ma una cosa è certa, senza computer grafica come sarebbe stato mai possibile realizzarla?
Ma veniamo al come si fa. Per motivi “3d” supponiamo di avere come base di partenza proprio un modello 3d di una testa animata. Il concetto è semplice:
- Si fa una sequenza
- si renderizza frontalmente con Z-Depht
- la sequenza diventa la mappa per VrayDisplacement
- rendering finale
Et-voilà, il gioco è fatto.
Il tutorial che sto per suggerirvi – ahimé – non è opera mia, mi sono solo permesso di farvi un pò di preparazione psicologica! Quanto appena detto è – invece – quanto suggerisce Alzhem attraverso il suo preziosissimo sito, in uno dei suoi ultimi tutorial realizzati. Vi lascio dei link così date uno sguardo anche voi… (-:
- Videoclip Only – Interamente in Vray (tranne una cosa… quale?)
- Creare un Pinscreen – Vray | Inglese
- Creare uno Pinscreen – Vray | Spagnolo
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Montaggio con spezzoni da Youtube – Appunti

Anche un semplice montaggio video può diventare un incubo!
Qualche mese fa il celebre portale di videostore Youtube attivò una funzione: Remixer, un applicativo – realizzato in collaborazione con la Adobe - che permette di editare i propri video direttamente online.
Personalmente l’ho usato solo una volta e di sfuggita, quindi non saprei dare un parere su Remixer… è però possibile editare solo i propri video. E se volessimo fare un montaggio prendendo pezzi sparsi qua e là?
E’ proprio quello che mi è capitato di fare in questi giorni, e dato che ho perso un bel pò di tempo nel trovare la soluzione preferisco lasciare qualche appunto, magari sarà utile a qualcuno di voi.
Soluzione 1 – Editing online:
- Download dei video che ci interessano in formato FLV con siti tipo
- Upload dei filmati FLV sul proprio account
- Editing utilizzando Remixer
Soluzione 2 – Editing sul proprio Pc:
- Download in formato MOV (quicktime) attravervo Zamzar.com
- Montaggio in locale con Premiere Pro CS3 (o After Effects se preferite)
So che ad occhio può sembrare banale, ma la soluzione 2 non è così scontata. Infatti i vari siti che offrono download e conversione spesso lo fanno in modo “strano” con bitrate imprevisti. Ciò vuol dire che Premiere – o chi per esso – potrebbe facilmente impazzire se sottoposto a tali filmati.
La combinazione Zamzar > mov > Premiere è quella che, almeno per ora ha risolto i miei problemi.
Nota
Un ottimo software – gratuito – per convertire file FLV in AVI (e viceversa) è Riva converter. Mi ha dato qualche problema per questo non l’ho contemplato nelle soluzioni, ma è probabile che la versione successiva metterà a posto le cose: da tenere d’occhio!
- Riva FLV Encoder
- Raccolta di applicazioni per scaricare da youtube
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Qualcuno vuole lavorare alla Pixar?

Lavorare alla Pixar! Immagino che un titolo del genere possa far nascere un sorriso diabolico sul volto di qualcuno, o aumentare la secrezione ghiandolare (bava) di qualcun’altro… ed in effetti non avete tutti i torti!
Ma prima di fissare il vuoto, fantasticando su un nostro ipotetico futuro in California, le nostre foto alla notte degli oscar (categoria animazione) e la nostra intervista nella sezione Contenuti Speciali su un Dvd Pixar… torniamo per un attimo coi piedi per terra e vediamo cosa occorre ad un colloquio del genere!!
La posizione aperta attualmente alla Pixar è proprio di Animatore 3d: creare i movimenti, la gesticolazione e l’espressività di personaggi ed oggetti in 3d.
I compiti di un animatore in Pixar (e credo sia un pò avunque così) sono quelli di avere assegnati storyboard, dialoghi registrati, layout e direttive di massima. Da ciò si tira fuori un’animazione grezza, che apporovata dal supervisore diverrà definitiva, rispettando la tempistica della produzione…
Insomma… non è proprio come quando siamo a casa a divertirci col 3d!! Ma passiamo alla cosa più importante: che livello di abilità è richiesto? Ecco una serie di caratteristiche che il candidato ideale deve avere:
- laurea, diploma o certificato in film di animazione classica o equivalente esperienza in produzione
- dvd o vhs di presentazione che dimostri le capacità del candidato di raccontare una storia attraverso i movimenti
- disponibilità al lavoro di gruppo
- apertura alla supervisione e disponibilità al cambiamento
- comprovata abilità nel raccontare storie
- forte conoscenza dei principi di animazione classica
- background artistico e senso della fisica del movimento intesa come peso, forma e bilanciamento
- esperienza in Computer animation gradita ma non necessaria
L’ultimo requisito – se ci fate caso – è illuminante!
L’ennesima conferma che per andare lontano con la computer grafica non bisogna essere smanettoni del computer, stare 24 ore al giorno ad animare pupazzetti con i vari software! Questo è il cosiddetto approccio tecnico, altra cosa e di ben altro valore è l’approccio artistico: con quello sì che si va davvero lontano… e magari fino in California!!!
Eccovi il link alle posizioni aperte… chissà che non ci sia posto per qualcuno di voi!
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