Archive for settembre, 2007
Corsi di grafica – Roma – ven5 /sab 6 Ottobre

Qualche settimana fa Roberta – con la quale mi scuso per il ritardo – mi scriveva:
Ciao Ciro, anche io voglio approfittare della tua disponibilità per farti qualche domanda…mi sn laureata il mese scorso in grafica e adesso sto cercando un buon master o qualcosa di simile per approfondire le mie conoscenze…sapresti indicarmi una città o cmq una scuole che ritieni adeguata? ho trovato qlcs a torino ma nn so mai se ne vale la pena… mi interessa molto il 3d, se puoi darmi qlche informazione …. grazie mille.
E dato che proprio oggi ho ricevuto una mail della newsletter di Ogiva.net ve la ripropongo in quanto – in un certo senso – risponde alla domanda di Roberta ed a quella di molti altri, senza comunque essere molto impegnativa-$
Mi riferisco al Romics che si terrà alla fiera nuova di Roma. La durata è di due giorni – venerdì 5, sabato 6 Ottobre – ed il costo davvero contenuto: 50€… ma eccovi il programma:
- Titolo: Creare un character, creare un cartoon
Workshop teorico e pratico volto alla creazione di un personaggio cartoon utilizzando tre diverse tecniche di animazione.
Obiettivo: Ideare e animare un character in 3 diverse tecniche: 2d + 3d + stop motion.
Durata: 2 giorni (dalle 10.00 alle 13.00 – dalle 14.00 alle 18.00).
Step
- Introduzione al Cartoon
- Scelta di un charachter
- Individuazione movenze e stile del character
- Tecniche per la realizzazione di uno storyboard
- Realizzazione di un personaggio in plastilina, Flash e 3D
Programma
1° Giorno
- Appello, presentazione coordinatori, formazione gruppi di lavoro.
- Individuazione character. studio e scelta del personaggio di iferimento.
- Disegni e interpretazioni di personaggio, l’ambiente e sfondi (anche foto)
- Tecnica mista (chi vuole può partire direttamente dal 3d, flash, plastilina).
- Brain storming, stesura storia
- Storyboard
2° Giorno
- Montaggio dei set e organizzazione per ogni gruppo di lavoro
- 3D e plastilina – Modellazione
- 2D – Disegni
- Esame stato dei lavori, coordinamento lavori previsti per il pomeriggio
- 3D – modellazione, texture, rendering, rigging, skinning
- 2D – animazione
- Plastilina – prime scene
- 3D – abbozzi di animazione
- 2D – primi rendering
- plastilina
- Raccolta e assemblaggio di tutto il materiale
Attrezzature tecniche
- Wacom tavolette grafiche A4 e La Cintiq
- Computer
La mia personalissima opinione…
Ovviamente in due giorni non si può pretendere di diventare dei professionisti, almeno io non affronterei quest’esperienza in questo modo! E poi, come tutti sappiamo, Roma (come altre grandi città) è piena di corsi e corsetti, dai nomi più bizzarri, fatti solo per rubare soldi ai sognatori…
Ma la presenza di Ogiva ed il costo contenuto mi ispirano fiducia per cui vi suggerisco quantomeno di informarvi meglio e valutare quest’opportunità, che certo non vi renderà professionisti con un miracolo, ma potrebbe essere lo stimolo giusto per una nuovo percorso grafico.
- Per ulteriori informazioni consultate: Romics.it
In bocca al lupo a tutti (-:
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Tutorial: Realizzare un tetto con V-ray Displacement

[Tutorial V-Ray] Tetti a falde, a coppi ed in mille altre forme, tutti modellati a mano?… mai più!! Proviamoci con V-ray Displacement.
Esistono vari modi per dare una parvenza 3d alle superfici senza aggiungere nemmeno un poligono: mi riferisco al Bump mapping (bumping) ed al Displacement. Entrambi i metodi hanno lo stesso scopo: tridimensionalizzare l’immagine facendo riferimento ad una mappa esterna, ma avendo due approcci diversi possiamo diversificarne le applicazioni per scegliere la più adatta per ogni occasione.
Il bump mapping è più che altro un effetto ottico che il motore di rendering realizza modificando direttamente la texture, dunque è molto veloce ma si adatta bene solo a piccole variazioni delle superfici… se poi la superficie è inquadrata molto di taglio allora non ha quasi effetto.
In casi in cui la rugosità, l’irregolarità della superficie sono accentuate non v’è soluzione migliore di un bel Displacement. Differentemente dal bump mapping il displacement aggiunge geometrie vere e proprie in fase di rendering e l’effetto finale è totalmente reale. Ciò implica tempi di calcolo maggiori… ma certamente una migliore riuscita nell’immagine.
In questo post faccio esplicito riferimento al Displacement gentilmente offerto da V-ray, applicabile alle geometrie tramite il modificatore VRayDisplacementMod.
Vi consiglio un ottimo tutorial realizzato da Philippe, in cui la mappa di Displacement è genialmente realizzata tramite Z-Depht… ma non vi dico altro, eccovi il tutorial che, sebbene inglese, si racconta bene con una serie di immagini:
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Rendering con V-ray: Velocità o precisione? Diciamo entrambi…

[Tutorial Vray] – Se per un Rendering realistico la cosa più importante è il risultato finale, ovvero la qualità fotorealistica dell’immagine.. non meno importante è il tempo che si impiega per ottenerla!!
Un rendering di un’immagine fissa fotorealistica può durare 3min come 8ore, molto dipende dalla grandezza, dai materiali utilizzati, dal fatto che sia un interno o un esterno. Ma la stessa identica scena può essere ottenuta in tempi differenti a seconda dell’abilità e dell’esperienza dell’utente.
Oltretutto non dimentichiamo che il tempo non si risparmia solo durante il rendering finale ma anche in fase di preparazione, settaggio dei materiali/luci in scena: questa è una cosa che va approfondita secondo me, poiché non è solo importante lavorare bene ma soprattutto farlo nel più breve tempo possibile!
A questo punto la domanda nasce spontanea: Velocità o precisione? Entrambe le cose direi! Veloci in fase di settaggio, precisi per il rendering finale… quindi è fondamentale approfondire alcune sezioni del pannello di rendering per attuare questa politica. Per esempio per vedere in pochi secondi se l’illuminazione “funziona” io uso impostare la Light Cache sia per il Primary bounce che per il secondary con un valore basso tipo 200. Il rendering che ne esce fuori è davvero pietoso in termini di precisione, ma è quello che basta in questa fase iniziale per capire se le luci sono al giusto posto o meno.
A questo punto si intuisce che sono davvero tanti gli accorgimenti che si possono usare e colgo quindi l’occasione per suggerirvi un ottimo tutorial del Guru V-ray Christopher Nichols: Speed vs Quality in V-ray – Video in formato mov acquistabile con soli 12$ (meno di 8€).
A chi lo acquisterà… buona visione: Christopher è un ottimo maestro!
Per aquistare il prodotto:
- registratevi a Gnomology.com
- selezionate il tutorial da acquistare e cliccate PURCHASE
- nella pagina seguente cliccate CHECKOUT
- il pagamento si fa tramite carta di credito (Visa, Master Card, American Express, Discover)
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Corto 3d – La bella, la bestia… e 3d studio!

[Animazione 3d] – Justin Henton è un animatore, attualmente all’opera alla EA (Electronic Art) di Vancouver per lo sviluppo di videogame di nuova generazione… ma ha il grande merito di aver realizzato qualche anno fa, uno dei Cortometraggi 3d più sfizziosi che abbia mai visto… (anche se il mio preferito per ora è Gopher Broke!)
Si tratta di una storia – realizzata in animazione 3d – che si svolge all’interno del software di animazione stesso. Il software è 3d studio, in stile vecchissima versione… si riconosce dalla Teiera rossa!
Non è certo l’ultimo cortrometraggio uscito, anzi è vecchiotto, ma come sapete nel mio blog vorrei una raccolta del meglio che è possibile trovare in rete, ed oggi è toccato a Justin con il suo corto ESC:
Esc non è l’unico lavoro in cui dei personaggi prendono vita all’interno del software che li crea: ce ne sono un altro paio che vi suggerisco di vedere. Animazione contro Animatore, e stavolta il terreno di sfida è Macromedia Flash.
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Cos'è il Compositing? – Parte 1

Già un pò di tempo fa vi accennai al Compositing parlando di Ambient Occlusion… ma vorrei ricapitolare un pò la questione, quindi rilancio: cos’è e a cosa serve il Compositing?
Chi non ha mai affrontato l’argomento compositing evidentemente è abituato a renderizzare le scene in un sol colpo. Ma in realtà ogni scena è composta da vari elementi che il render “classico” mette automaticamente insieme… ma che gestire separatamente sarebbe una grande svolta!!
Ed è esattamente questo il compositing: la composizione e la “taratura” dei vari livelli (layer) che compongono il rendering. Con il compositing si possono regolare – in modo indipendente – le ombre, le riflessioni, le rifrazioni… il colore di alcuni oggetti.. il tutto senza essere costretti a renderizzare nuovamente la scena, ma semplicemente compositandola con qualsiasi software per la gestione delle immagini, tipo Photoshop per intenderci.
Grazie al controllo diretto che il compositing offre sulla scena diventa molto semplice, ad esempio, integrare oggetti 3d in fotografie “reali”. Tarando mano a mano le varie componenti, gli oggetti 3d sembraranno sempre più appartenere alla scena reale in tutto e per tutto!
E’ proprio questo lo scopo di un tutorial apparso recentemente su Evermotion: 3d compositing guide. Il Tutorial è in inglese… ma (per chi lo teme) niente paura: le immagini parlano da sole. E’ chiaro che questa mia breve introduzione è solo un input… spero quindi di aver almeno stimolato la vostra curiosità!
Per una maggiore comprensione dell’argomento consiglio di rileggere la mia recensione apparsa tempo fa su un ottimo plugin della Cebas: PSD Manager. E’ molto utile anche il video dimostrativo Spazzolino 3d compositato
Chi ha scritto il tutorial ha usato FxTree che è in XSI per compositare, ma va da se che i principi sono gli stessi anche utilizzando Shake, Nuke e Combustion.
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Lettori di Roma, se ci siete…
Con quest’insolito post voglio ringraziare tutti quei lettori che si sono fatti vivi lungo questa settimana, preoccupati della mia assenza dal blog… allo stesso tempo vorrei scusarmi con tutti quelli che mi hanno chiesto qualcosa, come Roberta, Luigi, Lea, Marco, David e Claudia, senza ricevere risposta alcuna!!
Tutto ok, tutto ok… è solo successo che dalla scorsa settimana ho iniziato a lavorare a Roma, allora immaginate: nuovo ambiente, nuova casa, internet c’è e non c’è… tutto normale insomma per circostanze del genere!
Conto di tornare in piena attività in questa settimana… ma ora ditemi: Qualcuno di voi vive a Roma?
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Vaffanculo day: e anch'io ci sarò…
Piccolo time-out dalla Grafica per una cosa che sento molto e di cui ho grande piacere nel passare la voce.
Domani – 8 settembre – è il Vaffanculo Day (V-Day) … iniziativa promossa dal celebre blog di Beppe Grillo. Partirà in tutta l’Italia una raccoltà firme per dare un bel calcione in culo qualcuno… beh, anche più di qualcuno!
Di Grillo si può dire molto, in bene ed in male. Certo alle volte è un pò precipitoso, altre poco preciso… ma mi appassiona!
E poi parliamoci chiaro: mandar via dal parlamento chi è condannato in via definitiva o fissare la “carriera politica” ad un massimo di 8 anni (evitando quindi che persone facciano gli affari loro per una vita intera) mi sembra una cosa normale per un paese democratico!
Né destra, né sinistra… né Grillo. Solo un sentito Vaffanculo per tutti quelli che ne hanno approfittato fin troppo fino ad oggi. E mi pare il minimo…
- Per ulteriori informazioni: V-Day
- La piazze dove si potrà firmare
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Shrek Terzo: Mi aspettavo qualcosa in più.. o in meno?

Dopo il deludente Pirati dei Caraibi (3) e l’appassionante Transformers è l’ora di Shrek Terzo.
Sempre premesso che non sono, tantomeno mi reputo, un critico cinematografico scrivo quanto segue per dire la mia semplice opinione, ma anche come stimolo ad uno scambio di idee…
Come recita il titolo mi aspettavo qualcosa in più… o forse in meno! In generale mi sono annoiato durante la proiezione e solo alcuni momenti mi hanno davvero divertito, contrariamente al 1° e 2° Shrek in cui ricordo davvero di essermi fatto delle grasse risate (ricordo male?)!
Secondo me una pecca di questo 3° episodio è la presenza di uno stile di racconto e di una regia fin troppo “seria” per il suo genere. Se negli episodi precedenti tutto era scimmiottamento di tutto, stavolta non è stato così: momenti che dovevano essere una parodia di altri film in realtà venivano richiamati, sì… ma senza ridicolizzarli più di tanto, come se fosse quasi “una storia seria“. In questo senso mi aspettavo… meno seriosità!
Credo che la banalità, pura e semplice, degli episodi precendenti fosse la vera forza di Shrek e l’origine di ogni risata: devo dire che questo mi è mancato.
D’altro canto non posso esimermi dall’elogiare ampiamente il salto di qualità della Dreamworks dal punto di vista grafico: rendering e animazione davvero notevoli! Sono lontani i tempi in cui produzioni diverse da Pixar non potevano permettersi il lusso di meravigliare lo spettatore per la resa grafica: Shrek 3 mi ha davvero impressionato sotto questo punto di vista.
Ma mentre un pò piango questo deludente Shrek Terzo, il mio pensiero già va al fatidico 19 Ottobre, data in cui uscirà Ratatouille della Pixar/Disney.
Secondo me sarà davvero bellissimo… e se non siete così convinti vedete: 9 minuti con Ratatouille.
Ma tornando a noi… avete visto Shrek 3? Che ve n’è parso?
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Googlesky e Flight simulator: una rivoluzione!

Con la nuova versione di Google Earth 4.2 arrivano un sacco di nuove funzioni: in particolare vorrei sottolineare Google Sky e Flight Simulator.
Ormai ha fatto il giro del mondo: Google sky è una nuova caratteristica di google Earth che permette di vedere il cielo e impararne le costellazioni a partire da qualunque punto della terra! Ci si posiziona da qualche parte, si clicca su “Alterna cielo e terra” et-voilà: ci appare il cielo che si può vedere da quella località. Per approfondire il suo utilizzo leggi qui le caratteristiche di Google Sky… ma già vi anticipo che è eccezionale!
Pensate che bello, potremo imparare le costellazioni, le storie legate ad esse e poi raccontarle a qualche bella ragazza sotto le stelle! E’ questo il senso di quest’interessante articolo: Google sky e la chioma di Berenice.
Per quanto riguarda il simulatore di volo anche qui una succosa novità per gli amanti del genere. E’ un easter egg, ovvero una sospresa nascosta nel software e svelata solo qualche giorno fa:
Basta premere in ordine CTRL + ALT + A ed ecco apparire una schermata che chiede su che veivolo preferiamo volare: un F16 o un SR22… beh, io mi fermo qui perché non ne so molto ma potete dare qui un’occhiata ai comandi del simulatore.
Una volta dissi ad un amico americano che seguivo con molto interesse gli sviluppi di Google e lui, che li conosce da vicino, mi rispose: Chi?? Quei pazzi?? E come dargli torto…
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Orizzonte sfocato con Vray? Ma anche no..

Ho ricevuto questa domanda:
Ciao Ciro;
è da un mese che sto cercando di usare vray e 3ds.La scena che ho creato contiene un piano vray con illuminazione vray sun e sky.
Da una settimana sto tentando di far si che la linea d’orizzonte del piano che confina con il cielo diventi sfocata…cioè mi spiego meglio: vorrei che la linea d’orizzonte del piano non sia un taglio netto (una linea tra cielo e terra). Ho fatto differenti test sui parametri Vray sun, ma non trovo soluzione.
Girando nei forum ho visto che consigliano di agire sul dirty dei parametri del sole, ma personalmente non ho trovato ciò che cerco. Sperando di trovare la soluzione colgo l’ocasione per ringraziarti per i tuoi tutorial su Vray da cui ho tratto innumerevoli spunti.
[Domande e Risposte] – Ciao … grazie e per i complimenti e per lo spunto che mi dai, proverò a darti un buon consiglio.
Letta la tua domanda mi sono chiesto : “perché vuole sfocare l’orizzonte?” o meglio… perché c’è un orizzonte??
In genere, nella vita quotidiana e nelle foto in genere, l’orizzonte non appare mai, a meno che non si tratti di mare o di una piana desertica, dunque credo che quello che ti fa “strano” è a monte: inquadrare e vedere l’orizzonte.
Potresti rifletterci su e valutare che quella linea non dovrebbe esserci, quindi potresti coprirla in modo astuto con altri “oggetti 3d”: c’è sempre qualcosa tra noi e l’orizzonte.
Alla domanda diretta “come si sfoca l’orizzonte?” non saprei cosa consigliarti in termini di parametri v-ray… ma, se posso darti un consiglio personale, non perderei troppo tempo a caccia di parametri e proverei a risolvere il problema in altro modo, utilizzando: Z-Depth + Photoshop + Lens Blur. Facile e veloce.
La mappa Z-depht è un’immagine in bianco/nero che indica in bianco gli oggetti più vicini, sfumando fino al nero per quelli più distanti. Potresti provare ad utilizzare la mappa z-depht, importarla in photoshop e sfocare in lontananza con il filtro “gaussian blur”. Ti consiglio un link che spiega in dettaglio il procedimento tecnico. Il tutorial che ti suggerisco si riferisce ad oggetti più o meno in primo piano, ma nulla vieta di applicarlo a gradi distanze, quindi all’orizzonte.
- Sfocatura con Photoshop – Treddi.com
Una cosa è certa: sono quasi certo che non esista un paramentro diretto per fare con V-ray un sfocatura dell’orizzonte. Magari c’è qualche trucco “tecnico” che onestamente non conosco… ma se proprio devi usare qualche trucchetto allora ti consiglio l’utilizzo di photoshop in postproduzione come sopra detto.
In generale io eviterei di fare vedere la linea dell’orizzone dato che è una cosa abbastanza irreale… viceversa in rappresentazioni più “concettuali” non mi vergognerei di mostrare l’orizzonte.
Infine.. quando proprio voglio far velocemente alzo la camera finché la linea dell’orizzonte esce dall’inquadrata. Banale.. ma spesso efficace.
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